Il Dato è Tratto

Dall’undicesima edizione del report PwC “Entertainment & Media Outlook in Italy 2019-2023”, pubblicato [richiede registrazione] in questi giorni, abbiamo estrapolato i dati relativi al trend consolidato 2014 – 2018, e previsionale 2019 – 2023, del consumo di dati in Italia, per tipologia di connessione e device.

  • I dati consumati complessivamente in Italia raggiungeranno quasi 59 trn di MB nel 2023, con un aumento del 25.9% CAGR [Compounded Average Growth Rate / tasso annuo di crescita composto] nel periodo di previsione;
  • Lo smartphone continuerà a essere il singolo dispositivo con il consumo più significativo di dati, aiutato dal lancio del 5G, anche se la sua quota inizierà a calmierarsi;
  • Il video continuerà a dominare i dati di consumo per contenuto, guidato dall’aumento diversificazione nel settore VOD.  Le misure antipirateria dell’UE avranno effetti limitati sul mercato italiano;
  • Le infrastrutture Internet in Italia limitano la crescita, ma gli interventi del Governo per quanto riguarda le connessioni ultra-veloci e 5G dovrebbero migliorare le prospettive;
  • La tecnologia emergente come l’Internet of Things porterà nuove richieste di dati e richieste di nuove soluzioni tecniche.

L’analisi dettagliata di video e comunicazioni ha riscontrato che l’utilizzo sarà maggiore rispetto a quanto ipotizzato nel rapporto precedente . In particolare, l’utilizzo di video HD e 4K [sia in streaming che in download] e l’utilizzo della chat video con la proliferazione di app come WhatsApp e FaceTime altrettanto vengono stimati più alti rispetto a quanto precedentemente immaginato.

In Italia come in tutto il mondo, il video continuerà a dominare il consumo di dati, a causa della pesantezza dei dati sia per la natura dei contenuti video tanto quanto la popolarità relativa dei diversi filoni di contenuto. Per quanto già elevata, la quota dei video crescerà costantemente, dal 67.6% nel 2018 a 72.9% nel 2023, superando i 43 miliardi di MB nel 2023, e in aumento a un CAGR del 27.9% nel periodo di previsione.

Le tre principali emittenti commerciali italiane [TIM, Sky Italia e Mediaset] si sono tutte evolute nelle loro strategie in risposta all’arrivo del video on demand, dopo il lancio di Netflix in Italia nel 2015 e Amazon Prime Video, che arriva nel Paese nel 2016. Servizi come questi aumenteranno la domanda di dati tramite una vasta gamma di dispositivi.

In linea con le tendenze globali, gli smartphone rimangono i più importanti per consumo di dati del singolo dispositivo in Italia, grazie alla loro ubiquità e convenienza. Nel 2017, gli smartphone hanno superato la connessione fissa a banda larga per la prima volta. Questo rimarrà il caso fino alla fine del periodo di previsione: nel 2023, il 24.5% di tutti i dati consumati sarà tramite smartphone.

Tuttavia, la quota dei dati complessivi consumati attraverso gli  smartphone inizierà a plafonarsi verso la fine del periodo di previsione. Ciò riflette il fatto che per Paesi sviluppati come l’Italia  vi sia saturazione dello smartphone, con potenziale limitato a aumentare la quota di mercato.

Tablet e banda larga fissa sperimenteranno entrambi lievi cali di quota nel periodo di previsione, anche se i dati consumati aumenteranno. Fisso a banda larga scenderà da una quota del 20.3% nel 2018 al 17.4% nel 2023, mentre i tablet scendono dal 17.3% al 14.5%, riflettendo il rallentamentodi crescita delle vendite e dell’utilizzo dei tablet. Tuttavia, entrambi vedranno aumentare il consumo di dati rispetto alla previsione periodo, con banda larga fissa in aumento al 22,2% CAGR e tablet a un CAGR del 21,7% fino al 2023.

Il secondo più grande consumatore di dati in termini di contenuto sono le comunicazioni, per le quali è prevista una quota del 15.6% del mercato italiano del consumo di dati nel 2023. In termini assoluti, questo settore vedrà un aumento di un CAGR del 25.9% rispetto alle previsioni. La navigazione Web è notevolmente più piccola. Le previsioni sono di solo l’ 1.9% del consumo di dati nel 2023, nonostante anche in questo caso si preveda una notevole crescita nel periodo, con un aumento del 20.8% CAGR.

Il passaggio del consumo di musica ai servizi di streaming come Spotify e Apple Music si riflette in una crescita costante su base annua dei dati utilizzati per musica. Il consumo aumenterà a un CAGR del 13.9% per il periodo di previsione, anche se quest’area rappresenterà solo il 4.8% di tutti i dati consumati nel 2023.

Navigazione web, social network e altri contenuti digitali [categoria che include la condivisione di file] sono il quarto più grande consumatore di dati in Italia. Dovrebbe attestarsi ad una quota del 3.1% nel 2023.

Un altro driver del consumo di dati oltre la previsione periodo sarà l’Internet of Things, grazie anche agli oggetti domestici che iniziano a venire con la connettività di serie. TIM ha creato una rete a banda stretta in particolare per trasmettere i dati del contatore intelligente alle utility fornitori, ma il potenziale per la tecnologia [e la domanda potenziale per questo] è considerevolmente maggiore.

L’infografica sottostante fornisce il dettegglio del trend del consumo di dati per tipologia di connessione e device.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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