sopravvivenza editoria

Social TV Nielsen
Posted on 30 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Intel­li­genza Arti­fi­ciale & Adver­ti­sing — L’outdoor potrebbe sfrut­tare l’intelligenza arti­fi­ciale per adat­tarsi alle rea­zioni delle per­sone, arri­vando sino a 1500 varia­zioni sul tema, e miglio­rare l’engagement e l’efficacia delle cam­pa­gne pubblicitarie.
  • Social TV — Niel­sen pub­blica i generi più discussi su Twit­ter nel primo seme­stre 2015. Talent e Rea­lity sono al primo posto con il 31% dei tweet com­ples­sivi. Seguono gli eventi spor­tivi con il 25%, Talk show, e in par­ti­co­lare i dibat­titi poli­tici, cata­liz­zano migliaia di com­men­ta­tori su Twit­ter [18% del totale Tweet].
  • Risul­tati 2° Tri­me­stre 2015 Face­book - I dati dei risul­tati di Face­book rela­tivi al secondo tri­me­stre di quest’anno rac­colti in un’unica presentazione:

  • Con­di­vi­sioni — Le con­di­vi­sioni sui social creano fidu­cia, brand aware­ness ed aumen­tato la reach del marchio/messaggio ma i temi variano a seconda delle piat­ta­forme. secondo i risul­tati di una ricerca dell’University of Cali­for­nia su The New York Times and The Guardian.
  • Abbo­nati — Come tra­sfor­mare gli abbo­na­menti in una rela­zione con­so­li­data, ovvero della mem­ber­ship e dintorni.
  • Influen­cer Mar­ke­ting — 4 tool per gestire le cam­pa­gne di influen­cer marketing.
  • Sna­p­chat — Che Sna­p­chat stia dedi­cando parec­chia atten­zione agli edi­tori è fatto noto. Adesso, secondo quanto ripor­tato, sta­rebbe col­la­bo­rando con Hearst Cor­po­ra­tion per rea­liz­zare un “pro­dotto spe­ciale” di e-commerce.

Social TV Nielsen

 

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Unità Community
Posted on 22 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Community

Che quello che una volta era il gior­nale di Gram­sci da quanto ha ripreso le pub­bli­ca­zioni sia tutt’altra cosa basta una rapida occhiata alle prime pagine di que­sti giorni per stabilirlo.

Una linea edi­to­riale rifor­mi­sta che dif­fi­cil­mente riu­scirà ad avere suc­cesso poi­ché appare estre­ma­mente impro­ba­bile che rie­sca da un lato a man­te­nere gli affe­zio­nati del vec­chio quo­ti­diano e dall’altro lato a sot­trarre let­tori a Repub­blica, Cor­riere e La Stampa  vin­cendo l’avversione spon­ta­nea per la testata e per la tra­di­zione che comun­que si porta die­tro. Infatti, dalle voci che girano all’interno dei diversi gruppi di edi­co­lanti pre­senti su Face­book, ad ecce­zione del primo giorno non pare esat­ta­mente un suc­cesso di ven­dite, diciamo, per usare un eufemismo.

Il peg­gio però arriva dalla ver­sione online chia­ra­mente pro­get­tata per essere di sup­porto alla ver­sione car­ta­cea e non pro­ta­go­ni­sta come dovrebbe essere natu­rale per un quo­ti­diano che [ri]nasce nel 2015.

Se è sem­pre più chiaro che il gior­na­li­smo è una con­ver­sa­zione a due vie. I con­te­nuti sono la base, la repu­ta­zione e la comu­nità, le chiavi del suc­cesso. È pro­prio dall’area com­mu­nity de l’Unità che si com­prende come il gior­nale sia nato vec­chio, obso­leto, e sia desti­nato a seguire le sorti di molti quo­ti­diani apparsi e scom­parsi dalla scena edi­to­riale come meteore in que­sti anni.

Stiamo spo­sando una com­pren­sione più larga di ciò che può fare un gior­na­li­sta. Siamo com­mu­nity orga­ni­zer, cata­liz­za­tori di discus­sioni – spesso scher­ziamo dicendo che siamo «dj delle news», ha scritto Andy Car­vin al lan­cio di Reported.ly. Con­cetti e visioni che a l’Unità restano total­mente oscuri, pare.

La sot­tile ma NON tra­scu­ra­bile dif­fe­renza tra essere online ed essere parte della Rete. La linea di demar­ca­zione tra il suc­cesso e il fallimento.

Unità Community

Scrivere Traccia
Posted on 22 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Caffè & Gior­nale — L’abbinata caffè e gior­nale resta un clas­sico. Infatti Star­bucks e il NYTi­mes hanno annun­ciato che a breve alcuni degli arti­coli del quo­ti­diano saranno dispo­ni­bili gra­tui­ta­mente sulla app della catena di negozi nell’ambito di un pro­gramma di fidelizzazione.
  • Adver­ti­sing Kil­led the New­sbrand - Felix Salo­mon spiega come l’advertising stia ren­dendo pra­ti­ca­mente inu­sa­bile la Rete in mobi­lità “man­giando” buona parte della banda. Fré­dé­ric Fil­loux mette sul piatto alcuni dati rela­tivi alla que­stione. Che il mobile fosse un ulte­riore grat­ta­capo per gli edi­tori si sapeva, ma forse è ancora peg­gio di quanto si ipotizzasse…
  • Face­book & Video — Face­book annun­cia nuove fun­zio­na­lità per i video nella gestione delle pagine con mag­giori pos­si­bi­lità di per­so­na­liz­za­zione e con­trollo dei contenuti.
  • Flop Annun­ciati - Ita­liaon­line lan­cia Yesplace, social net­work dei luo­ghi. Dopo la puzza di cada­vere di Four­square, a mio modo di vedere Yesplace è un flop annunciato.
  • K.I.S.S. [Keep It Sim­ple, Silly!] - Da Hob­son Powell, Senior Direc­tor Opti­mi­za­tion Ser­vi­ces di Yahoo, le tre regole per scri­vere un buon copy e miglio­rare gli annunci digitali.
  • Twit­ter Aca­demy — Un video-tutorial che in poco più di due minuti spiega come fun­zio­nano e come usare le web­site cards, lead gene­ra­tion cards e image app cards. Utile.
  • Kil­ling the Mes­sen­ger — Il rap­porto del News Safety Insti­tute della Car­diff School of Jour­na­lism sui gior­na­li­sti uccisi nel corso del loro lavoro conta già 60 morti dall’inizio dell’anno. Il Paese più peri­co­loso per i gior­na­li­sti? La Francia.

