Andamento 1° Semestre 2020 dei Principali Editori di Quotidiani in Italia

Dopo che a fine Luglio GEDI aveva reso disponibili pubblicamente i dati di bilancio relativi al primo semestre di quest’anno, durante la prima settimana di Agosto progressivamente i principali editori di quotidiani hanno reso disponibili la loro semestrale.

Abbiamo pensato dunque che aggregarli e farne una sintesi potesse consentire di fotografare la situazione “a colpo d’occhio”, come avevamo fatto esattamente un anno fa per i risultati relativi al primo semestre del 2019.

Allo scopo, per comodità di lettura, riprendiamo anche i risultati di GEDI, che avevamo già analizzato singolarmente, ai quali vi rimandiamo per i dettagli.

GEDI SpA:

I ricavi pubblicitari, pari a €102 milioni, hanno subito un calo del 30.8% rispetto ai primi sei mesi del 2019. Nel semestre la pubblicità su stampa è risultata in calo del 31.9% e quella sulle radio del 41.6%. Più contenuta è stata la flessione della raccolta su internet: -8.1%.

I ricavi diffusionali, pari a €125.7 milioni, sono diminuiti del 6.6% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. Al riguardo vengono dichiarati complessivamente 231mila abbonati su tutte le testate del gruppo, considerando sia i prodotti “premium” [Rep, Topnews, Stai con Noi] che gli abbonamenti annuali alla copia replica.  15mila abbonati in più in un trimestre sono davvero poca cosa, e rappresentano un tasso di conversione rispetto ai milioni di utenti unici nel giorno medio nell’ordine del zero virgola zero, zero, zero…

Nel complesso ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano in totale [adv + diffusioni/abbonamenti] il 14.2% del fatturato consolidato [18.4% sul brand Repubblica]. Erano il 13.5% [17.4% sul brand Repubblica] alla fine del primo trimestre 2020, e il 12.7% a fine 2019.  Incidenza, scarsa, sul totale dei ricavi, che cresce, di poco, prevalentemente a causa della maggior flessione, proporzionalmente, del prodotto tradizionale cartaceo, che non per le brillanti performance nel digitale.

Ricavi GEDI 1° semestre 2018 - 2020

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RCS MediaGroup:

Se i ricavi complessivi di Cairo Communication perdono il 32.4% rispetto al primo semestre 2018, e il 28.9% rispetto a quello del 2019, è per buona parte a causa del tracollo di RCS.

RCS MediaGroup è tra i principali gruppi europei in ambito editoriale. In Italia edita il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport, oltre alle edizioni locali e magazine settimanali e mensili. In Spagna il Gruppo è uno degli attori principali del settore dei media con il gruppo Unidad Editorial, che pubblica il secondo quotidiano nazionale per vendite in edicola El Mundo, la testata Marca leader nell’informazione sportiva ed Expansiòn leader  dell’informazione economica oltre a numerosi magazine.

I ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 giugno 2020 si attestano a 319.5 milioni rispetto ai 475.5 milioni del primo semestre 2019. Un calo del 37.8% Alla flessione hanno contribuito in misura significativa la mancata realizzazione nel primo semestre degli eventi sportivi [-55.5 milioni tra ricavi diversi e pubblicitari]. Il calo delle diffusioni dei quotidiani sportivi [-26.2 milioni], che hanno risentito della sospensione dello spot “giocato” ed il calo della raccolta pubblicitaria [-52.6 milioni al netto di quanto già considerato per gli eventi].

Complessivamente, i ricavi pubblicitari sono pari a 121 milioni [197.9 milioni del primo semestre del 2019], in calo del 38.8%. I ricavi editoriali sono pari a 164 milioni [199.8 milioni nel primo semestre del 2019], in calo del 17.9%.

La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line si attesta nei primi sei mesi 2020 a 50.1 milioni, raggiungendo una incidenza del 41.4% [31.2% nel primo semestre 2019] sul totale ricavi pubblicitari netti. Una crescita del peso sul totale ricavi pubblicitari che è dovuta al crollo di questi e non alla crescita dell’online che nel primo semestre 2019 era stata di 61.9 milioni.

