testate all digital

Bon Voiage
Pubblicato il 5 gennaio 2013 by Pier Luca Santoro

La Liberazione è Online nel 2013

“Torno Subito” era stato il titolo dell’ultima prima pagina di «Libe­ra­zione», quella del 31.12.2011, che annun­ciava la ces­sa­zione delle pub­bli­ca­zioni del quo­ti­diano che poi in realtà aveva con­ti­nuato le uscite sino al 23 gen­naio del 2012 sep­pure solo in for­mato elet­tro­nico, in PDF.

Che la ces­sa­zione delle pub­bli­ca­zioni fosse solo una sospen­sione era stato affer­mato ad ini­zio aprile del 2012 ma in molti ave­vano pen­sato che dif­fi­cil­mente si sarebbe assi­stito ad un effet­tivo ritorno del quo­ti­diano del Prc.

In que­sti giorni è invece apparso sul sito del gior­nale l’annuncio uffi­ciale a firma di Paolo Fer­rero e del diret­tore Dino Greco che dal 7 di gen­naio ripren­dono le uscite del giornale.

Il gior­nale sarà dispo­ni­bile, con cadenza quo­ti­diana dal lunedì al venerdì, sola­mente online in for­mato digi­tale  per­chè, si legge, i costi della carta non sono soste­ni­bili; anche se a guar­dare i conti eco­no­mici degli ultimi due anni la mag­gior voce di costo pare essere un’altra. L’ultima dome­nica di ogni mese pub­bli­cherà inol­tre un’edizione spe­ciale che avrà il carat­tere dell’analisi e dell’approfondimento dei più impor­tanti temi poli­tici e cul­tu­rali del periodo, trat­tati attra­verso brevi saggi, inter­vi­ste, inchieste.

«Libe­ra­zione» sarà gra­tuito sino al 31 gen­naio per poi pas­sare a paga­mento. Tre le for­mule con la pos­si­bi­lità di acqui­sto della sin­gola edi­zione a 0,30 cen­te­simi oppure abbo­na­mento seme­strale [30€] o annuale [50€].

“La qua­lità della rispo­sta che verrà dai let­tori, da quelli che non ci hanno mai abban­do­nato e dai nuovi che dob­biamo con­qui­stare […] deci­derà del nostro futuro” con­clu­dono Greco e Fer­rero nell’annuncio di ripresa delle pub­bli­ca­zioni. Un test impor­tante per veri­fi­care se il pay­wall della fidu­cia è un con­cetto valido solo al di là dell’oceano o meno.

Buon viag­gio alla rinata Liberazione.

Bon Voiage

HuffPost ITA Reaction Bar
Pubblicato il 29 settembre 2012 by Pier Luca Santoro

Huffington Post: Gamification e Reaction Bar

Par­lando all’inizio di que­sto mese di cose che Buz­z­feed, aggre­ga­tore virale di noti­zie, può inse­gnare ai gior­nali, segna­lavo, tra l’altro, la “reac­tion bar”, una barra che per­mette al let­tore di espri­mere il pro­prio sen­ti­ment sia in posi­tivo che in nega­tivo, con­si­glian­done l’utilizzo, adat­tan­dola al diverso con­te­sto, per le altre testate, per gli altri gior­nali online.

«Huf­fing­ton Post» è il primo gior­nale online, per quanto a me noto, a seguire l’indicazione, il sug­ge­ri­mento, ed infatti da qual­che giorno ha intro­dotto per tutte le sue ver­sioni, inclusa la neo nata in ita­liano, appunto, la pre­ci­tata barra inse­ren­dola, esat­ta­mente come Buz­z­feed, al fondo di ogni arti­colo, oltre ai con­sueti bot­toni per la con­di­vi­sione dei con­te­nuti su prin­ci­pali social network.

Il tono è più serioso ma la sostanza non cam­bia, al let­tore per ogni arti­colo è pos­si­bile esprime un giu­di­zio sin­te­tico clic­cando su uno dei diversi bot­toni dispo­ni­bili ed eser­ci­tando opzioni che vanno da straor­di­na­rio a biz­zarro pas­sando per diver­tente o pre­oc­cu­pante. Come dicevo, que­sto con­sente, da un lato, alle per­sone di espri­mersi tanto sin­te­ti­ca­mente quanto libe­ra­mente su quello che hanno letto e, dall’altro lato, per­mette un’immediata sen­ti­ment ana­ly­sis della pro­pria pro­po­sta edi­to­riale. I van­taggi sono evidenti.

E’ sem­pre la testata diretta da Lucia Annun­ziata ad intro­durre prin­cipi di gami­fi­ca­tion appli­can­doli all’informazione. E’ di ieri pome­rig­gio infatti un arti­colo pub­bli­cato che invita il let­tore, le per­sone, a gio­care al quiz sui per­so­naggi che vogliono un Monti bis o meno. Sep­pur la rea­liz­za­zione sia in forma rozza, pri­mor­diale, è chiaro quali siano i prin­cipi ispi­ra­tori e quali i van­taggi in ter­mini sia di coin­vol­gi­mento che di per­ma­nenza sul sito.

Insomma due belle ope­ra­zioni di mar­ke­ting che non si può che elo­giare e dalle quali è oppor­tuno trarre inse­gna­mento. Ora non resta che met­tere a bud­get qual­che euro per la tra­du­zione delle FAQ sulla mode­ra­zione dei com­menti per arri­vare alla qua­dra­tura del cerchio.

