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Posted on 2 marzo 2012 by Pier Luca Santoro

Notizie Virali

Quanto social media e social network siano solo mezzi di distribuzione sociale dei mezzi di massa, come sostiene Tom Foremski, o se invece svolgano un ruolo ormai indispensabile per un’ecologia dell’informazione, è parte integrante delle sperimentazioni e del dibattito in corso su evoluzioni, credibilità e sostenibilità del sistema massmediatico.

Nella maggior parte dei casi, sin ora, le fonti di informazione tradizionale hanno mostrato incertezza ed insicurezza, da un lato desiderose di sfruttare al meglio le potenzialità offerte dallo strumento a fini promozionali dall’altro incerte, insicure sull’impatto reale che lo stesso può avere sul loro futuro, zigzagando pericolosamente tra veti e socialità della notizia.

L’interazione delle persone, il “word of mouth” virtuale esercitato attraverso le diverse piattaforme di social networking, e tutti i fenomeni ad esso collegati, ha cambiato e continuerà a cambiare inevitabilmente l’attuale modalità di diffusione delle notizie che saranno sempre meno divulgate anonimamente ad una massa eterogenea di soggetti, sempre più diffuse attraverso l’interazione delle persone in funzione del livello di fiducia di cui queste persone godono tra i membri della propria comunità virtuale.

NewsWhip, società specializzata nel monitoraggio della diffusione delle notizie attraverso social network e social media, ha classificato, sintetizzandole [anche a fini promozionali?] in un’infografica le 25 fonti di informazione che nel mese di gennaio di quest’anno hanno ottenuto almeno 100 menzioni su Twitter e Facebook.

«BBC», «Huffington Post» e «The Guardian» sono le tre fonti di informazione maggiormente condivise sulle due piattaforme sociali. 12 delle 25 fonti maggiormente citate su Twitter sono “all digital”, non hanno un corrispettivo cartaceo; emerge anche una prevalenza di interesse verso l’area “tech”. Dall’altro lato, su Facebook si evidenzia una predominanza del gossip, divergenza che lascia intuire la differenza di pubblici, di utenti delle due piattaforme che, come emerge anche da altre ricerca, allo stato attuale non hanno una grande sovrapposizione di iscritti.

Per verificare in tempo reale quale siano le informazioni di maggior interesse per gli internauti di lingua inglese non resta che recarsi sul sito di NewsWhip mentre la verifica della social popularity delle notizie nel nostro Paese può essere effettuata gratuitamente grazie a UAC Meter.

Posted on 2 dicembre 2011 by Pier Luca Santoro

Se Piace, Piacerà

A meno di una settimana dal lancio di “UAC Meter”, tool di misurazione della social popularity delle notizie nel nostro Paese, gli autori dello strumento continuano ad innovare con una nuova proposta.

Youllike.it, se ti piace, piacerà, è un aggregatore di notizie che prende i dati di UAC Meter e li presenta con taglio editoriale e non “di ricerca” come invece visualizzati da UAC.

Le notizie più in evidenza quando si apre il sito, o in alternativa cliccando sull’icona rossa a forma di mondo, sono ordinate per crescita oraria di likes: più una notizia sta crescendo in termini di popolarità e più  occupa uno spazio grande, ha il titolo grande, e  si trova in alto, in maggiore evidenza, nella pagina.

Premendo invece le icone dei tre social networks le notizie si riordinano con la stessa logica precitata ma considerando tutti i like acquisiti e non il trend orario dei like.

Per ogni articolo viene fornito: titolo, porzione di testo, immagine [se presente], dati sui likes e icona che presenta la forma della crescita del numero dei like nelle ore precedenti. Esiste la versione relativa ai quotidiani online, siti web che sono l’emanazione di testate tradizionali, e fonti di informazione “all digital” quali ad esempio i cosìdetti superblog ed altro.

 Youllike.it non è solo uno strumento integrativo rispetto a quello precedente ma è un vero e proprio prodotto editoriale, un aggregatore di notizie basato sulle preferenze degli internauti.

La dimostrazione di come si annulli sempre più la distanza tra imprese e organizzazioni editoriali, il cui ruolo diviene sempre più sovrapponibile, e di quante possibilità inesplorate esistano, volendo.

Posted on 24 novembre 2011 by Pier Luca Santoro

La “Social Popularity” delle Notizie Online

Al lancio di “Rippla“, sito web che monitora e traccia quali sono le notizie che maggiormente vengono condivise dai lettori concentrandosi principalmente sulle fonti d’informazione anglosassoni, fa seguito quasi contemporaneamente “UAC Meter”, tool di misurazione che, finalmente, si focalizza sul nostro Paese.

