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Messenger & WhatsApp Dominano
Posted on 4 febbraio 2016 by Pier Luca Santoro

Messaging App Engagement

Non vi è dubbio che le app di social messaging, che da fine 2014 hanno sorpassato i social network, siano la prossima frontiera della conversazione e della relazione tra [news]brand e persone.

WhatsApp sorpassa il miliardo di utenti attivi nel mese. Sono 42 miliardi i messaggi scambiati, 1.6 miliardi le foto inviate e 250 milioni di video che ogni giorno passano per la app di social messanging e Zuck ovviamente gongola. Ma, come sempre avviene, non tutto è oro quel che luccica, infatti nella fascia di età 16-24 anni Snapchat ha il doppio di utenti rispetto a WhatsApp.

Ovviamente uno dei fattori da tenere in considerazione è anche il timing, elemento su quale Nielsen fornisce dati che possono confortare sulle scelte da effettuare in tal senso.

A comprendere meglio il fenomeno e le sue reali dimensioni nell’ormai articolato mondo di quelle che una volta erano semplicemente applicazioni di messaggistica istantanea e che nel tempo stanno sempre più diventando simili, per un verso o per l’altro, ai social network, come è, ad esempio, il caso di Snapchat e WeChat, arriva il report [richiede registrazione] di GlobalWebIndex sul tema.

Fuori dalla Cina sono Messenger e WhatsApp, entrambe di Zuckerberg & Co. come noto, a dominare. Tra le app monitorate da GWI l’unico vero contendente ai due leader del mercato sembra essere Skype mentre le altre hanno una frequenza di utilizzo, ed una penetrazione, decisamente ben più contenuta. Telegram, che avrebbe dalla sua, in chiave di comunicazione d’impresa, una miglior gestione dei gruppi, canali con minori limiti ed altro, attualmente ha una diffusione troppo bassa per renderlo un prodotto interessante da questo punto di vista.

Messenger & WhatsApp Dominano

La mappa sottostante conferma quanto riportato nel paragrafo precedente. In Asia domina WeChat ma se si esclude la Cina il leader torna ad essere Messenger con una penetrazione del 40% della popolazione online di questo continente che lo usa, almeno, mensilmente.

Messanging Apps per Continente

Il 70% degli utilizzatori di WhatsApp lo usa per mandare delle foto, percentuale di gran lunga superiore rispetto a quanto avvenga per chi usa Snapchat e/o Messenger.

Circa un quinto degli utenti di WhatsApp e Messenger ha ricevuto un messaggio da un brand nell’ultimo mese. Dato che fornisce la dimensione del fenomeno in chiave di comunicazione d’impresa. Anche per quanto riguarda Snapchat il panorama non cambia con una persona su cinque che ha iniziato a seguire un brand negli ultimi 30 giorni.

Anche se complessivamente Messenger ha un utilizzo superiore a  WhatsApp, quest’ultimo è imbattibile per frequenza di utilizzo. Dinamica che, come mostra l’infografica sottostante, è trasversale a tutte le fasce di età.

Frequenza Utilizzo WhatsApp & Messenger

Per quanto riguarda specificatamente l’Italia i quattro grafici di sintesi sotto riportati mostrano l’utilizzo dei tre leader a livello mondiale e, stante la particolare attenzione per il mondo dell’informazione, quella di Snapchat.

Nel caso del nostro Paese la classifica generale mostrata nel primo grafico si ribalta e a dominare, con un utilizzo maggiore di 14 punti percentuali sul totale della popolazione online e di 10 punti percentuali per la fascia di età 16-24 anni, è WhatsApp. Seguono Messenger e Skype. Come già detto da non sottovalutare nel segmento degli adolescenti Snapchat che a fronte di un utilizzo da parte solamente del 2% degli italiani online, nel segmento 16-24 anni arriva al 15%, percentuale non risibile di cui tenere conto per raggiungere questo segmento.

Credo che gli elementi generali per una riflessione di fondo sul fenomeno siano ora disponibili. Buon lavoro.

Messenger x Nazione

WhatsApp x Nazione

Skype x Nazione

Snapchat per Nazione

Posted on 3 dicembre 2015 by Pierluigi Vitale

WhatsApp: Embargo per i Concorrenti

Che WhatsApp abbia iniziato a temere la concorrenza? Dalle chat di whatsapp, vi sarà capitato, è possibile linkare contenuti, attivabili rapidamente con un tocco, così da lanciare browser o app dedicate.

Theverge riporta la notizia, e gli screenshot, secondo cui da WhatsApp non sarebbe più possibile linkare i siti dei concorrenti. È il caso di Telegram. Come evidente dall’immagine che segue, i link di youtube risultano interattivi, a differenza della homepage di Telegram, che viene riconosciuta dall’app come un comune testo.

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Da casa Telegram sembrano confermare il fenomeno, che dovrebbe essere frutto di un recente aggiornamento passato in sordina. Se per Facebook, casa madre di WhatsApp, pare che situazioni del genere abbiano dei precedenti abbastanza noti, come nel caso di Pirate Bay e TSU, per Whatsapp si tratta del primo caso di “embargo”.

Quando parliamo di WhatsApp parliamo della principale app di messaggistica, con 900 milioni di utenti attivi, come riportato nei recenti dati pubblicati da Statista, che sembrano tenere al riparo dalle varie concorrenze.
Basti pensare che il principale competitor è il “cugino” Messenger, preceduto solo da QQ, per cui però si configura una leadership per il momento circoscritta al mercato asiatico.

I più recenti dati di Telegram stimano il numero di utenti attivi a 62 milioni al mese, un divario che attualmente parrebbe incolmabile. Eppure, a quanto pare, qualche rischio inizia a palesarsi all’orizzonte e le contromosse non sembrano essere delle più illuminate.

Posted on 28 aprile 2010 by Pier Luca Santoro

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