DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni, per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di Snapchat.

La camera company, come si definisce, ha rilasciato ieri i risultati relativi al primo trimestre 2021. Pare che, finalmente, i problemi legati alle release delle versione per Android siano finiti e la piattaforma social abbia trovato una sua strada.

A livello globale gli utenti unici giornalieri si attestano a 280 milioni. In crescita del 5.6% rispetto al trimestre precedente e di ben il 22.3% rispetto al pari periodo dell’anno precedente.

Se si entra nel dettaglio si vede che tale crescita è però principalmente trainata da il resto del mondo, dagli altri continenti che non siano Europa e Stati Uniti. Per contro il vecchio continente e gli USA pesano l’86.6% del totale dei ricavi. E infatti l’Average Revenue Per User [ARPU] è di $ 5.94 oltreoceano, di $ 1.48 in Europa, e di soli $ 0.93 nel resto del mondo.

Le perdite si riducono dai 306 milioni dollari del primo trimestre 2020 agli attuali 287 milioni. E le priezioni per il secondo trimestre di quest’anno sono di un EBITDA negativo per 20 milioni di euro con un negativo di 96 milioni nel periodo corrispondente dell’anno precedente.

Per quanto riguarda il nostro Paese Snapchat continua restare assolutamente marginale, tanto che AGCOM non inserisce più i suoi dati nell’Osservatorio sulle Comunicazioni in cui, tra le altre cose, fornisce gli utenti mensili di alcune delle principali piattaforme social in Italia.

Dunque, come abbiamo avuto modo di scrivere più e più volte, a meno che il brand, l’azienda, l’ente o l’organizzazione non abbia una presenza internazionale inutile perderci del tempo. E difatti in Italia i download dell’app sono in calo.

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