L’Uso Più Intenso di Internet è Connesso alla Dimensione Relazionale

Facendo formazione su digital e social, nella fase introduttiva in cui cerchiamo di allineare i diversi componenti del gruppo, uno dei concetti che evidenziamo con forza è che la Rete, e i social, sarebbero scatole vuote senza le persone.

La tecnologia è un fattore abilitante senza ombra di dubbio, ma il focus deve essere sempre sulle persone, e sulla relazione con loro. La tecnologia cambia, i tratti distintivi dell’essere umano no. Uno di questi, probabilmente il principale, è che l’uomo è un animale sociale. Che ora questa socialità venga espressa, anche, attraverso Internet e i social, concettualmente non cambia l’approccio necessario.

Sulla questione arriva ora il “Rapporto sulla Trasformazione Digitale dell’Italia”, realizzato dal Censis in collaborazione con il Centro Studi TIM. Il report, presentato ieri, si compone di una serie di elaborazioni di dati Istat ed Eurostat, molti dei quali sono già stati pubblicati in questi spazi, e dai risultati dell’indagine, condotta a Maggio 2020, nel pieno della cosiddetta “Fase 2” dell’emergenza sanitaria, realizzata in modo congiunto da Censis e Centro Studi TIM.

I risultati offrono diversi spunti di riflessione, e di azione, tanto che il rapporto si chiude con un disclaimer che afferma che «TIM e Censis non saranno, in nessuna circostanza, responsabili per qualsiasi investimento, decisione commerciale o di altro tipo basata o presa in base ai contenuti di questo documento» e, come d’abitudine, non possiamo che consigliarne caldamente la lettura integrale.

Abbiamo scelto di concentrarci su quali tipologie di comportamenti online abbiano registrato il maggior incremento secondo i dati emergenti dall’indagine.

Ebbene, emerge con  chiarezza come l’uso più intenso di internet sia connesso alla dimensione relazionale, con videochiamate e utilizzo dei social e delle app di messaggistica instantanea in pole position per incremento nell’utilizzo, mentre altre possibilità offerte dalla Rete hanno registrato un interesse minore, in termini di incremento, seppure la crescita sia significativa anche per altre tipologie di utilizzo di Internet.

Quando si discute di digitale molto spesso si abbonda in tecnicismi per addetti ai lavori, incomprensibili ai più. Naturalmente è bene che i marketer, i comunicatori, e perchè no anche i giornalisti, conoscano le tecnologie disponibili e le possibilità di impiego che che queste offrono, ma il focus deve sempre essere sulla relazione con il proprio pubblico, con le persone, e non sulla tecnologia, pena il fallimento del raggiungimento degli obiettivi della propria impresa, brand, ente o organizzazione. Crediamo davvero non possano esservi dubbi al riguardo.

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