10 Anni di Investimenti Pubblicitari in Europa in 3 Chart

Confindustria Radio Televisioni, l’associazione di categoria dei media televisivi e radiofonici italiani, ha pubblicato i dati di sintesi degli investimenti pubblicitari nella UE5 [RegnoUnito, Francia, Germania, Italia e Spagna].

Più che i trend, che sono noti, anche se purtroppo su search a pagamento e social ads ci si deve sempre basare su stime che inevitabilmente hanno numeri “ballerini, è interessante vedere le differenze, in alcuni casi anche profonde, tra le nazioni prese in considerazione.

Negli ultimi 10 anni, i mezzi tradizionali [Televisione, Stampa, Radio, Cinema, Out of Home] hanno perso complessivamente oltre 17 miliardi di euro, in gran parte provenienti dalla flessione della Stampa [-53,4%]. In questo scenario, la pubblicità online consolida la prima posizione con un tasso di crescita che si mantiene a due cifre. Nel perimetro esteso dei 27 Stati membri dell’UE, Internet ha superato il mezzo televisivo nel 2015, un anno dopo averlo fatto all’interno dei cinque principali mercati presi in esame.

In Germania, il mercato premia ancora la stampa che riesce a mantenere una quota del 34.6% sul totale degli investimenti pubblicitari nel 2016, seguita da Internet con il 31.4%. In Francia la pubblicità online ha superato la TV nel 2015, raggiungendo nel 2016 una quota pari al 34.3%. In Spagna Internet rimane il secondo mezzo dopo la TV, con un fatturato pari a circa la metà di quest’ultima e una quota del 28.6% circa. In Italia, secondo le stime relative al “perimetro esteso Nielsen”, Internet è il secondo mezzo [dal 2013] con una quota di poco superiore al 29%, mentre la Televisione rimane ancora prossima al 50% circa del mercato.

La search a pagamento si conferma la componente più importante in termini di ricavi con una crescita del +10.5% nel 2016 e un valore di 13.4 miliardi [47,5%]. Mobile [+50% rispetto al 2015] e Video [+20%] sono le aree di maggiore crescita che rappresentano meglio – in termini di pianificazione media – il cambio delle abitudini di consumo da parte degli utenti.

L’Italia è il secondo mercato in termini pubblicitari per quanto riguarda il video online [400 milioni di euro circa], dopo il Regno Unito, e il terzo per il Mobile Display [600 milioni di euro circa], dopo Regno Unito e Francia.

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