spot us italia

Pubblicato il 10 maggio 2010 by Pier Luca Santoro

Sputass

A mar­gine del recente arti­colo di Gio­vanni Boc­cia Artieri si è aperto su più fronti un con­fronto piut­to­sto accesso rispetto alla chia­rezza per l’utenza della dif­fe­renza tra Spot Us e SpotUs.it. Etica, one­stà intel­let­tuale sono state le parole usate per richie­ste di una mag­gior chia­rezza effet­tuate da alcuni addetti ai lavori ai refe­renti di Spotus.it. La mia posi­zione al riguardo è stata espressa all’interno del dibat­tito.

Quasi con­tem­po­ra­nea­mente si dava risalto ad una ini­zia­tiva del set­ti­ma­nale diretto da Gio­vanni De Mauro che è asso­lu­ta­mente iden­tica a quella che “The Eco­no­mist” ha rea­liz­zato da tempo.

Sono due esempi, tra i più recenti, della dipen­denza da modelli e idee del mondo anglo­sas­sone tra­sver­sale al mondo dei media e della comu­ni­ca­zione nostrani. Segnali di una povertà di azione, di scarsa [pro]positività, che, su que­ste basi, rende dav­vero dif­fi­cile guar­dare l’orizzonte.

Pubblicato il 30 aprile 2010 by Pier Luca Santoro

MediaBugs

Arriva il cor­ret­tore di errori della stampa.

Dopo quasi un anno di spe­ri­men­ta­zioni ha visto la luce Media­Bugs, pro­getto diretto da Scott Rosem­breg e finan­ziato dalla Knight Foun­da­tion. L’iniziativa vuole essere un ter­reno di con­fronto civile che riu­ni­sca gli errori e migliori la comu­ni­ca­zione tra cit­ta­di­nanza attiva e gior­na­li­sti riu­nendo tutti gli errori ed omis­sioni in un solo sito con l’obiettivo di risolverli.

Una volta pub­bli­cato l’errore, i suoi respon­sa­bili – redat­tori, capi ser­vi­zio o edi­tori – pos­sono spie­gare il pro­prio punto di vista e le misure adot­tate per risolverlo.

Media­Bugs, sep­pur ancora in beta, ha ini­ziato ad essere pub­blico dal 20 di aprile e sin ora ha rac­colta una decina di errori dei quali solo uno è stato cor­retto al momento. Il ser­vi­zio attual­mente è fun­zio­nale solo per la stampa sta­tu­ni­tense ed, in par­ti­co­lare, per quella dell’area della baia di San Francisco.

Chissà mai che, come è avve­nuto con Spot.Us, non venga rea­liz­zata la ver­sione ita­liana, ce ne sarebbe un gran bisogno.