twitter journalism

Pubblicato il 19 febbraio 2011 by Pier Luca Santoro

Mappe Pro Democrazia

Ara­smus, uti­liz­zando goo­gle maps, ha rea­liz­zato una mappa con una sele­zione di quelle che ritiene essere fonti affi­da­bili su twit­ter per docu­men­tare in maniera inte­rat­tiva quanto sta avve­nendo in Libia. Dispo­ni­bile anche un lungo elenco di files audio mp4 ad ulte­riore testi­mo­nianza e docu­men­ta­zione di quanto in corso.

clicca per acce­dere alla ver­sione interattiva

Nono­stante il lavoro rea­liz­zato dall’iraniano Ara­smus sia a mio avviso il più inte­res­sante, da vedere anche le mappe rea­liz­zate da The Eco­no­mist, The Guar­dian & El Pais.

Pubblicato il 10 gennaio 2011 by Pier Luca Santoro

Indice dell’Autorevolezza dei Giornalisti

La dif­fu­sione di Twit­ter favo­ri­sce una cre­scente ade­sione da parte dei gior­na­li­sti di tutto il mondo che uti­liz­zano la nota piat­ta­forma di micro­blog­ging come stru­mento sia di dif­fu­sione che di rac­colta delle informazioni.

E’ un feno­meno la cui rile­vanza è con­fer­mata dall’esistenza di una piat­ta­forma ad hoc che rac­co­glie, sud­di­vi­den­doli per argo­mento, i tweets di mol­tis­simi giornalisti.

Ora il Guar­dian segnala che Pee­rIn­dex, ser­vi­zio lan­ciato a luglio del 2010, ritiene che l’autorevolezza dei gior­na­li­sti possa essere misu­rata anche sulla base della loro par­te­ci­pa­zione a Twitter.

Nella prima set­ti­mana di gen­naio sono stati ana­liz­zati 900 gior­na­li­sti bri­tan­nici con un account attivo su Twit­ter ed è stata rea­liz­zata una clas­si­fica di quelli che, in base ai para­me­tri defi­niti, sareb­bero i più autorevoli.

Per ogni pro­filo ana­liz­zato viene rea­liz­zato un radar che si basa su 8 aree diverse e che incro­ciato con i risul­tati rela­tivi ad auto­re­vo­lezza, atti­vità  e audience ela­bora un punteggio.

Oltre all’attività su Twit­ter viene effet­tuato il trac­king del pro­filo in ana­lisi su Lin­ke­din, Face­book e [se attivo] del blog redatto.

Il gior­na­li­sta mag­gior­mente accre­di­tato è risul­tato essere Char­les Arthur, edi­tor di the Guardian’s Technology.

L’analisi non può cer­ta­mente essere rap­pre­sen­ta­tiva in asso­luto dell’autorevolezza dei gior­na­li­sti che evi­den­te­mente si fonda non solo sulla loro ade­sione e par­te­ci­pa­zione “sociale”. Rap­pre­senta non di meno un inte­res­sante appro­fon­di­mento con­sen­tendo final­mente di andare oltre il sem­plice numero di fans e fol­lo­wers ed è un’ulteriore testi­mo­nianza con­creta della socia­lità dell’informazione, della notizia.

Il mio ego è deci­sa­mente sod­di­sfatto dei 57 punti otte­nuti rispetto ai 78 del top dei gior­na­li­sti presi in con­si­de­ra­zione. Se anche voi oltre che pro­fes­sio­nal­mente siete incu­rio­siti anche a titolo per­so­nale e volete veri­fi­care il vostro pun­teg­gio, potete farlo par­tendo da qui.

Pubblicato il 21 dicembre 2010 by Pier Luca Santoro

TweetLeaks

Clau­dio Lopez, edi­tor di Ran­dom House Mon­da­dori, joint ven­ture tra Mon­da­dori e Ran­dom House, divi­sione libri del gruppo tede­sco Ber­tel­smann, che copre il mer­cato di lin­gua spa­gnola, assi­cura che Julian Assange avrebbe già ven­duto i diritti delle pro­prie memo­rie  a Canon­gate e Knopf che le pub­bli­che­ranno rispet­ti­va­mente in Gran Bre­ta­gna e negli USA.

L’uscita del libro dovrebbe essere per marzo 2011.

Men­tre i tri­bu­nali inglesi, pro­prio in seguito all’arresto di Julian Assange, si appre­stano ad auto­riz­zare i tweets durante i pro­cessi è sin­go­lare come il fon­da­tore di Wiki­Leaks sia a sua volta vit­tima di indiscrezioni.

Twee­tLeaks ultima fron­tiera del gior­na­li­smo in tempo reale o apo­teosi del gos­sip mon­diale? Come sem­pre dipende dalla respon­sa­bi­lità di chi uti­lizza il mezzo e non dallo stru­mento di per se stesso.

Pubblicato il 8 giugno 2010 by Pier Luca Santoro

Modelli di Diffusione delle Notizie

Tec­no­logy Review del MIT ha pub­bli­cato un gra­fico di sin­tesi di come si dif­fon­dono le infor­ma­zioni, le noti­zie su Twit­ter.

Il caso esem­pli­fica come si ampli­fi­chino le noti­zie pren­dendo ad esem­pio i cin­que­tii rela­tivi ai voli di Air France. Si evi­den­zia come anche un utente con pochi fol­lo­wers col­le­gati possa poten­zial­mente spar­gere le infor­ma­zioni, le noti­zie.

