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Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non per­dere. Gli altri giorni della settimana que­sta rubrica è parte inte­grante di Wolf e dun­que viene pub­bli­cata gra­tui­ta­mente solo il venerdì. Se non volete per­der­vela potete abbonarvi a con­di­zioni straordinariamente favorevoli.

  • Le Linee Guida di Facebook – Dopo il polverone sollevato dalle rivelazioni di un dipendente a contratto che ha spiegato come il social network più popoloso del pianeta manipola la sezione dei trending topic e più in generale la selezione delle notizie che appaiono alle persone, il Vice Presidente delle Global Operations ha pubblicato ieri una nota sul tema. Peccato che al tempo stesso il Guardian abbia pubblicato il leak del documento interno di Facebook dal quale emerge come nelle linee guida, realizzate come un vero “stile book” di una testata, vi sia in realtà poco algoritmo e molto intervento umano. Se penso a quanti terabyte sono stati impiegati per discernere sull’algoritmo viene da sorridere, se invece si pensa al potere di manipolazione è chiaro che si tratta di un aspetto da regolamentare hic et nunc.
  • Chatta che Ti Passa – YouTube lancia la chat privata. La messaggeria di YouTube permetterà ai propri utenti di comunicare in privato direttamente da un’app mobile permettendo di commentare i video ma non solo ovviamente. Un servizio in diretta concorrenza con di Messenger o Snapchat. Soprattutto un modo per trattenere sempre più le persone al proprio interno. C’era una volta la Rete ora dominano i walled garden. Sigh!
  • Competenze Digitali – Google lancia un percorso di formazione online per accrescere le competenze digitali delle persone. Il programma formativo si compone di 7 sezioni: Costruisci la tua presenza online, Fatti scoprire con la ricerca, Fatti notare con gli annunci di ricerca, Inizia a usare l’analisi dei dati, Fatti notare grazie ai social media, Scopri tutte le opportunità del mobile, e Crea il tuo negozio online. Ciascuna sezione è composta di un numero variabile di lezioni, da un minimo di due ad un massimo di 6. A titolo di curiosità vale la pena di segnalare che Google promuove con una campagna pubblicitaria su Facebook il training. Chissà com’è che il Governo ed i suoi campioni digitali non hanno mai pensato ad una cosa simile, ma neppure un solo editore, eh!
  • Rubabandiera –  Facebook vuole insegnare le abilità di sicurezza di nuova generazione e spera che il rilascio della piattaforma di acquisizione “Capture the Flag” alla comunità open-source sarà un prezioso contributo. L’azienda ha deciso di rilasciare la piattaforma CTF come un modo “sicuro e legale” per insegnare ai bambini come imparare e perfezionare le competenze relative al reverse-engineering, la sicurezza delle applicazioni web, la crittografia, e molto altro ancora senza entrare in guai con la legge. Interessante.
  • Geoblocking – Attualmente i consumatori europei che viaggiano all’interno dell’Unione non possono fruire dei servizi di contenuti online – trasmissioni sportive, film, serie televisive, e book, musica o giochi – che hanno acquistato legalmente o per i quali hanno sottoscritto un abbonamento nel proprio Paese di origine per effetto del geoblocking, cioè il divieto usato dai fornitori di servizi sul web per limitare l’accesso ai contenuti in base al Paese in cui ci si connette. L’UE però vuole abolire entro il 2017 il blocco ma, anche se non è la sola nazione, è proprio l’Italia uno Stati dell’Unione che sta cercando di frenare il libero accesso ai contenuti online. Sempre all’avanguardia.
  • Quanto è Poco Scientifico il Giornalismo Scientifico – L’articolo del Washington Post [tradotto in italiano da Il Post] spiega che secondo la scienza non è sempre secondo la scienza. Emerge infatti come il giornalismo scientifico tende a ingigantire esperimenti strani e improbabili, di quelli che servono solo a fare titoli ad effetto. Dalla società dell’informazione a quella della disinformazione il passo è breve, pare.
  • Visibilia – Visibilia, che pubblica le riviste Ciak, Pc professionale e Ville&Giardini, di cui è socio di maggioranza Daniela Santanchè non se la passa per niente bene. Secondo quanto riporta il Sole24Ore infatti,  i conti di Visibilia non vanno affatto bene: alla perdita per 2,6 milioni del 2014 si è aggiunto il nuovo “rosso” per 1,2 milioni su ricavi per soli 4,4 milioni del bilancio 2015 approvato di recente ed il titolo è reduce da un calo del 25% nelle ultime sedute. Gli affari [non di cuore] che crucciano la Santanchè.

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