Il Mercato Digitale Italiano Cresce, Ma NON Troppo

In Italia il mercato digitale continua a crescere e lo farà per i prossimi tre anni. Questa, più o meno, la sintesi dello studio “Il digitale in Italia nel  2016” prodotto da Assinform e Confindustria digitale in collaborazione con gli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano.

Occorre dire, però, che si tratta di un dato che per certi versi appare più che scontato. Investire in digitale più che una scelta è ormai una necessità, con i mercati che non attendono e concorrenti sempre meno identificabili con settori a compartimenti stagni come un tempo.

A dispetto di un dato incoraggiante sul medio periodo, si delinea comunque una crescita abbastanza lenta nella sua evoluzione. In particolar modo si pone l’attenzione sulle PMI, per cui l’evoluzione digitale resta ancora marginale. “I tassi di incremento a due cifre crescono a una cifra”.

Questa più o meno la sintesi per ciò che riguarda settori fondamentali come Clout, Big Data, IoT e mobile business.
Entrando nei numeri, nel 2015 la crescita del mercato digitale italiano è stata dell’1% . Le reti di telecomunicaizoni hanno subito una importante flessione (-2,4%) a dispetto di Servizi ICT (+1,5%), Software e soluzioni ICT (+4,7%) che invece trainano il settore con un certo vigore.

La crescita più importante è prevista per il 2016 nei settori più innovativi che contano su dati pregressi parzialmente inesistenti: è il caso di IoT(+14,9%), Cloud (+23,2%), o in ambiti che gioco forza non possono in alcun modo essere trascurati nell’attuale contesto economico: piattaforme per il web (+13.3%),  mobile business (+12,3%) etc.

Si parla di “reinvenzione in ottica digitale delle filiere”, una vision che vuole l’Italia in grado di mutare il modo stesso di concepire un mercato digitale che sappia reinventarsi, più che riadattarsi. Non manca un riferimento a ciò che dovrà accadere a livello istituzionale, con il settore pubblico che non potrà esimersi dall’accompagnare i processi, pena  il fallimento sistemico.

Pur riconoscendo un’attenzione alla tematica, le principali misure richieste sono, neanche a dirlo, una defiscalizzazione degli investimenti in innovazione; voucher per le PMI con progetti innovativi e intenzionate a fare formazione digitale.

picture1

Pierluigi Vitale

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.