A fine Giugno la customer base totale attiva per il Corriere della Sera [digital edition, membership e m-site] è pari a 293mila abbonamenti, in forte crescita rispetto al pari periodo del 2019, ma in calo rispetto ai 302mila abbonamenti di fine Marzo 2020. Il picco di audience durante il lockdown ha dunque generato un numero importante di sottoscrizioni alle edizioni digitali del quotidiano di Via Solferino, ma vedendo la variazione rispetto al trimestre precedente dopo aver sfruttato la promozionalità i lettori non si sono fidelizzati.

Infine, i ricavi diversi ammontano a 34.5 milioni [77.8 milioni nei primi sei mesi 2019]. La variazione è riconducibile a minor ricavi conseguiti dall’area Eventi Sportivi, ma evidenzia anche come RCS Academy, la nuova business school del Gruppo RCS avviata nel corso del 2019, sin qui non generi ricavi significativi.

Il risultato netto si attesta in negativo per 12 milioni di euro contro un positivo di 38.4 a fine Giugno 2019.

Ricavi RCS 1_ semestre 2020 Vs 2019

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Gruppo 24 Ore:

Nel primo semestre 2020, il Gruppo 24 ORE ha conseguito ricavi consolidati pari a 88.2 milioni di euro che si confrontano con un valore pari a 100.8 milioni di euro del primo semestre 2019 [-12.6 milioni di euro, pari al -12.5%]. Una flessione inferiore rispetto a quella registrata da GEDI e da RCS Mediagroup.

In particolare: i ricavi pubblicitari sono in calo di 6 milioni di euro [-15,3% da 39 a 33.1 milioni di euro], registrando un risultato migliore rispetto all’andamento di mercato in calo del 30.1%.

I ricavi editoriali diminuiscono di 1.8 milioni di euro [ -3.5% da 52.6 a 50.8 milioni di euro]. i ricavi diffusionali del quotidiano (carta + digitale) ammontano a 24,5 milioni di euro, in diminuzione di 0.8 milioni di euro [-3.2%] rispetto al primo semestre 2019. I ricavi diffusionali del quotidiano cartaceo ammontano a 15.4 milioni di euro, in calo di 0.9 milioni di euro [-5.5%] rispetto al pari periodo del 2019. I ricavi diffusionali del quotidiano digitale ammontano a 9.1 milioni di euro in leggero incremento [+0.8%] rispetto al primo semestre 2019.

I ricavi di editoria elettronica dell’area Tax & Legal sono pari a 17,5 milioni di euro in aumento dello 0,8% rispetto al pari periodo del 2019, e gli altri ricavi registrano una flessione di 4.8 milioni di euro [-52.2% da 9.2 a 4.4 milioni di euro].

L’area Radio chiude il primo semestre del 2020 con ricavi pari 6.6 milioni di euro e si confronta con ricavi pari a 9.1 milioni di euro del pari periodo del 2019 [-28%]. 24 ORE System, la concessionaria del Gruppo che raccoglie pubblicità anche per terzi, chiude il primo semestre del 2020 con ricavi pari a 32.1 milioni di euro e una flessione del 18%.

Tutto ciò fa sì che il risultato netto del primo semestre 2020 sia negativo per 5.3 milioni di euro contro un positivo di 1.7 milioni al 30 Giugno 2019.

Trend ricavi 1° semestre gruppo sole24ore 2018-2020

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Caltagirone Editore:

Nei primi sei mesi del 2020 il Gruppo ha registrato Ricavi Operativi per 54,6 milioni di euro, con una riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2019 pari al 18.3%.

I ricavi complessivi derivanti dalla vendita delle edizioni su carta delle testate del Gruppo registrano nel primo semestre 2020 una contrazione del 14.1% rispetto al primo semestre 2019, e del 12,3% se si considerano anche le vendite di copie e abbonamenti digitali che però, come viene riportato nel comunicato con la sintesi dei dati di bilancio, restano assolutamente marginali.

