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Avvenire Lettering
Pubblicato il 17 marzo 2013 by Pier Luca Santoro

Povero Lettering

Dal giorno pre­ce­dente l’elezione del nuovo Papa l’«Avvenire» pare aver ini­ziato una revi­sione “mor­bida” della gra­fica del gior­nale e del let­te­ring. E’ in par­ti­co­lare per quanto riguarda la foto-notizia prin­ci­pale del giorno che si nota il cam­bia­mento [Vedi gior­nale del 12 Marzo e del 13 Marzo, e successivi].

Nel titolo della foto-notizia viene sem­pre evi­den­ziata sia per dimen­sione del carat­tere che nel colore una sola parola. I limiti della scelta si mostrano con chia­rezza nella prima pagina di oggi dove l’evidenziazione accen­tua la parola sba­gliata [#] togliendo senso al mes­sag­gio del Pon­te­fice o quanto meno distorcendolo.

Povero let­te­ring.

Avvenire Lettering

[#] Per stres­sare ade­gua­ta­mente il con­cetto espresso dal Papa sarebbe stato neces­sa­rio evi­den­ziare tre parole anzi­ché una sola: “per i poveri”. Credo.

Pubblicato il 14 dicembre 2011 by Pier Luca Santoro

Scenario Pubblicitario & Andamento dei Media

Ini­zia da que­sta set­ti­mana la mia col­la­bo­ra­zione con EJO, Euro­pean Jour­na­lism Obser­va­tory, cen­tro studi non pro­fit dell’Università della Sviz­zera ita­liana nato nel 2004 con la mis­sione di con­tri­buire al miglio­ra­mento qua­li­ta­tivo della pro­fes­sione agendo in stretta rela­zione con le esi­genze di gior­na­li­sti, diret­tori ed edi­tori, avvi­ci­nando così il mondo acca­de­mico della comu­ni­ca­zione a quello dei media.

Pro­prio ai media, all’andamento degli inve­sti­menti pub­bli­ci­tari ed alle pre­vi­sioni di sce­na­rio effet­tuate da Zeni­thOp­ti­me­dia  la scorsa set­ti­mana con «Adspend Fore­cast», è dedi­cato il mio primo arti­colo. I nume­rosi rife­ri­menti all’Europa Orien­tale nel suo insieme ed i det­ta­gli rela­tivi a diverse nazioni, Ita­lia com­presa, con­sen­tono di cir­co­stan­ziare ade­gua­ta­mente gli svi­luppi di cia­scun mezzo in rife­ri­mento a realtà e dina­mi­che a noi più pros­sime di quella statunitense.

Potete leg­gerlo qui. Credo, e spero, possa risul­tare d’interesse.

Pubblicato il 3 febbraio 2011 by Pier Luca Santoro

La Campagnetta

Posso come vederli men­tre par­lano, discu­tono ani­ma­ta­mente su come risoll­le­vare le sorti dell’azienda in que­sto momento di crisi.

Gino Bram­billa, impren­di­tore 72enne pro­prie­ta­rio di una fab­brica di lam­pa­dari in ottone e rela­tiva sho­w­room  sulla Milano — Meda, sta par­lando con suo figlio Mario. Sono ormai tre anni che le cose vanno dav­vero male, biso­gna farsi venire un’idea per risol­le­vare le sorti aziendali.

Mario allora dice al padre: “Secondo me potremmo fare una cam­pa­gnetta pub­bli­ci­ta­ria, non grandi cose, senza spen­dere troppo. Sai su quelle rivi­ste  men­sili di arre­da­mento che ci man­dano gra­tui­ta­mente tutti i mesi qui in azienda”

E’ que­sta l’immagine men­tale che mi ha richia­mato l’insight, l’approfondimento rea­liz­zato da Niel­sen sull’andamento della pub­bli­cità nel com­parto della stampa [quo­ti­diani e perio­dici] nel 2010 che riporta anche i valori dell’investimento medio per mezzo.

Ah, auguri a Gino e Mario, credo pro­prio che ne abbiano biso­gno, ovvia­mente inseme agli editori.

Pubblicato il 1 settembre 2010 by Pier Luca Santoro

Stampa & Distribuzione del Financial Times

Il video mostra come avviene la stampa e la distri­bu­zione in tre stati [New York/ New Jer­sey / Con­nec­ti­cut] del cele­bre quo­ti­diano economico.

