È Repubblica il Quotidiano che ha Perso più Lettori

Audipress, a metà di questo mese, ha diffuso i dati 2020/II. I lettori di quotidiani calano sensibilmente e, nonostante il lockdown, anche la lettura della “replica digitale” è ben lontana dall’essere una realtà consolidata.

Dalla rilevazione Audipress 2013/II all’ultima resa disponbile in questi giorni, sono andati persi complessivamente 7.11 milioni di lettori nel giorno medio. Di questi, 2.23 milioni sono stati persi dalla rilevazione 2019/II ad oggi, con il calo più vistoso proprio in questo 2020, in cui la fame d’informazione e il tempo a disposizione avrebbero dovuto invece innescare un’inversione di tendenza.

I lettori di “repliche digitali” nel giorno medio non raggiungono il milione di individui [965 mila]. Erano poco meno di 700 mila secondo i dati della rilevazione 2019/II. Non esattamente un boom. E il saldo complessivo, come abbiamo visto, è ampiamente negativo, con un calo del 34.24% dalla rilevazione Audipress 2013/II a quella 2020/II.

Volendo trovare una nota positiva, si passa dal 62.1% nel 2019/II al 52.8% nel 2020/II per coloro che hanno letto un quotidiano, di carta e/o replica digitale, senza averlo acquistato personalmente. Effetto generato dalla non disponibilità per diversi mesi dei quotidiani nei pubblici esercizi. Sono circa 2.7 milioni di lettori di differenza ai quali non corrisponde però un’impennata nelle vendite dei quotidiani, anzi.

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Se questo è il, desolante, panorama generale, abbiamo approfondito andando ad elaborare i dati della readership dei sette quotidiani più letti nel nostro Paese.

Tra questi vi sono naturalmente i tre quotidiani sportivi che sono ampiamente disponibili gratuitamente nei bar, e in altri esercizi commerciali. Il miglior andamento, relativamente parlando, è di Tuttosport che perde “solamente” il 28.43% dei lettori dalla rilevazione Audipress 2013/II a quella 2020/II. Per contro sia la Gazzetta dello Sport, che resta il quotidiano più letto in assoluto, che Il Corriere dello Sport, perdono circa un terzo del loro lettorato nel periodo preso in considerazione. Poco meglio della media della flessione generale.

Il quotidiano che perde meno lettori è quello di Confindustria, che registra un calo del 22.94%. Anche il Corriere della Sera e La Stampa tengono meglio del calo generale registrando rispettivamente una flessione del 28.09% e del 24.96%.

Nettamente peggio della media generale è invece il calo di Repubblica, che dal 2014/II viene scavalcato dal Corsera, e che nell’arco temporale preso in considerazione ha perso quasi la metà dei propri lettori: il 42.71%. I Cambi di direzione che si sono susseguiti, dopo venti anni in cui il giornale era stato guidato da Ezio Mauro, ed i diversi restyling non hanno sortito alcun effetto, anzi, allargando la forbice rispetto al diretto concorrente.

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