Rai: leggi alla voce “compensi”

In questi giorni si è parlato e scritto, giustamente, molto in merito ai compensi del management Rai superiori ai 200 mila euro resi noti dalla televisione di stato nel nell’ambito del suo “Piano per la trasparenza” per il quale ha dato vita anche a un sito dedicato, all’interno del suo portale corporate. Proprio all’interno di questo sito sono pubblicati questi compensi assieme ad altre voci (le più interessanti sono quelle dei Bilanci e Collaboratori).

Il sito è ben costruito e facilmente navigabile, alla ormai famosa voce “compensi” i nominativi dei dirigenti con stipendi che superano i 200mila euro vengono dati dettagliatamente indicando le retribuzioni del 2015 e del 2016 oltre a una loro biografia/curriculum. I dati però sono navigabili per singole voci (niente di male di per sé, anzi) ma manca una “visione d’insieme” complessiva. Per questo abbiamo deciso di aggregare i diversi dati e fare una chart che raccoglie tutti i nominativi resi noti e ordinati per compenso. Al di là delle discussioni e delle polemiche suscitate, generalmente è stato apprezzato lo sforzo della Rai di rendere note queste cifre (ed era anche l’ora, aggiungeremo). Noi qui ci limitiamo a fare un’analisi di questi dati per cercare di dare un ulteriore contributo a queste discussioni.

Bisogna però specificare che queste retribuzioni, per i due anni presi in considerazione, non sono omogenee: se per il 2015 si parla di “compensi lordi percepiti” (cioè comprensivi di “eventuali bonus, diarie, benefit, indennità, maggiorazioni”) quello del 2016 si riferisce al “trattamento economico lordo”, quindi per ovvie ragioni, per l’anno in corso non sono compresi i bonus relativi al raggiungimento degli obiettivi (in sostanza i compensi indicati del 2016 saranno oggetto tendenzialmente di aumenti). C’è un’altra specificazione da fare: i dati sono relativi ai «dipendenti in forza al 25 luglio 2016 con contratto a tempo determinato o indeterminato che abbiano almeno uno fra compenso percepito relativo al 2015 e trattamento economico relativo al 2016 superiori a 200.000 euro lori» quindi non sono tutti i compensi dei dirigenti erogati in questi due anni ma quelli dei dipendenti sotto contratto a luglio di quest’anno.

Per fare un esempio: il compenso dell’ex direttore generale Luigi Gubitosi (che percepiva un compenso annuo di circa 650 mila euro) in carica fino al 6 agosto dello scorso anno non è riportato nei dati del 2015, anche se presumibilmente in quell’anno ha superato per la quota parte del suo compenso la cifra di 200 mila euro. Così come nel 2016, ovviamente, non sono compresi quei compensi che, di poco inferiori alla fatidica soglia dei 200mila euro, la supereranno grazie ai bonus produzione (che non dovrebbe superare il 20% della retribuzione annua lorda).

Tenute ben presenti queste, doverose, precisazioni analizziamo questi dati: nel complesso sono 95 i dirigenti che in questi due anni hanno superato i 200mila euro, 81 nel 2015 e 84 nel 2016 . Gli 81 dirigenti nel 2015 sommano una cifra complessiva di 19.763.218,68 euro mentre quella del 2016 è di 21.525.585 euro (un aumento quindi del 9%). La media di questi compensi è per il 2015 di 202.420 euro e di 256.257 euro per il 2016.

I compensi del 2016 superiori ai 300mila euro sono 15 (su 84 come detto) e concentrano su questi nominativi quasi un terzo del valore complessivo dei super-stipendi (il 29% per la precisione). Leggendo il bilancio 2015 della Rai [qui in versione pdf] i costi per il personale del gruppo è di 976,5 milioni di euro per 13.078 dipendenti: quindi facendo una proporzione gli 81 tra top manager e grandi firme del 2015 rappresentano lo 0,62% dei dipendenti complessivi ma “pesano” sul costo complessivo per il 2,02%.

Facendo un’analisi di “genere” emergono vecchie quanto consolidate disuguaglianze. Qui con cifre preoccupanti: sui 95 nominativi complessivi tra 2015 e 2016 solo 15 sono donne (il 16%). Sono 13 (il 16%) le donne tra gli 81 top manager indicati nel 2015 e 12 (il 14%) sugli 84 nominativi del 2016. E bisogna sottolineare ulteriormente che se leggiamo i primi quindici top manager del 2016: dai 302mila euro di Carlo Nardiello ai 650mila euro del DG Campo dell’Orto la percentuale di donne è pari allo zero (nella “classifica” 2016 le prime donne sono al 16° posto le neo direttrici di Rai 3 e Rai 2 Daria Bignardi e Ilaria Dallatana con 300mila euro).

Se volete fare un confronto con realtà estere potete dare un’occhiata al sito della Bbc (noi lo faremo in maniera sistematica e pubblicheremo prossimamente) dove sono indicati nomi e compensi dei top manager, ma è interessante notare come sul sito della televisione di stato britannica siano indicati nel dettaglio anche le spese sostenute, ad esempio per i viaggi (un esempio qui in versione pdf). Non sarebbe male indicarlo anche per i dirigenti Rai.

Per elenco in ordine alfabetico cliccate qui (Google Drive), in questo come nel grafico sotto dove non sono indicate cifre è perché non sono disponibili o perché inferiori a 200 mila euro.

(ringrazio Luigi Rancilio per alcune preziose indicazioni e Pier luca Santoro per materiale fornito)

 

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