Na’ tazzulella ‘e cafè

L’esempio del settimanale ceco Nase Adresa, dopo aver raccolto approvazione e consenso, fà scuola e diviene un caso da imitare.

Freehold InJersey copia il modello proposto e scommette anch’esso sul giornalismo iperlocale, sulla combinazione tra carta e digitale e, soprattutto, sulla relazione con i lettori.

Dalla scorsa settimana il quotidiano statunitense del New Jersey ha deciso di installare la propria redazione all’interno di una caffetteria nel centro della città affinché il pubblico possa interagire di persona con i giornalisti su determinate istanze, notizie, e sui problemi della comunità locale.

L’iniziativa è l’ultimo coerente passo della testata nella costruzione di una forte relazione con la comunità di riferimento come una visita al sito del quotidiano consente di comprendere a prima vista. Oltre all’utilizzo, ormai abbastanza abituale, di Twitter e Facebook, infatti, ampio spazio viene dedicato al dialogo con i lettori ed alle istanze prioritarie dell’ambiente di riferimento ed alle segnalazioni.

Oltre ad incentivare il rapporto, l’iniziativa è degna di attenzione anche sotto il profilo economico poiché i ricavi della caffetteria coprono una parte dei costi della redazione divenendo così un sistema per finanziare progetti di giornalismo investigativo a livello locale.

Sono sperimentazioni del tutto assenti nel nostro paese che sarebbero assolutamente da importare al posto, in sostituzione, degli iCosi®.

Ah, non ditelo a Riffeser Monti, non capirebbe.

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