Suggestioni

L’informazione è da sempre il nesso di coesione di qualunque community. Senza informazioni le comunità d’interesse, qualunque sia la loro natura, implodono, cessano di avere vita.

Le notizie, altrettanto, sono anche oggetto di confronto, di discussione. Non è un caso, ad esempio, che la stragrande maggioranza dei bar e degli esercizi pubblici del nostro Paese offrano – con buona pace di Riffeser Monti – gratuitamente giornali e/o riviste ai loro avventori. Pubblicazioni che molto spesso divengono poi l’oggetto di discussioni, di confronto tra i frequentatori del locale.

Una realtà sotto gli occhi di tutti, ancor più presente, se possibile, per i quotidiani locali che dell’identità della comunità di appartenza hanno la principale, se non l’unica, ragione di esistenza.

Uno dei più grandi poteri dell’informazione è quello di connettere le persone non tanto, o perlomeno non solo, al contenuto, alle notizie, ma di collegare le persone tra loro. Non a caso Mark Zuckerberg e il suo staff “accarezzano” i publisher.

È un’immagine mentale che mi ha fatto comparire in maniera ancora più nitida rispetto al passato questa storia che racconta il NYTimes. Una suggestione per uscire dalla dittatura dei click e riportare, finalmente, giornalismo e giornalisti al centro del processo. Volendo, naturalmente.

Social
Latest posts by Pier Luca Santoro (see all)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.