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Passato il “black friday”, che ormai non ha alcuna differenza rispetto alla segmentazione originale che vedeva nel “cyber monday” la giornata dedicata agli acquisti online, che negli Stati Uniti per la prima volta ha superato  i 3 miliardi di dollari, con un incremento dell’11.5% rispetto allo scorso anno e una crescita media del 25% delle vendite dei negozi che hanno effettuato questa attività promozionale nel nostro Paese, a partire da questo fine settimana ci si avvia decisi verso il Natale, e relativi consumi.

Secondo lo studio internazionale, condotto da RetailMeNot in collaborazione con il Centre for Retail Research in nove Paesi, inclusa l’Italia su quelle che saranno le vendite delle ultime 6 settimane dell’anno sarà un Natale abbastanza magro.

Tra tutti i Paesi presi in considerazione, in particolare è proprio l’Italia quella che vede il minor incremento di vendite rispetto alle festività del 2015. Nel nostro Paese infatti le vendite natalizie dovrebbero crescere del 0.6% rispetto al 1.9% della Gran Bretagna e al 2% della Germania ma anche il 2.6% della Spagna, anche se per quest’ultima il giro d’affari complessivo è stimato in poco più della metà dell’Italia.

L’infografica sottostante mostra i valori assoluti per le nazioni del vecchio continente analizzate. Sul sito di RetailMeNot sono presenti ulteriori elementi di dettaglio per approfondire. Pare sia sempre più difficile dire buon Natale.

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