Il Grande Successo dei Quotidiani Online

Lorenzo Mannella, giornalista freelance che collabora con diverse testate, ha elaborato i dati Audipress sul numero di lettori giornalieri dei primi 30 siti di informazione legati a un quotidiano degli ultimi 4 anni. Il dato “giorno medio” è la risultante di un calcolo che ha come bacino di riferimento i visitatori degli ultimi 7 giorni [periodo primo quadrimestre di ciascun anno].

Con tutti i se ed i ma sull’accuratezza, ed il valore, dei dati, la tabella mostra un andamento altalenante con una sostanziale stabilità, se non un calo, dei visitatori ai principali quotidiani online. Inoltre se si considera la crescita della penetrazione di Internet nel nostro Paese nello stesso periodo il dato è ancor più negativo.

Dati e tendenze che erano emersi anche dallo studio annuale “La Stampa in Italia” [ 2010-2012], curato dalla Federazione Italiana Editori Giornali presentato a giugno di quest’anno.

Il grande successo dei quotidiani online.

Audiweb Quotidiani Online Serie Storica
– Visitatori sito Web su giorno medio x1000 –
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8 thoughts on “Il Grande Successo dei Quotidiani Online

  1. Quindi, come volevasi dimostrare e con le dovute cautele citate , c’è un problema complessivo di fruizione dell’informazione, non solo di produzione e distribuzione (anche digitale). Più in generale vengono al pettine tutte le disastrose poltiche sulla cultura e l’informazione fatte in questo paese negli ultimi venti anni. Dal punto di vista del marketing, banalizzare e svilire un prodotto non è mai cosa buona sul medio e lungo periodo. Ma nel nostro settore si discute invece da decenni non di come rendere più appetibile il prodotto culturale/informativo, bensì di come renderlo più facilmente reperibile (?) diminuendo il valore del contenuto. Non esiste nella storia dell’economia sviluppo di un’attvità industriale in presenza di riduzione di investmenti e qualità

  2. Proposta: prendiamo uno studio analogo di un’associazione/cartello/gruppo che riunisce le societa’ di pubblicita’ online e facciamo la media con questo.
    Forse il risultato sara’ la cosa piu’ vicina alla vertita’.

    Ho come il sospetto che i dati siano deformati dalla necessita’ di voler mantere una certa supremazia della carta stampata. Se poi i; rilevamento non tiene conto delle copie elettroniche distribuite su canali diversi dal web l’affidabilita’ e’ come quella di Auditel che ignora i dati di Sky.

  3. Il dato del 2011, per tutti, mi sembra spiegabile solamente con modalità differenti di rilevazione. Per quanto mi riguarda ho quasi smesso di andare sui siti dei quotidiani grazie a twitter. E ho smesso anche di comprare la loro carta. La differenza rispetto a siti stranieri di informazione e le modalità tragico e magico narrative della stampa nostrana, che mi sono diventate perlomeno stucchevoli, mi hanno fatto fare questa scelta.

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