Le performance di Biden & Trump sui Social

Al momento della redazione di questo articolo non si conoscono i risultati, e vista l’elevata incidenza del voto anticipato, oltre il doppio di quello delle presidenziali del 2016, potrebbero passare anche giorni prima di avere la certezza su chi tra Biden e Trump abbia vinto effettivamente le elezioni.

Se dunque allo stato attuale delle cose l’unica certezza che abbiamo è che i sondaggi pre-elettorali pare abbiano sbagliato clamorosamente per l’ennesima volta, integriamo il nostro rapporto sui modelli di comunicazione digitale con l’analisi della performance sui social dei due sfidanti alla Casa Bianca.

Dall’inizio dell’ElectionDay alle 07:00 di stamane milioni di autori hanno condiviso informazioni e riflessioni sui social. I dati evidenziano chiaramente la polarizzazione del dibattito. Infatti, l’hashtag #Election2020 ottiene un numero di citazioni di gran lunga inferiori ai due candidati.

Sia in termini di numero di mention che engagement [like + condivisoni + commenti] Trump surclassa lo sfidante, ma il sentiment negativo è prevalente per l’attuale Presidente degli Stati Uniti rispetto a Biden. Dunque è estremamente probabile che le citazioni e il coinvolgimento abbiano una connotazione negativa.

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Entrando nel dettaglio delle performance sui social da parte dei due candidati emergono diversi elementi d’interesse sia sotto il profilo quantitativo che qualitativo.

Per quanto riguarda Twitter abbiamo analizzato gli ultimi 3.200 tweet di Biden e Trump. Al di là del numero di follower, che sono circa il quadruplo a favore di Trump, emerge come l’attuale presidente abbia un’intensità nella comunicazione sulla piattaforma di microblogging che è ancora una volta circa il quadruplo di quella del suo sfidante: 43 tweet/die vs poco meno di 10.

Il team della comunicazione di Trump lavora in maniera nettamente superiore per generare engagement, come indica la percentuale di tweet che sono retweet di contenuti terzi, che si attestano al 41% per il presidente USA contro solamente il 6% per Biden. In compenso i tweet dello sfidante sono molto più rilanciati da altri ed anche più favoriti/piaciuti. Un indicatore di engagement che amplia la portata del messaggio di Biden, e fornisce buone indicazioni sul livello di gradimento dei contenuti da lui proposti.

Utilizzo di Twitter da parte di Biden e Trump[clicca per ingrandire]

Oltre a Twitter, abbiamo analizzato anche la presenza su Facebook e Instagram, prendendo in considerazione anche i due candidati alla vicepresidenza per comprendere se e quale fosse il loro apporto.

La share of voice di Trump su Facebook è nettamente maggiore rispetto a quella di Biden, che anche su Instagram, seppure in misura inferiore, resta minore rispetto a quella dell’attuale Presidente. Per contro, invece la candidata alla vicepresidenza, nel caso vincesse Biden, Kamala Harris, prevale sia su Facebook che su Instagram in maniera piuttosto netta. Potrebbe essere questa una chiave per aiutare a determinare la vittoria dello sfidante.

Così come per Twitter, su Facebook l’intensità di comunicazione di Trump è di gran lunga superiore a quella di Biden. Poco meno di una media di 33 post giornalieri nell’ultimo mese, contro meno di 17/die per Biden. Parametro che si ribalta per quanto riguarda Instagram dove invece, pur avendo una share of voice inferiore, lo sfidante posta più del doppio di Trump.

Al di là della quantità di post è però Biden, sia su Facebook che su Instagram a generare maggior engagement con un tasso di interazione nettamente superiore a Trump. La maggior presenza su Instagram da parte dello sfidante, e della sua candidata alla vicepresidenza, è un buon indicatore di una maggior attenzione ai giovani.

Infine, si segnala che è stato ampio l’utilizzo di contenuti video da parte di entrambi. Infatti, su 985 post su Facebook da parte di Trump il 29.48% sono post che contengono un video “native”, e il 10.03% sono “live”. Lo stesso dicasi per Biden, che su 497 post su Facebook ha postato per il 39.84% video “native”, ed un altro 14.34% di “live”.

In conclusione, in termini qualitativi la comunicazione di Biden appare migliore e più coinvolgente, ma naturalmente essendoci in gioco altre variabili di comunicazione, a cominciare dalle decine di milioni di dollari investiti in annunci pubblicitari televisivi da parte di entrambi. E ora che i seggi sono chiusi in tutti gli Stati Uniti, almeno per quanto riguarda il voto popolare, la distanza tra i due appare davvero scarsa. Vedremo.

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