DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni, per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare dell’audience online dei quotidiani e delle news.

Audiweb, ieri, ha diffuso i dati relativi alla total digital audience di febbraio 2022. Nel giorno medio si riscontra incremento dell’0.9% dell’audience online rispetto a gennaio. A livello mensile più di 44,5milioni di utenti unici [44 milioni 515 mila]. In calo del 1.9% rispetto al gennaio 2022.

Se questa, in estrema sintesi, è la fotografia dell’utilizzo della Rete nel nostro Paese, come d’abitudine abbiamo approfondito l’audience delle news e dei principali quotidiani online.

L’andamento generale dell’audience delle news [la sottocategoria che Audiweb raccoglie nella definizione di “Current Events & Global News”], è in crescita di circa il 0.5% rispetto a gennaio 2022, ma è invece in calo del 1/% rispetto a febbraio 2021. Tutto questo quando a febbraio di quest’anno, oltre all’inizio del conflitto russo – ucraino, che era nell’aria sin dall’inizio del mese, l’agenda [pagine 10 – 18] dei principali fatti del mese abbia avuto più di un motivo di interesse.

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Se questo è lo scenario generale sulla fruizione online delle notizie, l’analisi dell’andamento specifico di ventuno testate d’informazione fornisce ulteriori motivi di interesse.

Nella battaglia per la leadership tra Corriere della Sera e Repubblica per il dodicesimo mese consecutivo è il quotidiano diretto da Molinari ad avere la peggio. Il giornale fondato da Scalfari per il secondo mese consecutivo risale sopra la soglia dei 3 milioni di utenti unici nel giorno medio ma, contrariamente al diretto competitor, è in calo sia rispetto al mese precedente che rispetto a febbraio 2021, mentre al contrario il Corsera cresce sia rispetto a gennaio 2022 che in confronto al mese corrispondente dell’anno precedente.

Complessivamente, su ventuno testate d’informazione sono otto quelle che registrano un calo rispetto a gennaio di quest’anno, e dieci quelle in flessione in confronto a febbraio 2021. La peggiore di tutte è HuffPost Italia che perde più di un terzo degli utenti unici nel giorno medio. Questo dopo che il gruppo GEDI aveva acquisito il controllo del 100% della testata in questione a giugno dell’anno scorso e, soprattutto, da metà gennaio, tra le altre cose, ha introdotto il paywall. Scelta che al momento pare aver ridotto sensibilmente le visite al sito della testata all digital.

Anche l’altra testata principale del gruppo GEDI, La Stampa, i cui dati includono anche l’audience de IL Secolo XIX, non brilla, anzi. Al contrario la miglior performance è per TGCom24. E anche ANSA e Linkiesta registrano un andamento particolarmente positivo. Il Fatto Quotidiano mantiene la terza posizione alle spalle di Corriere e Repubblica, ma la distanza da Fanpage si assottiglia rispetto ai mesi precedenti.

L’infografica sottostante fornisce il dettaglio di ciascuna delle ventuno testate prese in considerazione, fornendo per ciascuna di queste il trend sia rispetto a gennaio 2022 che al mese corrispondente dell’anno precedente.

Vedremo, quando saranno disponibili i dati, l’andamento di marzo, ma sicuramente a febbraio non si è registrato quel boom che molti si attendevano. E del resto meno della metà degli italiani apprezza le scelte dei media su quanto sta avvenendo in Ucraina, sulla narrazione dello schiaffo di Will Smith durante la notte degli oscar e sulla “prurigine” nel caso della preside.

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