Nei primi sei mesi del 2020 la raccolta pubblicitaria del Gruppo ha registrato un decremento pari al 25,2%. I ricavi pubblicitari sulle edizioni cartacee considerando anche la pubblicità effettuata per conto terzi registrano una contrazione del 30,5% rispetto al 2019.

La pubblicità internet, considerando anche la pubblicità effettuata per conto terzi, registra un decremento del 6.3% rispetto al 2019. La contribuzione di tale settore al fatturato pubblicitario complessivo si attesta al 23.9%. Anche in questo caso, come per gli altri editori di quotidiani del nostro Paese, tale risultato è il frutto del calo della raccolta pubblicitaria sul prodotto cartaceo in maniera proporzionalmente superiore più che di brillanti risultati nella raccolta online, che infatti è in calo rispetto al 2019.

Il Risultato netto è stato negativo per 18.2 milioni di euro rispetto ad un positivo per 1.6 milioni euro al 30 Giugno 2019.

ternd ricavi 2018 - 2020 caltagirone editore

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Monrif:

Il Gruppo Monrif, riconducibile all’attuale Presidente FIEG, ha chiuso il primo semestre 2020 con ricavi per 70.5 milioni contro gli 87 del pari periodo dell’anno precedente.

I ricavi riconducibili all’attività editoriale del gruppo, che opera anche in altri mercati, sono stati pari a 64.6 milioni di euro. In flessione del 11.2%.

I ricavi diffusionali, pari a 42.3 milioni di euro registrano una diminuzione di 2.6 milioni di euro [-5.7%]. Le vendite di copie digitali, il cui valore non è significativo,  registrano un incremento del 13% rispetto al primo semestre 2019.

 I ricavi pubblicitari totali, pari a 19.7 milioni di euro, hanno avuto un calo del 21.3% rispetto al 30 Giugno 2019. La raccolta web ha chiuso il semestre con un incremento del 4.9% sul mercato nazionale e del 3% in totale, ma a perimetro omogeneo la crescita scende al 1%. Il peso della raccolta pubblicitaria online è di poco superiore al 10% della raccolta pubblicitaria complessiva.

Il risultato del periodo è negativo per 4.3 milioni rispetto ad un negativo di 1.5 mlioni di euro a fine Giugno 2019.

trend ricavi monrif 1° semstre 2018 - 2020

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Se questa è l’impietosa fotografia di come hanno chiuso il semestre i principali editori di quotidiani del nostro Paese, ci sono, almeno, un paio di cose da evidenziare.

La prima, e più rilevante, è che ciascun editore diffonde i propri dati di bilancio a suo piacere, diciamo. Non vi è omogeneità di criterio di presentazione dei risultati. E, in particolare per quanto riguarda tutta l’area del digitale/online – sia di ricavi diffusionali che pubblicitari – le cifre sono spesso vaghe e/o mascherate.

Non è stato un compito semplicissimo, per così dire, ricostruirle, per quanto possibile. Una mancanza di trasparenza tipica del settore che invece non ha riscontro altrove, come banalmente testimoniano i dati relativi alla semestrale del NYTimes.

La seconda, relativamente marginale, è che SEIF [Società Editoriale il Fatto], di cui avremmo altrettanto inserire la situazione a fine Giugno 2020, dopo aver comunicato mirabolanti crescite di vendite del quotidiano, non ha reso disponibili i dati relativi al primo semestre 2020, che saranno diffusi invece a fine Settembre.  L’ennesima conferma, se necessario, che ciascuno faccia un po’ come gli pare.

Infine, si sottolinea come tutti gli editori presi in considerazione continuino a basarsi sul vecchio, fallimentare, modello di business legato a ricavi diffusionali e pubblicitari, senza diversificare e crecare fonti di ricavo alternative. Certamente non di buon auspico per il futuro prossimo venturo.

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