Pochi mesi fa ho avuto l’opportunità [gra­zie!] di fare una visita gui­data all’interno del cen­tro di stampa di uno dei prin­ci­pali quo­ti­diani nazio­nali del nostro paese e sono rima­sto dav­vero col­pito dal pro­cesso di pro­du­zione che parte dalla “sta­gio­na­tura” delle bobine per la stampa sino ad aspi­ra­tori che risuc­chiano gli alle­gati per inse­rirli nel giornale.

Se lavo­rassi all’interno di un quo­ti­diano di que­sti video ne farei cir­co­lare di più.

Pubblicato il 25 agosto 2010 by Pier Luca Santoro

Communications Market Report 2010

Ofcom, orga­ni­smo anglo­sas­sone equi­va­lente all’ AGCOM [Auto­rità per le Garan­zie nelle Comu­ni­ca­zioni], ha rila­sciato il 19 di que­sto mese la set­tima edi­zione del rap­porto annuale sul mer­cato delle comu­ni­ca­zioni in Gran Bretagna.

Il Com­mu­ni­ca­tion Mar­ket Report 2010 con­sta di ben 377 pagine ed ana­lizza con pro­fon­dità e det­ta­glio ogni media, ogni mezzo di comu­ni­ca­zione, for­nendo un pano­rama del mer­cato di rife­ri­mento dav­vero par­ti­co­la­reg­giato ed esaustivo.

Ho sele­zio­nato alcuni dei dati di sin­tesi che mi sono sem­brati più inte­res­santi, che mag­gior­mente mi sono parsi in grado di sti­mo­lare la rifles­sione ed il con­fronto sul pano­rama media­tico, con­cen­trando i com­menti sull’area rela­tiva alla carta stampata.

La tele­vi­sione con­ti­nua ad essere il mezzo prin­ci­pale ed in gene­rale i media tra­di­zio­nali ten­gono in ter­mini di pene­tra­zione della popo­la­zione. La carta stam­pata com­ples­si­va­mente ha una pene­tra­zione di circa il 50% che sale all’80% su base settimanale.

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Lo stato di crisi e la disaf­fe­zione dei let­tori nei con­fronti della carta stam­pata emerge con chia­rezza esa­mi­nando la ten­denza delle varia­zioni rela­ti­va­mente a quali mezzi i cit­ta­dini sen­ti­reb­bero una mag­giore man­canza. Come evi­den­zia il gra­fico di sin­tesi sot­to­stante, la stampa risulta essere il media che ha il peg­gior rap­porto, del quale con minor dif­fi­coltà i consumatori-lettori potreb­bero pre­scin­dere. Que­sto si acu­tizza nella fascia di popo­la­zione in età tardo adulta che rap­pre­senta com­ples­si­va­mente “lo zoc­colo duro” di que­sto mezzo.

Si evi­den­zia, inol­tre, come per la fascia d’età 16–24 anni i video­gio­chi rap­pre­sen­tino il media che riscuote mag­gior affezione.

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La col­lo­ca­zione della stampa nel qua­drante in basso a destra, rela­tivo ad alta impor­tanza ma basso livello di atten­zione, è un altro cam­pa­nello di allarme sull’appeal del mezzo sia del rap­porto con i let­tori che in rife­ri­mento alla rela­zione con gli inve­sti­tori pubblicitari.

Sotto que­sto pro­filo la solu­zione pre­sen­tata ieri potrebbe rap­pre­sen­tare un impor­tante con­tri­buto sia per i con­te­nuti infor­ma­tivi che per le pro­po­ste di comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria, soprat­tutto per [ri]avvicinare i giovani.

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Oltre a rac­co­man­dare ine­vi­ta­bil­mente la let­tura com­pleta del docu­mento, sono di asso­luto inte­resse, a mio avviso le con­si­de­ra­zioni espresse da Sil­via Cobo, gior­na­li­sta presso la Fun­da­ció Escacc , che giu­sta­mente rileva come l’analisi delle diverse fasce ora­rie di con­sumo dei media debba essere tenuto in con­si­de­ra­zione nella pro­get­ta­zione di nuovi pro­dotti editoriali.

