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Pubblicato il 18 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

Effetti Collaterali

Il Blac­k­berry, ed in par­ti­co­lare il suo ser­vi­zio crip­tato di mes­sag­gi­stica istan­ta­nea  che già tempo fa aveva sol­le­vato timori e cen­sure in alcuni stati della peni­sola araba, come noto, è stato il mezzo di comu­ni­ca­zione uti­liz­zato durante i recenti scon­tri che hanno attra­ver­sato le città della Gran Bretagna.

RIM, l’azienda pro­dut­trice dello smart­phone, aveva imme­dia­ta­mente spe­ci­fi­cato che il suo sistema era rispon­dente alla legi­sla­zione bri­tan­nica ed offerto la pro­pria col­la­bo­ra­zione alla poli­zia non senza qual­che imba­razzo per l’indesiderato coin­vol­gi­mento nei disordini.

Brand­watch ha svolto un’analisi del “sen­ti­ment” rela­ti­va­mente alle men­zioni su Twit­ter della marca in que­stione iden­ti­fi­cando non solo il natu­rale incre­mento delle cita­zioni ma anche una cre­scita signi­fi­ca­tiva, come mostra il gra­fico di sin­tesi sot­to­ri­por­tato, della nega­ti­vità di atteg­gia­mento nei commenti.

Effetti col­la­te­rali che smen­ti­scono il luogo comune del «pur­chè se ne parli» facen­done un’interessante case study per coloro che si occu­pano di pr online.

Pubblicato il 12 agosto 2011 by Pier Luca Santoro

Botta & Risposta

Nel suo inter­vento al par­la­mento, il pre­mier con­ser­va­tore inglese, David Came­ron, illu­strando le deci­sioni prese per inter­rom­pere la serie di rivolte che hanno inve­stito molte città del Regno Unito, ha ven­ti­lato l’ipotesi di sospen­sione dei social net­work, iden­ti­fi­cati come stru­mento di rivolta, in caso di disordini.

Forse anche a causa dello scon­tro in atto tra Governo e forze dell’ordine bri­tan­ni­che, gli risponde Peter Fahy, Capo della Poli­zia di Man­che­ster, che social media e social net­work sono stati di grande aiuto alla polizia.

Botta e risposta.