Il pacco

La crisi dell’editoria ha ovviamente colpito i giornalai e la ricerca di aree di business nuove o complementari è doverosa per poter guardare con fiducia al futuro delle edicole.

E’ così che, stimolato da diverse pagine pubblicitarie apparse nei giorni precedenti sui quotidiani, ho contattato il call center segnalato nell’annuncio per valutare la proposta che sulla carta appariva interessante. Con adeguata professionalità sono stato ricontattato ed abbiamo fissato un appuntamento per visionare la proposta.

Il venditore dell’azienda in questione è molto aggressivo nell’illustrare la sua proposta, si sente molto sicuro di se stesso [tanto da spostare gli sgabelli presenti nel mio punto vendita per accomodarvisi senza chiedere il permesso] e della bontà dell’affare. Posso valutare osservandolo come sia stato sapientemente istruito alla vendita in prima visita, ha una forte aspettativa positiva ed un forte desiderio di avere successo nell’affare.

Al termine del monologo il venditore arriva alla proposta economica, vantaggiossima per me ovviamente, un esborso di soli 5mila euro che è possibile dilazionare in rate mensili da 119€. Questo significa in soldoni che devo pensare di produrre marginalità per quell’importo dai servizi erogati per raggiungere il punto di pareggio e da lì in poi guadagnare. La proposta economica non è sconcertante, inizio a fare alcuni calcoli mentalmente e cerco di approfondire. In particolare chiedo se nel contratto sia prevista la possibilità di rescissione e se esista una sorta di esclusiva di zona. Vengo rassicurato su entrambi gli aspetti verbalmente ma la visione approssimativa della documentazione mostrata celermente non mi soddisfa,cerco di approfondire ma non ottengo risposte degne di questo nome. Ringrazio dicendo che valuterò la proposta e chiedo se mi può essere lasciata della documentazione. Il venditore, persa buona parte della baldanza, mi risponde che è tutto sul sito web, grazie.

Dilbert and Sales

Tra i tanti errori commessi dal venditore forse il più grossolano è stato proprio quello di suggerirmi la visione del sito web, infatti una volta connesso ad internet ho avuto modo di verificare i miei dubbi ed appurare quale fosse la natura della proposta commerciale, del pacco.

I servizi proposti non funzionano, il contratto che avrei firmato è assolutamente vessatorio e non è possibile rescinderlo, il web strabocca di lamentele nei gruppi di discussione e nei forum circa la disonestà dell’impresa in questione. Si tratta, non vi è dubbio alcuno, di un pacco, di una truffa ai danni di edicolanti, tabaccai e negozianti in genere.

Sarà bene tornare a concentrarsi su proposte concrete e diffidare dai diversi soggetti che attualmente si stanno affacciando nel canale edicole con il solo obiettivo di spolparlo ulteriormente.

“Per arrivare all’alba non c’è che la notte” afferma  Kalil Gibran, speriamo di vedere la luce al più presto.

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0 thoughts on “Il pacco

  1. Questa della index è una tipica storia da mi manda rai 3 e non riesco a capire il perchè di tanto silenzio. Ho avuto la sventura di conoscerli nella mia tormentata vita commerciale e nessuna parola decente è possibile per definire chi siano questi soggetti.

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