C’è un Altro Mondo Dopo il Tanto Agognato Click

Uno dei problemi più diffusi degli ultimi tempi per chi gestisce pagine web , sia esso un newsbrand o qualsiasi altra tipologia, è credere che tutto si esaurisca al click. È ormai una storia trita e ritrita.

Non si può dire che non sia opinione diffusa il fatto che il click in senso stretto serva a poco, così come si può dire con assoluta certezza che si tratta, in ogni caso, del primo obiettivo minimo che tutti tentano di conseguire.
Posto che l’impegno profuso nell’ottenere il tanto agognato click produca dei risultati positivi, cosa accade dopo?

Provare a fare in modo che gli utenti restino sulle pagine su cui atterrano è sfida molto ostica. Chartbeat pubblica alcuni dati a tal proposito che rendono l’idea sullo stato delle cose.

Il primo dato è eloquente: il 35% degli utenti abbandona una pagina prima di averla visualizzata fino in fondo. Un dato particolarmente indigesto, e facilmente verificabile, per chi si trova a progettare landing page con obiettvi commerciali ben precisi.

L’area più visualizzata della pagina è inevitabilmente la superiore. Il picco di visualizzazione è di circa 550pixel, ma il tempo di permanenza è decisamente esiguo. L’area  seguente è visualizzata circa 3 volte di più. Il tempo impiegato a  visualizzare i primi 550pixel è stimato intorno ai 4 secondi. Più o meno quanto occorre per arrivare a visualizzare la seconda parte per un’estensione di 1200 pixel.

Può sembrare un paradosso ma non lo è: le persone destinano più tempo alla parte bassa di  una pagina che alla testata della stessa.

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Come è possibile vedere dal grafico sopra riportato, chi arriva fino in fondo tende ad avere un tempo di permanenza superiore. È facile notarlo dal fatto che il declino finale del grafico è meno repentino della fase di sviluppo, tipica di ogni genere di ciclo di vita.

Va da sé che ogni pagina possa avere diverse dinamiche di visualizzazione in base ai contenuti che propone e alla tipologia di pubblico.

Certo è che a partire da  analisi di questo genere sarà possibile iniziare ad immaginare nuove modalità di posizionamento dei contenuti nei layout predisposti per la pubblicazione, con particolare riferimento ai contenuti non pensati per un pubblico da mordi e fuggi.

Pierluigi Vitale

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