DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni, per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di ecommerce.

Pochi giorni prima della fine del 2021, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha diffuso i dati dell’Osservatorio sulle Comunicazioni 4/2021. I dati sono aggiornati a fine settembre e vengono forniti su segmenti per i quali solitamente non sono disponibili pubblicamente. Tra questi quelli relativi agli utenti mensili dei siti e/o delle app di ecommerce nel nostro Paese.

L’analisi della dinamica delle piattaforme online di e-commerce evidenzia una crescita dei navigatori unici in corrispondenza delle fasi di maggiore diffusione dell’epidemia, seguita da una lieve riduzione nei periodi successivi. A settembre 2021 tali servizi raggiungono, tuttavia, 37,6 milioni utenti unici confermando anche in considerazione dei valori medi di periodo nello stesso anno livelli di audience superiori a quelli antecedenti alla crisi epidemiologica.

Al primo posto con una crescita di 2,6 milioni di utenti su base annua si collocano i siti e applicazioni di e-commerce di proprietà di Amazon, seguita da Ebay che registra una contrazione significativa dei navigatori [-2,7 milioni di utenti unici] e da Adevinta presente in Italia attraverso i siti e le applicazioni di compravendita online riconducibili al brand Subito.it, che ritorna – quasi – ai livelli del 2019.

Queste prime tre piattaforme, al lordo delle duplicazioni, pesano il 55.70% degli utenti mensili delle prime dieci piattaforme di ecommerce in Italia.

È boom per Lidl che raddoppia gli utenti mensili rispetto al settembre 2020. Crescono anche Stocard, e Trova Prezzi. Al contrario Wish perde 2,5 milioni di visitatori rispetto al pari periodo dell’anno precedente. Nella top 10 per numero di utenti troviamo anche due delle principali catene di elettronica: Unieuro e MediaWorld. La prima cresce mentre la seconda è stabile.

Tutto questo tenendo comunque in considerazione che, secondo i dati Eurostat, nel 2021 il nostro Paese si posiziona in 24esima posizione su 27 nazioni, davanti solamente a Romania e Bulgaria, con meno di un terzo [31%] degli individui che hanno acquistato beni o servizi online.

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