Il 1° Semestre 2019 per gli Editori di Quotidiani

In questi giorni sono state pubblicate le semestrali, i dati di bilancio relativi ai primi sei mesi del 2019, da parte di diversi gruppi editoriali di quotidiani. Abbiamo pensato che aggregarli e farne una sintesi potesse consentire di fotografare la situazione “a colpo d’occhio”.

Iniziamo con GEDI SpA, il più grande gruppo di quotidiani del nostro Paese, assieme a RCS MediaGroup, che controlla Repubblica, La Stampa, e numerose testate locali, oltre a varie testate all digital, che da tempo si “sussurra” possa essere in vendita.

Stando ai dati di bilancio, i ricavi consolidati, pari a €302.9 milioni, hanno registrato una flessione del 6.1% rispetto al primo semestre del 2018. I ricavi diffusionali, pari a €134.5 milioni, sono diminuiti del 5.2% rispetto a quelli del corrispondente periodo dell’esercizio precedente. I ricavi pubblicitari, pari a €147.3 milioni, sono risultati in calo del 7.4% rispetto ai primi sei mesi del 2018.

I ricavi derivanti dalle attività digitali rappresentano complessivamente il 12.2% del fatturato consolidato [15.2% sul brand Repubblica]. I ricavi da edicola digitale sono cresciuti complessivamente di oltre il 35%, ma non vengono forniti i valori assoluti, rendendo così tale incremento aleatorio, diciamo.

Superiore a GEDI, complessivamente, il fatturato di RCS MediaGroup, che però è costituito circa per un terzo [30.7%] da Unidad Editorial, la tanto chiacchierata impresa editoriale spagnola che tra gli altri controlla El Mundo e Marca, portando così i ricavi generati dalle attività in Italia a 329.5 milioni di euro.

Complessivamente, i ricavi netti consolidati di Gruppo al 30 giugno 2019 si attestano a 475.5 milioni, in decremento di 28.1 milioni [- 5.6%] rispetto al 30 Giugno 2018. I ricavi editoriali sono pari a 199.8 milioni e si confrontano con ricavi editoriali dei primi sei mesi del 2018 pari a 212.5 milioni [- 6%]. I ricavi pubblicitari del primo semestre ammontano a 197.9 milioni rispetto ai 206.1 milioni del pari periodo 2018 [- 3.9%].

I ricavi digitali, che ammontano a circa 80.1 milioni, segnano una crescita attorno al 4% rispetto al pari periodo del 2018, con una percentuale di incidenza sui ricavi complessivi del 16.8%. La raccolta pubblicitaria complessiva sui mezzi on-line si attesta a 61.8 milioni di Euro, in crescita di circa il 3.7% rispetto al pari dato del primo semestre 2018, con un incidenza del 31.2% sul totale degli entroiti pubblicitari.

A fine Giugno la customer base totale attiva per il Corriere della Sera [digital edition, membership e m-site] è risultata pari a 143 mila abbonati in crescita del 14% rispetto al pari data 2018, ma non viene fornito il dettaglio di quanto siano complessivamente i ricavi derivanti da digitale/online per la parte editoriale di fatturato. Però se considera che i ricavi complessivi da digitale sono 80.1 milioni, dei quali, come abbiamo visto, 61.1 sono derivanti dalla raccolta pubblicitaria, per differenza si scopre che i ricavi editoriali digitali ammontano a 19 milioni di euro, pari al 9.5% del totale di questi.

Altro gruppo editoriale che controlla numerose testate è Caltagirone Editore, di proprietà del “re dei palazzinari”: Francesco Gaetano Caltagirone.

Nei primi sei mesi del 2019 il Gruppo ha registrato ricavi operativi per 66.9 milioni di euro, con una riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2018 pari al 5%. I ricavi complessivi derivanti dalla vendita delle edizioni su carta delle testate del Gruppo registrano nel primo semestre 2019 una contrazione dell’8.9% rispetto al primo semestre 2018 e dell’8.3% se si considerano anche le vendite di copie e abbonamenti digitali.

Non viene fornito il dettaglio, nè in valori assoluti, e neppure in percentuale, di quale sia l’incidenza del digitale/online sul totale dei ricavi editoriali, ma l’impressione è che siano estremamente contenuti, per usare un eufemismo, vedendo la non meglio specificata voce “ricavi da vendita contenuti web” che ammonta a meno di mezzo milione di euro. Se fosse questo l’importo l’incidenza del digital sarebbe pari solamente al 1.8%.

Nei primi sei mesi del 2019 la raccolta pubblicitaria del Gruppo ha registrato un decremento pari al 2.5%. I ricavi pubblicitari sulle edizioni cartacee, considerando anche la pubblicità raccolta per conto terzi dalla concessionaria del Gruppo, registrano una contrazione del 5.6% rispetto al 2018. La pubblicità Internet, considerando, ancora una volta, anche la pubblicità raccolta per conto terzi, registra un incremento del 17.3% rispetto al 2018. La contribuzione di tale settore al fatturato pubblicitario complessivo si attesta al 18.9%.

Poligrafici Editoriale, di cui è Presidente, Amministratore Delegato, e Direttore Generale, Andrea Riffeser Monti, anche attuale Presidente FIEG, controlla cinque quotidiani di informazione, un quotidiano sportivo, e alcune attività online.

I ricavi totali del periodo ammontano a € 76.1 milioni, contro € 78.6 milioni dello stesso periodo dell’esercizio precedente [- 3.2%]. Il risultato economico del semestre registra una perdita di € 1.4 milioni contro una perdita di € 0.7 milioni dei primi sei mesi del 2018.

