youtube

Media ITA & YouTube
Pubblicato il 17 ottobre 2014 by Pier Luca Santoro

I Media Italiani & YouTube

You­Tube è un canale pri­vi­le­giato per rag­giun­gere gio­vani e gio­va­nis­simi, Pub­blico che resta com­ples­si­va­mente molto distante dai canali infor­ma­tivi tra­di­zio­nali inclusi i siti web dei quo­ti­diani generalisti.

Ad esclu­sione dei canali tele­vi­sivi è dav­vero ridotta all’osso la pre­senza dell’informazione tra­di­zio­nale nella “Top30” di Social­ba­ker che for­ni­sce i dati sui primi 30 media ita­liani per numero di fol­lo­wer e numero di video visti.

RAI è il primo dei media del nostro Paese per numero di fol­lo­wer, di iscritti al pro­prio canale, ma sci­vola nella seconda metà della clas­si­fica per numero di video visti. Esat­ta­mente all’opposto La7 che invece pur avendo un numero rela­ti­va­mente ridotto di iscritti è terza nel ran­king per video visti; pro­ba­bil­mente gra­zie a Crozza.

Il vero feno­meno è Pupia Cam­pa­nia TV, web tv regio­nale che supera Euro­news [in ita­liano], Zelig, MTV e la RAI per numero di visua­liz­za­zioni dei video.

PupiaTV

Per quanto riguarda i quo­ti­diani l’unica pre­senza è quella de IlSe­co­lo­XIX di Genova, seguito, per visua­liz­za­zioni video, dall’agenzia di stampa  Adnkronos.

Nella parte bassa della clas­si­fica tro­viamo Pano­rama con soli 660 iscritti ma quasi 3 milioni di visua­liz­za­zioni video, laeffe,  la TV del gruppo Fel­tri­nelli, con 3446 iscritti e circa 800mila visua­liz­za­zioni video,  Inter­na­zio­nale con 712 fol­lo­wer e  85mila visua­liz­za­zioni, e Wired Ita­lia con 1291 iscritti e poco più di 43mila visua­liz­za­zioni video.

Pare dav­vero che anche que­sta resti un’occasione di con­tatto, di rela­zione, mancata.

Condivisioni per Mese
Pubblicato il 26 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

Condivisioni delle Fonti d’Informazione

Human High­way, la società di ricer­che di mer­cato che, tra l’altro,  ha rea­liz­zato UAC Meter, lo stru­mento di osser­va­zione e ana­lisi della dif­fu­sione dell’informazione online sui social net­works, ha reso dispo­ni­bili i dati rela­tivi alle con­di­vi­sioni sociali delle diverse fonti d’informazione nel mese di agosto.

Con­ti­nuano a pri­meg­giare «La Repub­blica» ed «Il Cor­riere della Sera», che guarda caso da soli pesano quasi il 40% del totale degli utenti unici [insieme 2,4 mio a luglio 2012] di quo­ti­diani online e testate all digi­tal in Ita­lia, seguite da «Il Fatto Quo­ti­diano». La prima testata “pure player”, solo online, è Fan­page che ottiene una quota com­ples­siva di con­di­vi­sioni del 4,6%, più in basso sci­vo­lano «Lin­kie­sta» [2,5%] e «Il Post» [1,7%] che comun­que hanno un numero di con­di­vi­sioni supe­riore a molte testate che hanno un cor­ri­spon­dente car­ta­ceo come illu­stra la tavola di sin­tesi sottostante.

- Clicca per Ingrandire -

Com­ples­si­va­mente comun­que le testate tra­di­zio­nali, quelle che hanno anche una ver­sione car­ta­cea, otten­gono un numero di con­di­vi­sioni deci­sa­mente supoe­riori rispetto, non si tratta sol­tanto di numero di testate o di accessi ed utenti unici come testi­mo­nia lo scarso livello di con­di­vi­sioni otte­nuto, ad esem­pio, da «Ansa» [418mila utenti unici a luglio 2012] e da «Libero/Affari Ita­liani», che, pur non avendo un suo distin­guo dal por­tale gene­ra­li­sta di cui fa parte nelle rile­va­zioni Audi­web, si aggira, pare, intorno ai 600mila utenti unici.

Il det­ta­glio per giorno di quali siano gli arti­coli mag­gior­mente con­di­visi, sia per la ver­sione online dei gior­nali car­ta­cei che per le testate all digi­tal, si può otte­nere o pre­via regi­stra­zione su UAC Meter o con­sul­tando Youlike.it, sem­pre rea­liz­zato da Human Highway.

Ma qual’è il valore di que­ste con­di­vi­sioni? Quale l’influenza?

