Posted on 9 aprile 2012 by

Visibilità Vò Cercando

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Dopo la deci­sione da parte di Wiki­Leaks di dif­fon­dere tutti i 251mila cablo­grammi in suo pos­sesso è stata defi­ni­ti­va­mente guerra tra l’organizzazione gui­data da Julian Assange ed i prin­ci­pali [ex] media part­ner. Una scelta appa­ren­te­mente in nome dei prin­cipi deon­to­lo­gici del gior­na­li­smo die­tro la quale, leg­gendo i 9 prin­cipi pub­bli­cati da PEJ [Pro­ject for Excel­lence in Jour­na­lism, si com­prende come si celino in realtà moti­va­zioni diverse e più arti­co­late.

Assange all’epoca aveva affer­mato che i media part­ners di “secondo livello”, e il milione di fol­lo­wers su Twit­ter avreb­bero con­sen­tito a Wiki­Leaks la stessa ampiezza di dif­fu­sione che veniva gene­rata dai prin­ci­pali quo­ti­diani del mondo.

Ipo­tesi che, nono­stante ora i fol­lo­wers su Twit­ter abbiano rag­giunto quasi il milione e mezzo non pare essersi con­cre­tiz­zata, come dimo­strato anche con i dati for­niti da Goo­gle Trends che evi­den­ziano la cor­re­la­zione tra volume delle noti­zie e traf­fico gene­rato in Rete e, comun­que, inte­resse gene­rale deci­sa­mente calante anche in occa­sione del tanto annun­ciato ritorno.

Ecco che allora il fon­da­tore di Wiki­Leaks approda con un pro­gramma tutto suo sul medium di massa per defi­ni­zione: la televisione.

Dalla pros­sima set­ti­mana infatti, Julian Assange par­tirà con un talk show tutto suo: “The World Tomor­row with Julian Assange” affi­dando al broa­d­ca­ster russo «Rus­sia Today», canale tele­vi­sivo creato dal Governo Russo per pro­pa­gan­dare la pro­pria imma­gine a livello inter­na­zio­nale il ruolo di mezzo di dif­fu­sione del pro­prio messaggio.

Scelta che cer­ta­mente dovrebbe garan­tir­gli la visi­bi­lità per­duta ma che stride deci­sa­mente viste le posi­zioni su libertà d’informazione e cor­ru­zione della Rus­sia cer­ta­mente non in linea con i prin­cipi minimi dell’etica su entrambi i fronti.

Come avviene in tutte le guerre, la bat­ta­glia tra l’organizzazione di Assange ed i main­stream media sta avendo un impatto nega­tivo su entrambe le parti. Il tor­pore delle coscienze, ali­men­tato dagli inte­ressi di parte, rischia di avere la meglio sulla tra­spa­renza e sulla verità.

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