Non siamo qui per vendere ma per regalare

Il celebre ritornello di ogni ambulante e imbonitore che si rispetti diviene realtà, infatti “El Pais” di domenica annuncia che è’ stato recentemente inaugurato a Barcellona il primo negozio di prodotti gratuiti.

Esloultimo, questo il nome del negozio, ha solo tre semplici regole: una quota associativa di 5€ ogni sei mesi, ci si può recare presso l’esercizio commerciale massimo due volte al mese e prendere [gratis] non più di cinque prodotti ogni volta.

L’idea di fondo si basa sulla possibilità delle aziende di far conoscere e provare i nuovi prodotti – di qui il nome – ai consumatori e magari favorire in questo modo il passaparola sulle novità. E’, inoltre, prevista la partecipazione a sondaggi di opinione a fronte delle regalie offerte.

La società che si occupa della gestione dell’ iniziativa e del monitoraggio dei risultati prevede di realizzare 3,5 milioni di euro di fatturato nel primo anno grazie all’adesione delle imprese che vorranno conoscere i risultati delle inchieste svolte.

L’idea è nata osservando il successo dell’ omologo di origine giapponese ed entro la fine di quest’anno è prevista l’apertura di un altro punto vendita a Madrid. Nel 2010 dovrebbero realizzarsi le aperture nelle principali capitali d’ Europa: Parigi, Londra, Berlino, Roma ed Amsterdam.

Il marketing utopico trova una prima applicazione concreta.

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Visionario, mai termine è stato così mal utilizzato.Visionario è colui che è capace di <<sognare>> ad occhi aperti”. – Pier Luca Santoro

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