ChartaMente

Thomas Baekdal, media analyst che ha lanciato Baekdal Media il cui modello è una delle fonti di ispirazione, diciamo, per i cambiamenti annunciati per quanto riguarda DataMediaHub [si, siamo ancora in work in progress], ha prodotto una sintesi estremamente efficace dei modelli di business relativi alla monetizzazione dei contenuti per i publisher.

Nell’immagine sottostante vengono rappresentate tutte le possibili opzioni per quanto riguarda la vedita dei contenuti con evidenziato in quali contesti ciascuno di questi funziona meglio, ha maggiori probabilità di successo.

Inoltre, in maniera tanto semplice quanto efficace, è rappresentato il range di possibilità che spazia da un modello che ricerca volume, che evidentemente funziona per testate globali quali HuffPost o Mail Online, a quello che ricerca valore.

Si evidenzia come la maggior parte dei publisher sia “in mezzo al guado” e non produca attualmente contenuti di un valore riconoscibile e riconosciuto per il quale le persone siano disponibili ad un esborso economico.

Soprattutto quella che è a mio avviso la parte più interessante dell’analisi – che ancora una volta raccomando di leggere integralmente- è la [ri]definizione della mission dei publisher che si sposta dal focus assoluto sui contenuti facendo di questi solo una delle aree di possibile monetizzazione.

Ridefinizione che inevitabilmente impatta sul modello di business che passa da essere unico, monolitico, ad essere composito, articolato in funzione della capacità di implementazione, e dunque monetizzazione, di ciascuna delle aree succitate.

Il contenuto, con le eccezioni che implica ogni generalizzazione, è sempre più commodity e mezzo per attirare le persone in una logica di content/inbound marketing al fine di vendere loro, o ottenere in cambio, altro. Come noto non necessariamente solo soldi ma comunque valore per l’impresa editoriale.

Social
Latest posts by Pier Luca Santoro (see all)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.