A dare una rispo­sta è Social Trends, pro­getto del gruppo Web Appli­ca­tion for Future Inter­net dell’Istituto di Infor­ma­tica e Tele­ma­tica del CNR di Pisa, che nella sezione dedi­cata ai quo­ti­diani, for­ni­sce il det­ta­glio di 43 gior­nali in ter­mini di popo­la­rità, livello di atti­vità [numero di post su Face­book, numero di tweet e numero di video cari­cati su You­Tube] e, appunto, di influenza.

Se a livello di popo­la­rità si con­ferma com­ples­si­va­mente il ran­king sti­lato da Human High­way, la situa­zione si ribalta in ter­mini di influenza con «Il Fatto Quo­ti­diano» a pri­meg­giare sia su Face­book che ancor­più su You­Tube [il dato di Twit­ter non è ancora dispo­ni­bile ahimè].

Ele­menti che, con­giun­ta­mente ad i dati sul livello di atti­vità di cia­scuna testata, così come sopra defi­nito, con «La Gaz­zetta del Sud» in cima per Face­book e «Il Secolo XIX» per Twit­ter, defi­ni­sce come non sia tanto la quan­tità ma la qua­lità a deter­mi­nare il valore.

Con buona pace di chi si pre­oc­cupa della deriva virale dell’informazione online ed il, pos­si­bile, cre­pu­scolo della qua­lità, vale la pena di sot­to­li­neare che attual­mente il con­cetto di “let­tore medio” è sem­pre più desueto, arche­tipo sor­pas­sato dall’esistenza di gruppi, più o meno ampi, di per­sone con una dieta mul­ti­me­diale e con inte­ressi dav­vero diversi tra loro. La “dago­spia­zione dell’informazione” è un seg­mento ma, evi­den­te­mente, non rap­pre­senta for­tu­na­ta­mente la tota­lità come con­ferma la massa intel­li­gente del «The Economist».

E’ cele­bre la mas­sima di David Ogilvy “Il con­su­ma­tore non è uno sciocco. Il con­su­ma­tore è tua moglie.”, forse è arri­vato il momento di mutuarla tra­sfor­man­dola in “Il let­tore non è uno sciocco. Il let­tore è tua moglie”. Amen!

CitizenJournalism
Pubblicato il 24 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

La Rivoluzione del Video Giornalismo Partecipativo

Nella mia rubrica set­ti­ma­nale per l’European Jour­na­lism Obser­va­tory si parla di video citi­zen journalism.

Par­tendo dal rap­porto “The Video Revo­lu­tion”, pub­bli­cato pochi giorni fa dal The Cen­ter for Inter­na­tio­nal Media Assi­stance, un’analisi dell’impatto su gior­nali e gior­na­li­sti di quest’area del gior­na­li­smo par­te­ci­pa­tivo, l’impatto sull’ecosistema dell’informazione, pro e con­tro non­chè aree di atten­zione e rac­co­man­da­zioni finali.

Buona let­tura.

Pubblicato il 19 giugno 2012 by Pier Luca Santoro

Social Trends dei Quotidiani Italiani

Social­Trends è un pro­getto del gruppo Web Appli­ca­tion for Future Inter­net dell’Istituto di Infor­ma­tica e Tele­ma­tica del CNR, ha come obiet­tivo il moni­to­rag­gio, l’analisi e lo stu­dio dei social media e della loro evo­lu­zione nel tempo. Il ser­vi­zio, dispo­ni­bile pub­bli­ca­mente dalla scorsa set­ti­mana, mostra clas­si­fi­che aggior­nate quo­ti­dia­na­mente sulla popo­la­rità, l’attività e l’influenza di per­so­naggi famosi, quo­ti­diani, par­titi poli­tici, gior­na­li­sti e molto altro ancora.

Il pro­getto prende in con­si­de­ra­zione Face­book, Twit­ter e You­Tube per 10 cate­go­rie distinte in 5 nazioni diverse, Ita­lia inclusa.

Per quanto riguarda i quo­ti­diani ita­liani si evi­den­zia chia­ra­mente come non vi sia cor­re­la­zione diretta tra livello di atti­vità, tra numero di post su Face­book, i tweet ed il numero di video cari­cati su You­Tube, e popo­la­rità. Un feno­meno che spicca ancora con mag­gior chia­rezza ana­liz­zando l’influenza, il numero di con­di­vi­sioni di “likes” e di com­menti su Face­book e il numero di video visti.

Pur non essendo ancora dispo­ni­bile l’influenza per quanto riguarda Twit­ter, “new­swire” per eccel­lenza sem­pre più anche nel nostro Paese, emerge distin­ta­mente come non sia la quan­tità ma la qua­lità, il modo di por­gere e di rela­zio­narsi sui diversi social media ad influen­zare la rea­zione posi­tiva degli utenti.

