Numeri

Rassegna settimanale di numeri e dati notevoli che forse vi siete persi, selezionati durante le nostre letture su media, web e innovazione digitale

>50%

Il mobile per la prima volta supera il desktop nelle ricerche su Google. Oltre la metà dei 100 miliardi di ricerche che a livello globale Google deve gestire mensilmente infatti proviene oggi da mobile. Lo ha rivelato Amit Singhal vice presidente di Google durante un evento organizzato dalla rivista Re/code. La notizia dello storico sorpasso è stata riportata nei giorni scorsi da diverse testate come TechCrunch o Venture Beat, ma la tendenza era chiara da tempo visto che in maggio il sorpasso del mobile sul desktop era già avvenuto negli Stati Uniti e in altri nove paesi.

40 milioni

Il Guardian ha lanciato, giovedì scorso, la versione internazionale della sua hompage, disegnata per i lettori che accedono al sito del giornale fuori dalla Gran Bretagna, gli Stati Uniti e l’Australia (paesi dove la testata ha una propria redazione). Il traffico proveniente al di fuori di questi tre aree ha raggiunto, rivela lo stesso quotidiano, circa 40 milioni di utenti unici al mese. D’altronde la vocazione internazionale della testata, già da tempo, è parte fondamentale della sua strategia di crescita digitale: oggi circa 2/3 dei lettori della versione online del Guardian raggiungono il sito del giornale da fuori il Regno Unito.

4.100

Twitter si prepara a un taglio del personale: secondo Digits, il blog di tecnologia del Wall Street Journal e il New York Times (che precisa che la fonte ha chiesto di rimanere anonima) i tagli farebbero parte di un piano di riduzioni dei costi annunciato dallo stesso Jack Dorsey poco dopo la sua nomina ad amministratore delegato. I dipendenti di Twitter sono (dato aggiornato al 30 giugno di quest’anno) oltre 4.100 sparsi nelle 35 sedi della società, circa metà di loro sono ingegneri. E proprio loro dovrebbero pagare maggiormente tributo a questa riduzione di personale. Le spese a Twitter sono in aumento: secondo l’ultima trimestrale ammontano a 633 milioni, +37% rispetto allo scorso anno.

+4,6%

Aumentano le vendite di libri di carta in UK, secondo i dati diffusi da Nielsen BookScan nelle prime 36 settimane del 2015 l’aumento delle loro vendite sarebbe del 4,6% rispetto allo scorso anno (per un valore di 739,5 milioni di sterline). Il dato rappresenta una decisa inversione di tendenza visto che dal 2007 nel Regno Unito il valore delle vendite dei libri cartacei era continuamente in discesa. Lo riporta il Guardian in un articolo dove si parla dell’intenzione da parte di Waterstones (una delle principali catene di librerie della Gran Bretagna) di cessare nei propri negozi le vendite del Kindle di Amazon. La causa di tale decisione sarebbero i dati estremamente deludenti della commercializzazione dell’eReader nei punti vendita della catena. Eppure, sempre secondo un grafico pubblicato nell’articolo, il valore delle vendite degli eBook in UK sarebbero in costante aumento: dai 169 milioni di sterline del 2010 ai 563 milioni del 2014.

255.000

Il Boston Globe alla ricerca del pubblico cattolico: il quotidiano americano sta cercando di aumentare la propria audience online lanciando dei siti verticali in modo da catturare pubblici diversificati e internazionali. Tra questi lo scorso settembre il sito Crux (“Covering all things Catholic” è la sua tagline) che ha raggiunto 255 mila utenti unici mensili a marzo di quest’anno (dati comScore) oltre a una base di fan sulla sua pagina Facebook di oltre 108 mila utenti. Ne parla Digiday che mette in risalto come, per il Globe, la scelta sia stata quella di lanciare progetti fuori dal sito principale della testata: “Non vogliamo diluire la loro portata aggregandoli in un unico posto, siamo convinti che ci siano più opportunità di utili in progetti standalone” ha dichiarato a Digiday il Ceo Mike Sheehan. Il marchio Globe, infatti è quasi del tutto assente dal sito di Crux. Del progetto editoriale, che oggi conta sei redattori, si è occupato anche il Nieman Lab che racconta come la copertura della visita del Papa negli Usa sia stata l’occasione per aumentare sensibilmente il proprio traffico.

[Immagine via Flickr realizzata da Valerie Everett con licenza Creative Commons]

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.