Pubblicato il 17 febbraio 2010 by Pier Luca Santoro

In Blog we Trust

I blog sem­brano essere diven­tati l’ultima scia­luppa di sal­va­tag­gio delle ver­sioni on line dei prin­ci­pali quo­ti­diani on line.

Il feno­meno, come sem­pre più fre­quen­te­mente avviene, pare essere di carat­tere internazionale.

Dopo le ini­zia­tive del NYTi­mes e del Guar­dian, tra i media di fama inter­na­zio­nale, si aggiunge El Pais che, secondo quanto segna­lato da Perio­di­stas 21 dell’ottimo Juan Varela, scom­mette sui blog per rilan­ciare il pro­cesso di con­ver­genza edi­to­riale del « perio­dico glo­bal en español  » di Madrid.

Negli ultimi giorni, infatti, El Pais ha inau­gu­rato tre nuovi blog, tra i quali va segna­lato, per chi si occupa a vario titolo di edi­to­ria e media, l’interessantissimo Estra­te­gia Digi­tal.

La ten­denza non pare essere appan­nag­gio solo dei quo­ti­diani esteri ed anche in Ita­lia vi è una fer­vente atti­vità al riguardo. Tra tutti il gior­nale tori­nese pare essere il più attivo con la recen­tis­sima inau­gu­ra­zione di una sezione dedi­cata al meglio della blo­go­sfera inter­na­zio­nale gra­zie alla col­la­bo­ra­zione con Glo­bal Voi­ces.

Il feno­meno ha già creato l’ennesimo neo­lo­gi­smo ed i Jour­nog­gers, que­sto il ter­mine coniato per defi­nire i gior­na­li­sti – blog­ger, sono ormai un feno­meno rela­ti­va­mente dif­fuso anche nel nostro paese.

Si tratta di ini­zia­tive ancora in una fase spe­ri­men­tale di dif­fi­cile com­pren­sione a trom­boni ed indos­sa­trici di pail­le­tes.

Per­so­nal­mente non posso che augu­rarmi che non si tratti di una moda pas­seg­gera, di un ten­ta­tivo, ma che si possa final­mente con­tare su una schiera di gior­na­li­sti d’avanguardia in grado di com­pren­dere e dia­lo­gare con le fasce più evo­lute dell’utenza on line.

Per com­ple­tezza di visione, vale la pena di segna­lare quanto affer­mato di recente da Biz Stone, uno dei fon­da­tori di Twit­ter, che, giu­sta­mente, pare ricordi come “ I media sociali sono para­go­na­bili a quelli tra­di­zio­nali: la cre­di­bi­lità è la chiave”.

Dimen­ti­car­sene spo­ste­rebbe l’asse del ragio­na­mento da “in blog we trust” a “in blog we hope”, le con­se­guenze per le ver­sioni on line dei quo­ti­diani potreb­bero essere dav­vero cata­stro­fi­che in tal caso.