Aspetto che deve ulte­rior­mente far riflet­tere sulla cura neces­sa­ria nella rela­zione con i let­tori, con le per­sone, da parte dei gior­nali in un momento in cui “la pub­bli­ca­zione è un bot­tone”, e la dif­fe­renza, il valore aggiunto viene creato dai ser­vizi aggiun­tivi for­niti e dall’apertura, nei con­te­nuti e nella rela­zione, con il pub­blico di riferimento.

Da segna­lare, da un lato l’ottima per­for­mance gene­rale di «Il Mani­fe­sto» che in poco più di 5 mesi di lavoro, final­mente, ben svolto rac­co­glie frutti inte­res­santi che lasciano ben spe­rare per il quo­ti­diano al di là del noto dis­se­sto eco­no­mico attuale, e dall’altro lato, lo stra­po­tere del «Il Fatto Quo­ti­diano» che uti­lizza molto meglio di qua­lun­que altro gior­nale, sia in ter­mini di popo­la­rità che di atti­vità ed influenza, il canale video.

- Clicca per Ingran­dire & Acce­dere alla ver­sione Interattiva -

Pubblicato il 1 dicembre 2011 by Pier Luca Santoro

Il Mondo dei Social Media nel 2011

In meno di tre minuti una sin­tesi aggior­nata a fine novem­bre dei dati di mag­gior rile­vanza sul mondo dei social media.

Si viene così a sco­prire, ad esem­pio, che attual­mente ci sono più per­sone regi­strate a Face­book che pos­ses­sori di un auto­vei­colo o che ogni minuto ven­gono cari­cate 35 ore di video su YouTube.

Utile flash infor­ma­tivo sullo stato dell’arte di un mondo in rapi­dis­sima e costante evoluzione.

Pubblicato il 2 ottobre 2011 by Pier Luca Santoro

Idee per il Marketing delle Edicole

Fio­rello, apprez­zato sho­w­man, da circa un paio di set­ti­mane effet­tua quo­ti­dia­na­mente una sorta di ras­se­gna stampa live.

Dall’interno del nego­zio del pro­prio edi­co­lante di fidu­cia tutte le mat­tine dia­loga, con l’ironia e la sim­pa­tia che lo carat­te­rizza, sulle noti­zie del giorno sfo­gliando le prin­ci­pali testate giornalistiche.

Ne nasce un video di circa tre minuti che viene cari­cato sul sito di «Vanity Fair», che pare spon­so­rizzi l’iniziativa, e dif­fuso su You­Tube ampli­fi­can­done ulte­rior­mente la por­tata della diffusione.

Mi pare una bella idea per, final­mente, fare pro­mo­zione in maniera intel­li­gente del canale edi­cole. Sin­da­cati di cate­go­ria e FIEG sono pre­gati di pren­dere nota.

Pubblicato il 18 settembre 2011 by Pier Luca Santoro

Il Lato Social di Miss Italia

In que­sti giorni sono alle finali di Miss Ita­lia a col­la­bo­rare alla rea­liz­za­zione di un pro­dotto edi­to­riale “istant” che con le due edi­zioni gior­na­liere stam­pate, alle quali si aggiunge la ver­sione online ed una web app per smart­pho­nes,  si pro­pone come link tra noti­zie dal back­stage degli addetti ai lavori e le per­sone comuni, come una sorta di gior­nale di bordo sul con­corso di bel­lezza più cele­bre del nostro paese.

Tra i diversi eventi che sto seguendo in que­sti giorni, ieri alla pre­sen­ta­zione delle due serate di diretta tele­vi­siva della mani­fe­sta­zione è stato fatto cenno alla svolta social della manifestazione.

Secondo quanto annun­ciato alla stampa durante la con­fe­renza, Eleo­nora Pedron coa­diu­verà Fabri­zio Frizzi ripor­tando in tra­smis­sione i com­menti rac­colti in rete dalle posta­zioni blog pre­si­diate da Mas­simo Ber­nar­dini [con­dut­tore di TV talk] e dal blog­ger Davide Mag­gio.  Aspetto ulte­rior­mente stres­sato dalla patron della mani­fe­sta­zione, Patri­zia Mari­gliani, che rife­ren­dosi alla rea­liz­za­zione della pagina dell’evento su Face­book ha par­lato di scelta corag­giosa det­tata dal desi­de­rio di capire i gio­vani e dalla neces­sità di com­pren­derne la loro rela­zione con Miss Italia.

Ho deciso di approfondire.

