Il Futuro dell’Informazione

I giornali nel nostro Paese, escludendo i locali che pure rappresentano nel loro insieme una realtà importante, sono sempre stati un prodotto di élite, consumati da una ristretta fascia della popolazione in una nazione, ahimè, di non lettori. Per quello che si riesce ad immaginare in futuro sarà sempre più così.

Sull’impatto che questo avrà sulla qualità complessiva dell’informazione la strip di Doonesbury non lascia dubbi. Amara ironia sulla quale riflettere in questi giorni tradizionalmente dedicati a ricaricarsi, abbinandovi la lettura di chi invece sostiene che il mondo non sia mai stato meglio informato e che siamo nell’era d’oro del giornalismo.

Doonesbury-newspaper-folded

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3 thoughts on “Il Futuro dell’Informazione

  1. Mi permetto una semplice e banale considerazione, un’opinione che ho maturato confrontando la situazione italiana con quella del resto d’Europa. In Italia gli editori sono spingono per la diffusione via abbonamento postale, non l’hanno mai fatto. Nel resto d’Europa una larga percentuale di famiglie sono abbonate a quotidiani.La diffusione tramite abbonamento postale ha notevoli vantaggi, sia per i giornali, che per i lettori, ma questa strada in Italia viene percorsa poco e male.E questo incide anche sulla qualità.

    1. Gli editori spingono eccome con sconti sino al 70%, promozioni..etc. Però, come per acquisti via posta una volta ed oggi e-commerce, gli italiani non aderiscono alle offerte. Un aspetto non trascurabile anche per quanto riguarda le copie digitali.
      PLS

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