Il #CatalanReferendum sui Social

Le violenze di ieri durante il voto per l’indipendenza della Catalogna da parte della Guardia Civil, addirittura contro i pompieri, hanno scosso l’Europa e il mondo intero. A prescindere dalle molte considerazioni possibili, si tratta del più grande atto di stupidità, di arroganza politica da parte di Rajoy, che aveva già dimostrato da tempo di che pasta fosse fatto a cominciare dalle conferenze stampa del suo primo mandato.

Sia su Facebook che su Twitter lo streaming per #CatalanReferendum, l’hashtag principale della giornata,  vede gli user generated content in netta prevalenza rispetto ai legacy media. Sarebbe ora di prenderne atto, invece di prelevare i contenuti metterli sul sito – con un slideshow di 130 [centotrenta!!!] foto – e continuare come se nulla fosse. Banalmente, El Pais, dimostra che si può fare.

3.6 milioni le citazioni di #CatalanReferendum con il picco massimo di 78mila mention tra le 15:45 e le 16:00 di ieri. Naturalmente la stragrande maggioranza delle citazioni provengo dalla Spagna con poco meno di due milioni di mention. Seguono USA e Regno Unito rispettivamente con 411mila e 338mila citazioni. Italia, in settima posizione, con poco più di 48mila citazioni, dietro alla Turchia, Paese che conosce bene cosa sia la repressione, purtroppo.

Dalla tag cloud, la nuvola di hashtag più usati, oltre a #CatalanReferendum spiccano #Verguenza [Vergogna] per l’uso assolutamente sproporzionato della forza che ha lasciato un saldo di oltre 800 feriti, con oltre 33mila citazioni su Instagram, e #RajoyDimisiòn, l’invito, diciamo, appunto a dimettersi al Premier Spagnolo. Un indicazione molto chiara del “sentiment” sulla giornata che infatti è positivo solo per il 4% del totale delle citazioni.

Aspetto che emerge con chiarezza anche dai cluster delle conversazioni con termini quali golpe, fascism e salvaje [selvaggio] tra gli altri.

Infine, l’indignazione in Rete è prevalentemente mascile. Infatti, gli uomini pesano per oltre il 60% del totale delle mention.

È questo, per quanto riguarda i social, il bilancio di una giornata che resterà nella storia recente dell’Europa come una delle pagine più brutte. A margine si segnala l’analisi di eMarketer che consente di comprendere le differenze nell’uso dei mezzi di comunicazione tra spagnoli e catalani. L’infografica sottostante fornisce il dettaglio dei dati raccolti.

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