Le azioni di comu­ni­ca­zione sui social media appa­iono scar­sa­mente cor­di­nate ed inte­grate pro­ba­bil­mente anche a causa della dop­pia anima della mani­fe­sta­zione con da un lato la mac­china orga­niz­za­tiva della RAI e dall’altro quella degli orga­niz­za­tori del con­corso che risulta evi­dente non si sono coor­di­nati tra loro su que­sto aspetto.

Esi­ste un altro blog “uffi­ciale” rea­liz­zato da Jua­nita De Paola segna­lato nel sito web dell’evento, men­tre i due pre­ci­tati non lo sono,  ed un ulte­riore spa­zio che rac­con­terà in live blog­ging la cui rela­zione con orga­niz­za­tori e RAI non è chia­ris­sima anche se esi­stono dei rife­ri­menti allo stesso nella bacheca della fan page su Face­book. Spa­zio all’interno del cele­bre social net­work che attual­mente conta circa 12mila fans e nel quale è cari­cato un eccesso di mate­riali con una fre­quenza di aggior­na­mento deci­sa­mente ecces­siva che però tra­la­scia di citare il canale video su You­Tube che infatti ottiene un numero di visua­liz­za­zioni deci­sa­mente scarso nono­stante ci sia del buono al suo interno.

Insomma un guaz­za­bu­glio che diso­rienta e non coi­volge gli internauti.

Non si tratta di non saper per­do­nare “errori di gio­ventù” legati all’iniesperienza di uti­lizzo del mezzo, ma di richia­marsi, banal­mente, ai prin­cipi più basici della comu­ni­ca­zione che vedono da sem­pre, a pre­scin­dere dal ven­ta­glio di mezzi uti­liz­zati, la neces­sità di coe­renza ed inte­gra­zione nell’utilizzo dei diversi stru­menti uno dei fun­da­men­tals da non dimenticare.

Pubblicato il 21 novembre 2010 by Pier Luca Santoro

Una Vita su Facebook

Il video, in meno di tre minuti, illu­stra egre­gia­mente moda­lità e dina­mi­che della vita all’epoca dei social network.

Viene dimo­strata la pos­si­bi­lità di rea­liz­zare infor­ma­zione con moda­lità rela­ti­va­mente inno­va­tive a basso costo, con­fer­mando che spesso il noc­ciolo della que­stione non è nei bud­get a dispo­si­zione ma nella visione delle cose e nella volontà di rea­liz­za­zione delle stesse.

Sep­pure non sia para­go­na­bile ai livelli di accu­ra­tezza di Beau­ti­ful Lab, il video comu­nica con chia­rezza e tiene l’utente incol­lato allo schermo [del pc/tablet] mutuan­done l’idea, il concetto.

Pubblicato il 18 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

User Created Transmedia

Il gra­fico di flusso creato da Gary Hayes, aggior­nato recen­te­mente, illu­stra i flussi di dif­fu­sione della comu­ni­ca­zione  gene­rata dalle per­sone evi­den­zian­done ten­ta­ti­va­mente anche i tempi.

Rispetto ad altre pro­po­ste, que­sta mi è sem­brata di par­ti­co­lare inte­resse poi­ché non si con­cen­tra solo sulla parte digi­tale, come nor­mal­mente avviene, con­si­de­rando anche la fisi­cità del pas­sa­pa­rola.

- clicca per ingrandire —

Pubblicato il 27 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

Reti Sociali & Utenti Unici

L’agenzia madri­lena The Cock­tail, ha reso dispo­ni­bili pub­bli­ca­mente i risul­tati di una desk research effet­tuata all’inizio dell’anno rela­ti­va­mente all’audience dei social net­work nella peni­sola iberica.

Lo stu­dio, in par­ti­co­lare, evi­den­zia la sovrap­po­si­zione degli utenti all’interno dei diversi social net­work. Tra le cin­que reti sociali prese in con­si­de­ra­zione la per­cen­tuale di utenti unici è dav­vero risi­bile; il mas­simo livello di esclu­si­vità viene rag­giunto da Face­book con il 10% degli iscritti che non partecipa/non è iscritto ad altri.

Le indi­ca­zioni for­nite dalla ricerca pos­sono aiu­tare il com­mu­nity mana­ger ad otti­miz­zare gli sforzi, razio­na­liz­zare gli inve­sti­menti ed evi­tare la dupli­ca­zione dei con­te­nuti al fine di miglio­rare la con­ver­sa­zione con il pub­blico di rife­ri­mento e favo­rire il pas­sa­pa­rola.

Senza mai dimen­ti­care, ovvia­mente, che mezzi diversi assol­vono a distinti obiet­tivi.

Older Posts