DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni, per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di news online, e in particolare dell’effetto coronavirus sull’informazione online nel nostro Paese.

Se gli ascolti dei telegiornali sono cresciuti in maniera esponenziale, e le ricerche online per “Amuchina” e “mascherine” hanno fatto altrettato, con volumi di conversazioni online su tema a livelli stratosferici, non poteva che essere altrettanto per alcuni dei principali siti d’informazione.

Infatti, stando ai dati Audiweb disponibili, nella stragrande maggioranza dei casi si assiste ad un vero e proprio boom di accessi ai siti web di alcune delle principali testate italiane.

Tra il 17 ed il 22 Febbraio gli utenti giornalieri di Repubblica crescono del 64.4%, e quelli del Corriere, per stare ai due principali siti per audience, crescono del 71.9%. Quelli al sito web della principale agenzia stampa nazionale, di ANSA, addirittura registrano un incremento del 184.6%, e così, come mostra l’infografica sottostante, per molti altri. Unica eccezione per HuffPost Italia e Il Giornale che invece registrano un calo rispettivamente del 4.4% e 3.3%.

Da alcune nostre elaborazioni, che verranno pubblicate Domenica da chi le ha commissionate, ci sono quotidiani online che hanno pubblicato negli ultimi trenta giorni più di mille articoli, dei quali non è difficile immaginare la qualità, sulla questione del coronavirus.

È chiaro dunque che la decisione, ad esempio, di Corriere e Stampa di rimuovere i rispettivi paywall non è dettata da spirito civico di servizio ma da tintinnare degli incassi da advertising che questa “infodemia” genera.

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