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Pubblicato il 2 marzo 2010 by Pier Luca Santoro

Armageddon

In que­sti spazi sono già stati pre­sen­tati e com­men­tati, , all’epoca, i risul­tati del New­spa­pers Outlook 2009 con­dotto da PWC in col­la­bo­ra­zione con The World Asso­cia­tion of Newspapers.

Rileg­gendo il rap­porto, in vista del work­shop di dome­nica pros­sima, ha atti­rato la mia atten­zione il gra­fico sot­to­stante che con­fronta la ten­denza della quota di inve­sti­menti pub­bli­ci­tari tra inter­net e la stampa.

Certo esi­stono distin­zioni tra le diverse nazioni e l’Italia ha una quota di inve­sti­menti deci­sa­mente infe­riore rispetto a quella che il gra­fico pro­pone, certo si può con­ti­nuare a con­tare sulle sov­ven­zioni anche per il 2010, certo le pre­vi­sioni sono sem­pre suscet­ti­bili di errore.

Pas­serà un anno in più o, più pro­ba­bil­mente, vista la pre­po­tente acce­le­ra­zione delle dina­mi­che in atto, uno in meno, ma non vi è dub­bio che senza una impor­tante e dra­stica ricon­si­de­ra­zione di modi e moda­lità di pro­po­si­zione l’Arma­ged­don della carta stam­pata sia sem­pre più prossimo.

Se è vero che quel che avviene oltreo­ceano anti­cipa le ten­denze di quanto acca­drà in Europa e nel nostro paese, potrebbe essere que­sta la chiave di let­tura della par­tenza da que­sta set­ti­mana di un cir­cuito di ben 850 mega­schermi sui quali ven­gono vei­co­lati i con­te­nuti [e la comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­ta­ria, eh!] del New York Times.

Pubblicato il 15 dicembre 2009 by Pier Luca Santoro

I dieci mali del giornalismo

Il Rap­porto annuale sul Gior­na­li­smo rila­sciato, nella sua edi­zione per il 2009, dall’ Aso­cia­ción de la Prensa de Madrid rias­sume in 10 punti gli attuali pro­blemi del giornalismo:

  • Per­dita di audience
  • Per­dita di ricavi
  • Per­dita di posti di lavoro
  • Per­dita di diritti sul lavoro
  • Per­dita di qualità
  • Per­dita di indipendenza
  • Per­dita di credibilità
  • Per­dita di influenza
  • Per­dita di riferimenti
  • Per­dita di futuro

Con­sta­ta­zioni a tinte fosche su temi che sono stati evi­den­ziati più volte anche all’interno di que­sti spazi e che ruo­tano fon­da­men­tal­mente intorno al pro­blema di come riu­scire a ripor­tare gior­na­li­smo e gior­nali verso chi li legge invece di cen­trarli sulle esi­genze di terzi.

Indi­ca­zioni ed esempi sono con­cre­ta­mente dispo­ni­bili è la dispo­ni­bi­lità a rac­co­glierli che appare tutt’ora estre­ma­mente limi­tata, purtroppo.

Pubblicato il 3 luglio 2009 by Pier Luca Santoro

Advertising effectiveness and buying intention

Har­ris Inte­rac­tive , in col­la­bo­ra­zione con Adweek Media, ha rila­sciato l’altro ieri i risul­tati di una ricerca effet­tuata in giu­gno di quest’anno [su un cam­pione di 2521 indi­vi­dui rap­pre­sen­ta­tivo dell’universo della popo­la­zione Statunitense].

Il son­dag­gio era teso a misu­rare l’influenza della comu­ni­ca­zione pub­bli­ci­tari a seconda del media.

Quasi un terzo degli inter­vi­stati afferma di non rite­nere utile rispetto al pro­cesso di deci­sione d’acquisto alcun mezzo di comu­ni­ca­zione, con­fer­mando — pro­ba­bil­mente — l’importanza della comu­ni­ca­zione sul punto ven­dita da que­sto punto di vista.

I livelli di persuasione/interesse dichia­rati sono estre­ma­mente bassi per tutti i media presi in con­si­de­ra­zione. La peg­gior per­for­mance è regi­strata dai ban­ner sul web men­tre la migliore è della televisione.

Advertising effectivness and buying intention

Ben­ve­nuti nel modo reale!