I ricavi di vendita dei quotidiani e riviste hanno evidenziato una riduzione del 6.4%. I ricavi diffusionali dei prodotti editoriali sono stati iscritti al prezzo effettivamente pagato dall’acquirente finale, al lordo di tutti gli aggi corrisposti ai distributori ed agli edicolanti. Il valore di tali aggi è stato rilevato separatamente come costo di distribuzione. Gli Amministratori ritengono infatti, dall’esame dei rapporti in essere con i distributori e le edicole, che ricorra per questi la fattispecie del “principal vs agent”, prevista dal nuovo principio IFRS 15. In particolare, i distributori e le edicole si qualificherebbero come “agent” dell’Editore, il quale, pertanto, soddisfando le obbligazioni di fare previste dal contratto per conto proprio [“principal”], rileva: i) come ricavo, l’importo lordo del corrispettivo cui si aspetta di avere diritto in cambio dei beni trasferiti e ii) come costo, l’aggio riconosciuto ai distributori ed alle edicole a fronte del servizio reso. Annotazione interessante per quanto riguarda sia il calcolo dei ricavi che, soprattutto, per la natura dei rapporti commerciali della filiera editoriale tradizionale.

La raccolta pubblicitaria sui quotidiani cartacei éditi dal Gruppo registra complessivamente un decremento del 2.7%, con la pubblicità commerciale locale, comprensiva della rubricata finanziaria e di servizio, che evidenzia un -0,2%, mentre la pubblicità commerciale nazionale si attesta a -7-4%. La raccolta pubblicitaria online nazionale e locale, pari a € 2.1 milioni, evidenzia un decremento, a valori complessivi, del 5.3%, ma un incremento del 4.2% a perimetro omogeneo. Si tratta del 8.4% del totale ricavi pubblicitari.

Il Gruppo Sole24Ore ha conseguito nel primo semestre 2019 ricavi consolidati pari a 100.8 milioni di euro che si confrontano con un valore pari a 108.1 milioni di euro del pari periodo 2018 [-7.3 milioni di euro, pari al -6.7%].

Publishing & Digital è l’area di business cui fanno capo il quotidiano Il Sole24Ore, i prodotti digitali collegati al quotidiano, i quotidiani verticali, i prodotti allegati al quotidiano, i periodici, i collaterali, il sito e l’agenzia di stampa Radiocor Plus. L’area Publishing & Digital chiude il primo semestre 2019 con ricavi pari a 54.1 milioni di euro in diminuzione di 2.6 milioni di euro [-4.6% rispetto al primo semestre 2018].

I ricavi diffusionali e altro ammontano complessivamente a 32.1 milioni in calo di 0.5 milioni di euro [- 1.4% rispetto al primo semestre 2018]. I ricavi complessivi del quotidiano, e prodotti collegati sono pari a 50.9 milioni di euro e sono in calo del 4.8% rispetto al primo semestre 2018. I ricavi diffusionali del quotidiano cartaceo ammontano a 16.3 milioni di euro [-2,8% verso il primo semestre 2018]. I ricavi diffusionali del quotidiano digitale ammontano a 9.7 milioni di euro, in linea rispetto il primo semestre 2018 [+0.3%].

System è la divisione che svolge l’attività di concessionaria di pubblicità dei principali mezzi del Gruppo e di alcuni mezzi di terzi. 24 ORE System chiude il primo semestre 2019 con ricavi pari a 39.2 milioni di euro [-7.6%] rispetto al primo semestre del 2018. Al netto delle discontinuità di perimetro [cessazione di concessioni terze], la raccolta della concessionaria registra -5.7%. É interessante notare come i ricavi pubblicitari di terzi siano decisamente più in calo:  – 30.8%.

La raccolta dell’online [al netto della tipologia fondi e della raccolta sulle testate estere] è in crescita del 3.3%. Al netto delle discontinuità di perimetro [in particolare la fine della concessione pubblicitaria di Fox a partire da Luglio 2018] e della raccolta su testate estere, la raccolta dell’online registra un incremento pari al 12.1%. I siti di Gruppo  – al netto della tipologia fondi – registrano una raccolta in aumento del 24.2%, trainata dalla performance del sito de Il Sole24ore [+27,7%].

I ricavi pubblicitari del quotidiano ammontano a 22.1 milioni di euro, in calo dell’8.8% rispetto al pari periodo del 2018.

Infine, si segnala che contestualmente all’approvazione del bilancio al 30/06/2019  è stato sottoscritto l’accordo con Education Acquisition Limited, società interamente controllata da Palamon Capital Partners LP, per la cessione della partecipazione residua del 49% detenuta da Il Sole 24 ORE S.p.A. in Business School 24 S.p.A., ed il riacquisto del ramo “Eventi”.

A margine si segnala che sono state ricercate informazioni anche relativamente a Tosinvest, la finanziaria della famiglia Angelucci che in ambito editoriale controlla diversi quotidiani, tra i quali Libero, ma che sul sito non vi è alcuna informazione se non l’elenco delle testate in questione. Una mancanza di trasparenza che diviene ancor più grave, se possibile, visto che il quotidiano diretto da Vittorio Feltri è una delle testate che maggiori contributi diretti pubblici riceve.

In conclusione, dai bilanci resi disponibili, emerge chiaramente come a prevalere sia ancora il modello di business tradizionale ancorato al binomio vendite di contenuti giornalisti/copie – vendita di pubblicità, e come questo sia, chi più chi meno, fortemente legato al prodotto tradizionale cartaceo.

Da tenere a mente quando al prossimo convegno il solito solone vi racconterà come e quanto si stia lavorando per innovare, mentre i giornali non sono più specchio, ma selfie, in realtà. Ma, nonostante tutto, continuiamo ad amarli.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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