Lanciato da meno di una settimana da Human Highway, società di ricerche online tutta italiana a dispetto del nome,  lo strumento offre numerose caratteristiche di assoluto interesse per chi, a vario titolo, si interessa al mondo dei media ed all’impatto che lo user amplified content ha all’interno dell’ecosistema dell’informazione.

Il sistema di monitoraggio si basa sui seguenti aspetti:

1) Un  crawler, un software, che ogni due ore analizza i siti d’informazione italiani monitorando tutti gli articoli in home page che hanno avuto almeno un  click.

2) Un filtro che analizza tutte le pagine indicizzate per separare le pagine con articoli da quelle con contenuti diversi.

3) Un sistema di monitoraggio di tutti gli articoli che hanno avuto un “like”, sono stati “twittati” o hanno ottenuto un “+”.

Attualmente il monitoraggio è suddiviso tra quotidiani online, siti web che sono l’emanazione di testate tradizionali, e fonti di informazione “all digital” quali ad esempio i cosìdetti superblog.

Per ciascuna delle due fonti vengono indicati quali sono le 24 notizie che hanno una maggior “social popularity”, così come definita precedentemente al punto 3, i primi 24 articoli che, sia nell’ultima ora che nelle ultime sei ore, hanno il maggior trend di crescita,  il trend delle 10 notizie più popolari delle ultime 24 & 48 ore, il livello di amplificazione di ciascuna testata nell’ultima settimana e nell’ultimo giorno nonchè la relativa tendenza.

Le informazioni sono liberamente accessibili previa registrazione e forniscono un panorama davvero interessante sulle tendenze dei media e dell’informazione in Italia.

Lo strumento è un utile supporto sia per coloro che lavorano con/per gli editori che più in generale per analizzare il sentiment degli italiani di fronte a determinate notizie come illustra, a titolo esemplificativo, la tavola di sintesi dei 10 articoli più condivisi nelle ultime 48 ore, che mostra l’impatto delle giuste affermazioni del Presidente della Repubblica.

Posted on 18 novembre 2011 by Pier Luca Santoro

Monitorare la Condivisione Sociale delle Notizie

E’ stato lanciato ieri «Rippla»: sito web che monitora e traccia quali sono le notizie che maggiormente vengono condivise dai lettori.

Realizzato da Sunny Hundal, giornalista e blogger al «Guardian», al momento si concentra sulle fonti d’informazione anglosassoni classificando la diffusione delle notizie in base a quanto vengono condivise nei diversi social network. Il sito, ancora in versione beta, mantiene traccia delle ultimo giorno con aggiornamenti orari. Si viene così, ad esempio, a scoprire quale impatto emotivo abbia avuto la “pubblicità shock” di Benetton che compare tra le “top stories” del giorno con oltre 7mila condivisioni della notizia.

Molto interessante anche il widget realizzato che consente di verificare interesse e condivisione di qualunque notizia incluse quelle diffuse dagli organi d’informazione del nostro Paese.

Per testarne il funzionamento ho scelto di verificare il livello di condivisione del testo integrale del discorso al Senato di Monti pubblicato dal «Post».  I risultati, sottoriportati nello screenshot, confermano l’affidabilità dello strumento che fornisce gli stessi numeri che appaiono al fondo dell’articolo in questione e che sono integrati da altri social network sui quali è stato [ri]proposto.

Strumento, tool, che i community managers del segmento editoriale possono iniziare ad utilizzare da subito.

[Via]

Posted on 9 novembre 2010 by Pier Luca Santoro

Mappatura dell’Utenza nell’ Ecosistema Digitale

Global Web Index va oltre le comuni ricerche e studi di mercato consentendo di calcolare le affinità dei diversi cluster di utenza per la comunicazione nei social media e più in generale nell’ecosistema digitale.

Lo strumento prende in considerazione i dati di diverse nazioni, Italia inclusa, effettuando una mappatura che fornisce elementi specifici di analisi dell’audience di riferimento.

 

- clicca per ingrandire -

La versione trial, permette una profilazione per nazione, fascia d’età e profilo attitudinale dell’utenza restituendo numerosissime variabili guida per la comunicazione e la relazione con l’audience. Sono identificati i fattori motivazionali, i livello di coinvolgimento nei diversi social media [dai blog all’ascolto di radio on line] e la percezione dei marchi attivi nei social media.

Per ogni variabile è disponibile il confronto tra il pubblico selezionato e la media generale della nazione presa in considerazione e viene offerta la possibilità di selezionare più di una fascia d’età.

Trattandosi di una versione gratuita il livello di approfondimento consentito è decisamente interessante e può essere utilizzato come primo ausilio nelle prese di decisione. Senza mai dimenticare che nella comunicazione, nella conversazione, l’ascolto è di fondamentale importanza.

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