Scrivere Traccia

 

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

News Explorer
Posted on 21 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

News Explorer

IBM lan­cia Watson News Explo­rer cogni­tive web app per costruire auto­ma­ti­ca­mente una rete di infor­ma­zioni e pre­sen­tare i risul­tati di grandi volumi di noti­zie in modo com­pren­si­bile. Il video sot­to­stante ne rias­sume le prin­ci­pali caratteristiche.

Con Watson News Explo­rer si è in grado di estrarre e com­pren­dere la ric­chezza di infor­ma­zioni che sta emer­gendo diret­ta­mente dalla fonte . Usa l’elaborazione del lin­guag­gio per estrarre temi ed ele­menti essen­ziali come luo­ghi , orga­niz­za­zioni, aziende, per­sone e tempo, com­po­nenti chiave neces­sari per costruire e navi­gare nella immensa rete inter­con­nessa di infor­ma­zioni ete­ro­ge­nee che è impli­cita nella notizia .

Con una rap­pre­sen­ta­zione di visua­liz­za­zione della rete delle noti­zie, e le entità di cui al suo interno , si può arri­vare ad una com­pren­sione più pro­fonda di ciò che viene segna­lato e come è interconnesso .

Gra­zie a Watson News Explo­rer si aggre­gano i fatti rile­vanti di qual­siasi dimen­sione del Web , viene mostrata una mappa dei luo­ghi in cui le noti­zie, le infor­ma­zioni, hanno ori­gine , for­nendo una rap­pre­sen­ta­zione tem­po­rale delle noti­zie  e una visua­liz­za­zione di rete per le dimen­sioni rima­nenti, come mostra lo screen­shot sotto ripor­tato, a titolo esem­pli­fi­ca­tivo, rela­tivo a Facebook.

Cer­ta­mente ancora in ver­sione beta, in corso di svi­luppo, e desti­nato, come sem­pre avviene in fase ini­ziale, ad un pub­blico di nic­chia, News Explo­rer mostra le solu­zioni che è pos­si­bile adot­tare per for­nire un pac­chetto di infor­ma­zioni utili e facil­mente frui­bili met­tendo defi­ni­ti­va­mente la pie­tra sopra ai gior­nali così come attual­mente con­ce­piti, mono­li­tici e indi­vi­si­bili, sia nella ver­sione car­ta­cea che in quella digitale/online. Amen!

News Explorer

Delirio Social
Posted on 17 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Delirio Social

Rien­tro da due gior­nate, dav­vero gra­ti­fi­canti pro­fes­sio­nal­mente, di for­ma­zione rivolte ai com­po­nenti della reda­zione dei quo­ti­diani del Gruppo See­sab [edi­tore, per quanto riguarda i quo­ti­diani, di L’Eco di Ber­gamo e La Pro­vin­cia di Lecco, di Son­drio e di Como] sulle evo­lu­zioni dell’ecosistema dell’informazione ed il ruolo dei social media, e su Ita­lia Oggi di sta­mane trovo un edi­to­riale di Ser­gio Luciano a dir poco sconcertante.

Ser­gio Luciano, par­tendo dai dati dif­fusi in que­sti giorni da Pew Research Cen­ter sull’ evo­lu­zione del ruolo delle news su Face­book & Twit­ter, si lan­cia in una cri­tica spie­tata dei social come fonte d’informazione fatta di bana­lità, luo­ghi comuni e ine­sat­tezze. Di seguito la ripro­du­zione inte­grale dell’articolo in questione.

Delirio Social

NON è vero che i dati ita­liani non siano noti. Cor­te­se­mente, si informi, come diceva il mai dimen­ti­cato Totò, ad esem­pio leg­gendo i dati dell’ultimo report del Reu­ters Insti­tute for the Study of Jour­na­lism [ma non solo] per citare l’ultimo in ordine cronologico.

Una scarsa padro­nanza della mate­ria che evi­den­te­mente nasce da pre-giudizi e/o dalla let­tura esclu­si­va­mente di fonti non sele­zio­nate, diciamo… , che potremmo tran­quil­la­mente clas­si­fi­care, nel com­plesso, sotto la defi­ni­zione di “juras­sic journalism”.

Al di là di tutte le pos­si­bili con­si­de­ra­zioni alle quali l’articolo si pre­sta, resta evi­dente che non è con il pro­te­zio­ni­smo che i quo­ti­diani potranno man­te­nere quel, poco, che resta loro. Il futuro, par­don, il pre­sente, è fatto di con­ver­sa­zioni, di col­la­bo­ra­zione e di co-creazione. Tutto il resto è noia, o peggio.

Co creazione

Older Posts
Vai alla barra degli strumenti