Andamento Vendite Quotidiani Nazionali

Sono stati pubblicati i dati Accertamenti Diffusioni Stampa [ADS] relativi alle vendite dei quotidiani nel mese di Maggio di quest’anno. Da questi abbiamo estrapolato quelli relativi alla “pagata”, ovvero alle vendite della versione cartacea sia in edicola che in abbonamento, e quelli relative al totale delle vendite della versione cartacea e delle copie digitali, dei quotidiani nazionali, analizzandone il trend sia rispetto al mese precedente, ad Aprile 2019, che al mese corrispondente dell’anno precedente, a Maggio 2018.

Per quanto riguarda le vendite della sola versione cartacea, così come sopra definite, a Maggio 2019, stabilità, o addirittura crescita, per la maggior parte dei quotidiani nazionali rispetto ad Aprile 2019. Delle sedici testate solamente quattro hanno segno negativo: La Stampa [-1.4%], Il Sole24Ore, che registra il bilancio più pesante con un calo del 10.4%, Tuttosport [-6.1%], e ItaliaOggi [-5.6%]. Al contrario da segnalare la crescita di Repubblica, che sfiora il 5% [+4.9%], ma anche de La Verità [+3.9%], e del Resto del Carlino [+3.3%].

Ben diversa la situazione in confronto con il Maggio 2018. In questo caso è solamente una la testata che cresce: La Verità al +22.3%, in calo tutte le altre. In particolare crollo de Il Fatto Quotidiano, che perde oltre un quinto delle copie [-22.6%], ma anche del quotidiano di Confidustria, che registra un calo del 19.6%, e dell’altro quotidiano economico-finanziario, ItaliaOggi, che sprofonda di quasi un terzo [-31.4%]. I due quotidiani più venduti nel nostro Paese, Corriere della Sera e Reubblica, cedono entrambi il 5.9% delle copie, mentre il quotidiano più letto, La Gazzetta dello Sport, lascia sul terreno il 10.7% delle vendite.

L’infografica sotto riportata fornisce il dettaglio di tutte le testate nazionali aderenti a ADS [manca, ad esempio, Il Foglio per il quale non esistono dati certificati ma solo dichiarazioni dell’editore. Fatto singolare, diciamo, se si considera che la testata in questione percepisce contributi diretti statali].

Analizzando invece il totale delle vendite, includendo dunque anche le copie digitali, la situazione, almeno in termini di trend complessivo, non cambia di molto, a conferma, se necessario, di quanto esigue siano le vendite dei quotidiani nel formato digitale, così come definite da ADS.

Che le copie digitali siano una minima frazione del totale delle vendite, e che, con intenti promozionali fallimentari, una copia su due venga regalata è, ahimè un dato di fatto.

Naturalmente non è così per tutte le testate, con Il Sole24Ore per il quale, al di là dello scandalo delle copie gonfiate, comunque le copie digitali hanno un loro peso specifico non trascurabile. Peso che comunque non attutisce il tonfo del quotidiano di Confidustria che cede complessivamente il 7.2% delle copie rispetto ad Aprile 2019, e addirittura il 20.2% rispetto a Maggio 2018.

Complessivamente le copie digitali consentono un leggero recupero anche se, rispetto al mese corrispondente dell’anno precedente, si va dal -31.7% di Italia al -18.5% de Il Giornale, passando per il -10.2% de La Stampa al -14.1% del Fatto Quotidiano. Andamento che qualcuno attribuisce al fatto che «molte testate sono diventate nel tempo spudoratamente di parte, al punto da manipolare l’informazione, vuoi sottolineando ossessivamente certe notizie, vuoi letteralmente omettendone altre», anche se probabilmente questa è solo una delle concause.

Unico segno positivo, anche in questo caso, quello de La Verità, in crescita del 25%. Perdite del 4% per Repubblica, e -6% per il Corriere della Sera, rispettivamente con 30mila e 33mila copie digitali vendute nel mese di Maggio 2019. Peanuts, come si suol dire.

Ancora una volta, l’infografica sottostante fornisce il dettaglio del totale vendite di tutti i quotidiani nazionali, con le eccezioni già evidenziate in precedenza.

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Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
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