MerData

Del celeberrimo motto “in God we trust, all others bring data” noi di DataMediaHub abbiamo fatto un credo laico convinti che i numeri, correttamente interpretati, siano base indispensabile di tesi e ragionamenti che altrimenti diventano ragionamenti, legittime opinioni ma null’altro.

Ma, nell’epoca dei big data, con un’infinità di dati strutturati, ma sempre più anche non strutturati, quali quelli dei social, come essere sicuri della fondatezza e dell’accuratezza dei dati disponibili?

La fonte direte voi è un buon indicatore di quanto i dati proposti siano veritieri. Aspetto che è sicuramente una buona base di partenza ma non sempre si rivela sufficiente, aggiungo io.

Un buon esempio viene dai dati sulla disoccupazione recentemente diffusi dall’Istat con autorevoli quotidiani che hanno trionfalmente titolato “Più occupati e meno inattivi, il mercato del lavoro è in ripresa” con il Premier a magnificare l’opera svolta e il Ministro dell’Economia e delle Finanze ad esultare per il risultato raggiunto.

Ma è davvero così? La risposta arriva da uno scambio di tweet tra un cittadino e l’Istat stessa. Conversazione dalla quale emerge che una persona è considerata occupata se nella settimana di riferimento dell’indagine ha lavorato almeno un’ora o, addirittura, se ha svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collabora abitualmente. Cosa che non c’è scritta come nota ai grafici pubblicati e che può essere appresa solamente grazie al glossario del quale non vi è però alcun rimando nella home page dell’istituto nazionale di statistica ma viene fornito solamente nel PDF [sigh!] del testo integrale che contiene appunto anche la nota metodologica.

In conclusione, i dati vanno sempre letti nella loro interezza e se non esiste una nota metodologica dei dati è assolutamente consigliabile diffidarne. Sarebbe bello infine se questi aspetti venissero spiegati dai giornali nei loro articoli, anche questo è “giornalismo di servizio” e/o “giornalismo di qualità” del quale tanto si parla, e straparla come d’abitudine, altrimenti diviene “cherry picking“, legittimo, come le opinioni, ma propagandistico.

Istat Disoccupazione

Social

Pier Luca Santoro

Marketing & Communication at DataMediaHub
Pier Luca Santoro è un esperto di marketing, comunicazione & sales intelligence. Project Manager @DataMediaHub . Dal 1998 opera come consulente per progetti di posizionamento strategico, organizzazione, comunicazione & formazione per aziende pubbliche e private, associazioni di categoria e amministrazioni pubbliche. Sperimentatore e creativo ha sviluppato un’esperienza significativa nell’ambito dell’edutainment, nell’utilizzo dei giochi come medium e la gamification.
Dal 1987 in poi é stato responsabile del marketing e dell’organizzazione commerciale di grandi imprese [Star, Giuliani, Bonomelli].
Social

Latest posts by Pier Luca Santoro (see all)

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.