Fanpage Continua a Crescere, ma…

Ciao People Media Group è il gruppo editoriale che tra le altre cose pubblica Fanpage. La forma societaria è quella di una società di capitali: una Srl.

Fanpage, testata all digital, nasce nel Gennaio 2010 ma la testata viene registrata presso il Tribunale di Napoli nel Luglio 2011. Dal 2013 ad oggi la direzione è affidata a Francesco Piccinini. Il pure player digital rappresenta sicuramente un caso di successo per quanto riguarda la capacità di generare traffico dai social, fondamentalmente dal solo Facebook dove conta 6.7 milioni di fan ed infatti, secondo quanto riportato sul sito corporate il 51% dei visitatori arrivano proprio dal social network più popoloso del pianeta.

Se la capacità di attirare persone dai social al proprio sito è sicuramente un punto di forza, è al tempo stesso una possibile area di debolezza poichè si è legati a doppio filo, con tutte le incertezze del caso che ne derivano, alle scelte molto spesso unilaterali di Facebook. Secondo i dati Audiweb di Giugno 2017 pubblicati in questi giorni, il quotidiano online ha avuto 271mila utenti unici nel giorno medio [53.5% da mobile].

In una panorama nazionale nel quale i pure players dell’informazione digital prevalentemente continuano a ricercare la sostenibilità economica e spesso hanno conti in profondo rosso, Ciao People da diverso tempo invece riesce a generare dei profitti grazie anche a branded content, native advertising ed altre iniziative in grado di generare ricavi nei quali il gruppo editoriale è stato pioniere nel nostro Paese.

Per verificare quanto sia effettivamente in salute abbiamo preso in esame il bilancio di chiusura del 2016 e lo abbiamo confrontato con quello del 2015.

Nel 2016 il fatturato è aumentato del 8.7%. Buon risultato indubbiamente di questi tempi che però si scontra con margine operativo lordo, utile e ROI in calo rispetto al 2015. Infatti il MOL registra una flessione del 14.5% mentre l’utile cala del 4.6% rispetto all’anno precedente passando dal 2.7% del fatturato all’attuale 2.4%.  Anche il Return on Investment passa dal 14.2% del 2015 all’attuale 8%.

Insomma il gruppo editoriale che controlla Fanpage continua a crescere ma i segnali di un campanello di allarme ci sono tutti, specie se Facebook decidesse di “chiudere il rubinetto”. L’infografica sottostante fornisce il dettaglio dei pricipali dati di bilancio.

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