Bin Laden è su 4Square

La notizia della uccisione di Bin Laden ha riacceso per l’ennesima volta la diatriba sull’osolescenza dei media tradizionali ed il trionfo di new media e social networks, con particolare riferimento al ruolo determinanate di Twitter.

I  cosidetti new media, visto il tempo trascorso dal loro avvento, non sono più tali e sono ormai entrati decisamente in una fase di maturità [almeno sotto il profilo cronologico ed in termini di penetrazione dell’utenza]. E’ opportuno anche ricordare ai più distratti che Twitter non è un social network.

La contrapposizione è futile,  frutto di posizioni miopi o pour cause, non apporta alcun contributo utile o interessante all’evoluzione positiva dell’informazione.

Per cercare di mettere ordine su come si è diffusa la notizia è utile leggere la ricostruzione effettuata dal New York Times che evidenzia come, seppure le prime indiscrezioni siano trapelate grazie a Twitter, in realtà siano state le televisioni, i network statunitensi a dare la notizia per primi. Twitter, come molto spesso avviene, ha dunque avuto sostanzialmente un ruolo di trasmissione, di amplificazione dell’informazione.

Sulla rapidità e portata della trasmissione d’informazione di Twitter e social media,  Sysomos ha realizzato un’analisi dettagliata che, sostanzialmente, conferma la fotografia effettuata dal sottoscritto a caldo.

Tra i risultati spicca, si evidenzia, che vi siano stati 11.570 tweets che nell’arco della giornata hanno riproposto l’idea goliardica che Bin Laden fosse stato catturato grazie alla localizzazione dei suoi tweets e dei check in su 4square. Certamente è un dato che conferma la velocità di diffusione delle notizie in rete. Personalmente più che informazione mi pare rumore di fondo.

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