Posted on 24 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Chi Tace Acconsente

Esiste da tempo una tecnica di diffamazione collaterale, una tecnica di disinformazione, un tempo definita tecnica Pecorelli che attualmente ha preso il nome di tecnica Boffo in “onore”, o forse, più correttamente, a memoria, della campagna mediatica che Vittorio Feltri ha praticato nei confronti dell ex direttore dell’Avvenire.

E’ una modalità che viene usata nei confronti di avversari politici e/o economici con crescente frequenza come è stato fatto, per citare i casi più noti al grande pubblico, nei confronti di Veronica Lario, di Gianfranco Fini.

Non stupisce che ispiratore di questa tecnica sia colui che nel suo trasferimento dalla direzione da Libero a Il Giornale ha portato con sé all’interno della redazione colui che è provato come sia stato precursore di queste tecniche.

E’ una fabbrica del fango che funziona a pieno regime le cui modalità sono state egregiamente illustrate dal direttore della Nuova Ferrara sul quotidiano del 22 agosto scorso. Nel suo articolo Boldrini esemplifica egregiamente come sia facile creare un falso scoop ed ingannare l’opinione pubblica narrando del caso immaginario di Anguilla e Patacca.

Sono testimonianze concrete dell’incivile assetto dell’informazione nel nostro paese rispetto alle quali, come recita il detto, chi tace acconsente.