DigitalMente

“DigitalMente”, rubrica settimanale che ogni Venerdì prova a fornire spunti e appunti su digitale e dintorni, per riflettere a tutto campo su innovazione e digitale. Oggi abbiamo scelto di parlare di quando il dato è “pop”.

Dopo che ne avevamo fornito un esempio non più tardi della scorsa settimana analizzando, in esclusiva per Fanpage, le conversazioni online relative al Festival di Sanremo recentemente conclusosi, e la performance di presentatori e cantanti, in occasione di San Valentino abbiamo analizzato le conversazioni online relative ad “amore”.

Sono state analizzate [*] tutte le principali piattaforme social occidentali, blog, forum, e news online dal 13 Febbraio 2019 a stamattina, in italiano, relativamente, appunto, al termine “amore”.

Negli ultimi dodici mesi sono state più di 7 milioni le citazioni nella nostra lingua di questo termine, da parte di oltre 425mila autori unici, i cui contenuti hanno coinvolto [like + condivisioni + commenti], al lordo delle duplicazioni,  334.5 milioni di persone, generando, secondo la nostra ragionevole stima del dato relativo alle “opportunity to be seen” di tale contenuto, 271.5 miliardi di impression, di esposizioni effettivamente avvenute al messaggio.

A parlare online di amore di sono in prevalenza le donne e coloro di età compresa tra 18 e 34 anni, con il dettaglio che fornisce l’infografica sottostante relativamente alle diverse fasce di età.

Tra le emoji maggiormente associate alle conversazioni online che riguardano l’amore spicca naturalmente il cuore, che viene utilizzato ben 753.400 volte. La faccina che piange invece è stata utilizzata 52.600 volte, mentre il cuore infranto è stato usato 39.800 volte. Segno che l’amore è naturalmente un sentimento positivo, come testimonia, se necessario, il sentiment, le emozioni associate, che sono, appunto, ampiamente positive, ma, come sappiamo anche fonte di delusioni e dolore.

L’amore non è solo quello per la persona che più ci sta a cuore, ma anche più in generale per la famiglia, per i figli, ed anche per la musica, la lettura, e persino per la giustizia ed il potere, che ottengono rispettivamente il 5.6% ed il 6.8% del totale dei termini maggiormente associati ad amore, come emerge dai 120 termini più ricorrenti.

Infine, l’analisi condotta [di]mostra come online, contrariamente a stereotipi e visioni di retroguardia, non vi sia solamente il tanto vituperato “odio online”, ma anche tanto, tanto, amore. Argomento quest’ultimo sul quale abbiamo avviato una desk research della quale presenteremo i risultati prossimamente.

[*] La fonte dei dati elaborati per l’analisi effettuata è Talkwalker, con cui DataMediaHub ha una partnership per l’ascolto della Rete. Questa e le molte altre analisi prodotte sono, anche, delle “demo” della parte di social media listening/monitoring che potremmo fare per il vostro brand, la vostra organizzazione. Se d’interesse contattateci direttamente. Grazie.

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