Pubblicato il 26 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Linkiesta Deve Ricapitalizzare

Già il recente rap­porto, rea­liz­zato da Nicola Bruno e Rasmus Kleis Niel­sen per il Reu­ters Insti­tute for the Study of Jour­na­lism, aveva evi­den­ziato come per le start up all digi­tal dell’informazione del nostro paese la soprav­vi­venza fosse da con­si­de­rarsi un successo.

«Ita­lia Oggi» ieri ha ripor­tato alcune indi­scre­zioni rela­tive ad una di esse: «Lin­kie­sta». Secondo quanto pub­bli­cato i ricavi annuali attual­mente si atte­ste­reb­bero intorno ai 400mila euro men­tre i costi, in base a quanto dichia­rato dal Diret­tore Jacopo Ton­delli e pub­bli­cato nel pre­ci­tato stu­dio RSJ, si aggi­re­reb­bero intorno agli 800mila euro all’anno. Da qui la neces­sità di liqui­dità con gli 80 soci del quo­ti­diano online only a rica­pi­ta­liz­zare per un totale di un milione di euro.

Nuovo ossi­geno all’impresa del gior­nale che spera di arri­vare a break even, e dun­que di gere­rare ricavi per 800/850mila euro, entro un anno e mezzo gra­zie ad una migliore rac­colta pub­bli­ci­ta­ria affi­data, pare, ad una nuova con­ces­sio­na­ria, accordi con siti euro­pei d’informazione gior­na­li­stica,  per creare un net­work inter­na­zio­nale che con­di­vida noti­zie e appro­fon­di­menti e raf­for­zarne la visi­bi­lità, e di con­se­guenza il valore, agli occhi degli inser­zio­ni­sti pubblicitari.

Aumento dei ricavi che passa anche attra­verso una diver­si­fi­ca­zione ed un amplia­mento dell’offerta con for­ni­tura di con­te­nuti pro­pri ori­gi­nali a terzi, ad altre testate, e la pub­bli­ca­zione di e-book. Pro­ba­bile anche l’ingresso di un nuovo socio di capi­tali stra­niero, pare statunitense.

Ovvia­mente non si pos­sono che fare i migliori auguri di suc­cesso a «Lin­kie­sta». Allo stato attuale si con­ferna che “sur­vi­val is suc­cess”.

Pubblicato il 14 maggio 2012 by Pier Luca Santoro

Non c’è Mai una Seconda Occasione per Fare una Buona Prima Impressione

Online «Il Vostro», testata all digi­tal diretta da Leo­nardo Boriani sino alla fine del 2011 respon­sa­bile per 5 anni di «La Padania».

«Il Vostro» ha un capi­tale sociale di soli 10.200,00 €, una cifra dav­vero mode­sta rispetto ai fondi con i quali sono nate le altre start up digi­tali nel nostro Paese che, se cer­ta­mente non e’ indice degli inve­sti­menti soste­nuti ini­zial­mente per crea­zione e lan­cio, potrebbe essere indi­ca­tore di quanto scarse siano le spe­ranze di suc­cesso da parte degli inve­sti­tori alle spalle della testata. Uti­lizza Word Press come CMS ed ha una strut­tura tra­di­zio­nale, un design del sito web clas­sico. I con­te­nuti pro­po­sti sono, parebbe, tutti di natura gior­na­li­stica, non appa­iono, al momento, blog/blogger.

Il quo­ti­diano online, anche se il suo diret­tore accenna a pos­si­bili uscite anche stam­pate, vede la luce con oltre 15 giorni di ritardo rispetto alla data che era stata comu­ni­cata durante la con­fe­renza stampa di metà aprile. Un lasso di tempo che non sem­bra abbia gio­vato a molto visto che, dopo la messa online, il primo aggior­na­mento arriva oltre 8 ore dopo alle 08.14 di sta­mane. Dav­vero di basso livello, anche, la scelta della banda mul­ti­lin­gue per la tra­du­zione dei con­te­nuti con goo­gle translate.

Poca e di basso pro­filo, nes­suna azienda nazio­nale, la pub­bli­cità sul sito, rac­colta da una con­ces­sio­na­ria pro­pria che anch’essa non brilla per la pro­pria pre­sen­ta­zione con una sola pagina sta­tica dav­vero scarna.

Al momento della pub­bli­ca­zione di que­sto arti­colo, 664 fans su Face­book e 118 fol­lo­wers su Twit­ter.

Certo biso­gna lasciar pas­sare del tempo prima di giu­di­care pie­na­mente il lavoro ma, a pre­scin­dere dall’ inve­sti­mento soste­nuto e pia­ni­fi­cato, la strut­tura ed il modo di por­gere non sem­brano aver nulla di nuovo, di sostan­ziale da aggiun­gere a quanto già visto, anzi. Forse, anche, a causa di un diret­tore che, per quanto visto, nel suo pre­ce­dente inca­rico ogget­ti­va­mente non ha fatto grande espe­rienza sull online.

E’ noto, non c’è mai una seconda occa­sione per fare una buona prima impres­sione. La mia non è posi­tiva, si poteva, si doveva, fare deci­sa­mente di meglio.