Que­sto, se pos­si­bile, rin­forza ulte­rior­mente la neces­sità di sele­zione e veri­fica delle fonti ed evi­den­zia come dif­fu­sione di infor­ma­zioni e noti­zie sian un con­cetto pros­simo ma distinto da quello di gior­na­li­smo.

Pubblicato il 4 aprile 2010 by Pier Luca Santoro

[A]Normali Trasmissioni

Inter­rom­piamo le tra­smis­sioni per segna­lare che, al largo della Grande Bar­riera Coral­lina, una petro­liera cinese sta per­dendo parte del suo carico.

Nono­stante le dimen­sioni della per­dita siano attual­mente rela­ti­va­mente mode­ste, esi­ste il forte rischio che la nave si spac­chi in due cau­sando un vero e pro­prio disa­stro ecologico.

Spe­rando che così non sia, que­sta pasqua potrebbe rive­larsi come il giorno in cui è stata distrutta la la grande bar­riera coral­lina australiana.

I siti web dei mag­giori gior­nali ita­liani, al momento della reda­zione di que­sto arti­colo, igno­rano com­ple­ta­mente la noti­zia.

Mar­tedì, al risve­glio, tor­ne­remo a pro­durre nar­ra­zioni, tanto dotte quanto inu­tili, sul ruolo del twit­ter gior­na­li­smo e sul por­ten­toso impatto dei social media nella costru­zione della noti­zia, inter­ro­gan­doci [inter­ro­gan­dosi], al tempo stesso, sul qui­bus da far pagare ai let­tori delle edi­zioni on line dei quo­ti­diani gra­zie all’ultimo ritro­vato della tec­no­lo­gia.

Se non fosse la tri­ste realtà ci sarebbe per­fino da ridere.

Pubblicato il 21 gennaio 2010 by Pier Luca Santoro

Rinchiusi con Facebook e Twitter

Dall’ 1 al 5 feb­braio pros­simi cin­que gior­na­li­sti fran­cesi, di altret­tante emit­tenti radio­fo­ni­che [France Info, France Inter, Radio Télé­vi­sion Suisse, Radio-Canada, RTBF], pas­se­ranno cin­que giorni iso­lati dal resto del mondo in una casa di cam­pa­gna nel sud ovest della Fran­cia rice­vendo infor­ma­zioni sola­mente attra­verso Face­book e Twit­ter.

L’idea è quella di veri­fi­care quale let­tura del mondo, quale per­ce­zione dell’attualità, si ottiene iso­lan­dosi dal con­te­sto sociale e vivendo infor­man­dosi esclu­si­va­mente attra­verso que­sti due canali, se l’informazione otte­nuta è per­ti­nente e se si otten­gono le stesse infor­ma­zioni che si sareb­bero rice­vute attra­verso i media tradizionali.

L’iniziativa, sep­pur di breve durata, potrebbe essere inte­res­sante se non fosse che attual­mente la stra­grande mag­gio­ranza dei mezzi di infor­ma­zione “clas­sica” ha aperto un account, un canale di pro­mo­zione dei pro­pri con­te­nuti, via twit­ter e che dun­que, in assenza di det­ta­gli, si potrebbe pen­sare che si riceva la mede­sima informazione.

Per saperne di più, sarà pos­si­bile seguire i gior­na­li­sti che, come ormai con­sue­tu­dine, ripor­te­ranno la loro espe­rienza in un blog all’interno del por­tale di France info e l’ultimo giorno rea­liz­ze­ranno una diretta radio­fo­nica dalla casa.

Pubblicato il 14 dicembre 2009 by Pier Luca Santoro

Muckraking Berlusconi

Come segna­lato, su Face­book si è sca­te­nata, con la rapi­dità con­sueta del web, una corsa [insen­sata?] a mani­fe­stare soste­gno o sde­gno nei con­fronti dell’aggressore del nostro Pre­si­dente del Con­si­glio.  Al momento della reda­zione di que­sto arti­colo si con­tano oltre 377mila  soste­ni­tori di Sil­vio Ber­lu­sconi [Update: nei com­menti Fas­sbin­der, gen­til­mente, mi segnala che il gruppo pro mr.B è un fake, effet­ti­va­mente  sem­bra­vano numeri ecces­si­va­mente ele­vati] con­tro i fans di Tar­ta­glia che sono circa 38mila.

Ovvia­mente anche su Twit­ter e su Frien­d­Feed è stato un fio­rire di segna­la­zioni e di accesi dibat­titi sul tema e sui col­la­te­rali allo stesso.

Inte­res­sante, dal mio punto di vista, veri­fi­care su Muck Rack — aggre­ga­tore di cin­quet­tii di pro­fes­sio­nal del mondo dei media — le rea­zioni e le segna­la­zioni fatte dai pro­fes­sio­ni­sti, dai gior­na­li­sti, sul tema che, va detto, sono pre­va­lente di stampo umoristico.

Una per tutte quella effet­tuata dall’edi­tore di Mothe­r­Jo­nes che si chiede se a dare un colpo in fac­cia Ber­lu­sconi sia stata la moglie; segno evi­dente di quale sia l’immagine com­ples­siva all’estero rela­ti­va­mente alle vicende che coin­vol­gono Mr.B. ed il nostro paese.

Ah, dovendo espri­mere un com­mento sulla vicenda, al di la’ di ogni con­si­de­ra­zione, credo che valga la pena di riflet­tere sull’efficacia dell’apparato di sicu­rezza; se invece di una sta­tuetta si fosse trat­tato di una arma da fuoco adesso sta­remmo pre­pa­rando le ese­quie di una alta carica dello stato.