La vendita delle copie digitali nei settimanali italiani

Dopo aver analizzato la scorsa settimana la vendita di copie digitali dei maggiori quotidiani italiani, ci sembra interessante prendere in considerazione qualche dato, sempre su copie digitali, relativo ai settimanali. Per farlo abbiamo preso i dati del mese di ottobre pubblicati da Ads da qualche giorno e confrontati con il mese di ottobre dello scorso anno.

Diciamo subito che delle 38 testate settimanali prese in considerazione, su dati forniti da Ads, 16 non riportano alcuna vendita di copie digitali (ad esempio tutti i settimanali della scuderia Cairo Editore) ovvero oltre il 40%. E già questo è un dato che ci racconta qualcosa. Altra precisazione: come per i quotidiani nel confronto con lo scorso anno non abbiamo preso in considerazione la vendita multipla delle copie digitali che da marzo di quest’anno Ads non misura più (dato al centro di molte polemiche).

Chi tra i settimanali vende più copie digitali? Al primo posto Io Donna del gruppo Rcs con 48.309 copie medie, seguita a distanza da D di Repubblica 29.532 e Il Venerdì con 28.985. Dal quarto posto in poi il numero di copie medie cala vistosamente Sport Week (Rcs) ha venduto ad ottobre 9.042 copie medie, L’Espresso 4.648, Chi (Mondadori) 1.911, poi tutti gli altri.

Se si sommano però alla vendita delle singole copie digitali anche le copie digitali vendute in abbinamento le cose cambiano: Io Donna rimane al primo posto e sale a 71.920 copie medie, al secondo posto troviamo Donna Moderna (Mondadori) 32.125 copie medie e Oggi (Rcs) 30.549 copie medie. I settimanali del gruppo Espresso non riportando vendita copie digitali in abbinamento restano ferme ai dati della vendita delle singole copie.

Il peso delle vendite abbinate (in pratica gli abbonamenti carta+digitale) risulta determinante in questa classifica e varia enormemente da testata a testata: dal 98% di Oggi (praticamente qui le copie digitali sono vendute solo in abbinamento) e il 95% di Donna Moderna, l’87% di Vanity Fair (Condè Nast) fino al 9% di Panorama (oltre, come detto, allo zero percento delle testate del gruppo Espresso-Repubblica).

Se guardiamo ancora al dato della vendita delle copie digitali singole e facciamo raffronto con lo scorso ottobre vediamo che solo una manciata di testate vedono aumentare il numero di copie venduto, e per lo più, per un numero molto contenuto: Chi (Mondadori) con un +135 copie medie è la testata con il differenziale più sostanzioso (si fa per dire) seguita dalle 113 copie digitali in in più rispetto ad ottobre 2015 di Milano Finanza.

Di ben altra dimensione le perdite. Confrontando ottobre 2016 con ottobre 2015: il Venerdì di Repubblica deve segnare un -24.671 copie medie (-46%) e D di Repubblica con -23.653 copie medie (-44%), ma della flessione drammatica della vendita delle copie digitali a Repubblica avevamo già parlato nell’articolo dedicato ai quotidiani.

Ma quanto pesa la vendita di copie digitali sul totale della vendita (cartacea + digitale)? Solo cinque testate superano il 10%, 27 delle 38 prese in considerazione non arrivano al 5%. Il peso specifico più alto lo registra Io Donna con le copie digitali che rappresentano il 26% del venduto totale, seguito da Donna Moderna con il 18% e Starbene con il 17%. Da notare il peso davvero poco rilevante per i due settimanali storici dell’informazione giornalistica italiana: L’Espresso si ferma all’1,6%, Panorama all’0,8%.


Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.