social news

Newspeg
Pubblicato il 17 gennaio 2014 by Pier Luca Santoro

Nasce Newspeg: “il Pinterest delle Notizie”

Pin­te­rest ha alcune uti­lity per la con­di­vi­sione di con­te­nuti infor­ma­tivi, ma in realtà è più adatto per aggre­gare i pre­fe­riti e per la con­di­vi­sione di foto, moda, design, ricette ed altri elementi.

Con una chiara ispi­ra­zione a Pin­te­rest è stato lan­ciato in que­sti giorni New­speg, piat­ta­forma Web e mobile di social news che chiun­que può uti­liz­zare per rac­co­gliere, curare e con­di­vi­dere le noti­zie con gli altri.

La sostan­ziale dif­fe­renza rispetto ad altre piat­ta­forme di con­tent cura­tion ed aggre­ga­zione è nel “fat­tore umano”, sono infatti gli indi­vi­dui, le per­sone che deci­de­ranno di uti­liz­zare que­sta piat­ta­forma a creare una col­le­zione, una rac­colta di ciò che gli appare inte­res­sante, con­tra­ria­mente alle altre pro­po­ste che invece si basano fon­da­men­tal­mente su algo­ritmi e/o aggre­ga­zione di con­te­nuti da Twit­ter e Face­book, come il caso di Fli­p­board, Zite e Pri­sma­tic, per citare i più noti.

La con­di­vi­sione avviene in maniera sem­plice, ele­men­tare, attra­verso l’utilizzo di un “bot­tone” da inse­rire nel pro­prio bro­w­ser. Su new­speg appare l’anteprima del con­te­nuto che linka diret­ta­mente al con­te­nuto ori­gi­nale; un ele­mento di cor­ret­tezza nei con­fronti di chi pro­duce i contenuti.

Natu­ral­mente,   New­speg  è inte­grato con  Twit­ter  e  Face­book , così le sto­rie, le noti­zie rac­colte pos­sono essere ulte­rior­mente amplificate.

Osser­vando l’home page di New­speg è impos­si­bile non rile­vare una rap­pre­sen­ta­zione ico­no­gra­fica dell’informazione. Ele­mento che, se posso dirlo, mi con­ferma che con Data­Me­dia­Hub siamo sulla strada giusta.

Newspeg

IDF-Ranks-Promo-Poster
Pubblicato il 17 novembre 2012 by Pier Luca Santoro

Gamification della Guerra dell’Informazione tra Israele ed Hamas

La bat­ta­glia media­tica tra Israele e Hamas ha tro­vato nei social media una nuova dimen­sione. E’ l’ennesima evi­denza della disin­ter­me­dia­zione in corso, enne­simo pro­blema da gestire per i gior­nali che anche in que­sto modo rischiano di vedere ridi­men­sio­nata la pro­pria rile­vanza nell’ecosistema dell’informazione.

Adesso il blog di IDF [Israel Defense For­ces] affina le armi e intro­duce ele­menti di gami­fi­ca­tion per favo­rire la con­di­vi­sione delle infor­ma­zioni pro­po­ste sui social network.

Anche se, secondo quanto ripor­tato, l’idea era stata intro­dotta già da luglio è sol­tanto da un paio di giorni che si è deciso di imple­men­tare l’iniziativa dan­dole evidenza.

Da gio­vedì dun­que i let­tori del blog ven­gono pre­miati per il loro sup­porto media­tico e per ogni con­di­vi­sione sui social net­work si gua­da­gnano punti e badge [meda­glie] sca­lando la vetta sino ad arri­vare ad essere “Lieu­te­nat Gene­ral”, coman­dante vir­tuale dell’esercito israeliano.

La gami­fi­ca­tion della guerra dell’informazione.

Pubblicato il 21 agosto 2012 by Pier Luca Santoro

Notizie Sociali

SO News è una nuova piat­ta­forma creata recen­te­mente di gior­na­li­smo partecipativo.

Chiun­que può for­nire il pro­prio con­tri­buto cari­cando il pro­prio arti­colo o segna­lan­dolo all’account su Twit­ter. Gli utenti, i con­tri­bu­tori pos­sono vedere le noti­zie in  tempo reale ed aggiun­gere il loro con­tri­buto, inte­grare le infor­ma­zioni per ren­derla mag­gior­mente det­ta­gliata e appro­fon­dita. La scher­mata sot­to­stante illu­stra la new­sroom, la reda­zione sociale con le due colonne di arti­coli ed i tweet ed una terza dei commenti.

Non manca il con­trollo di qua­lità delle infor­ma­zioni, asso­lu­ta­mente indi­spen­sa­bile per ini­zia­tive di que­sto genere, e cia­scuna noti­zia deve essere stata con­trol­lata almeno da due fonti diverse prima della pubblicazione.

Forte atten­zione alla tem­pe­sti­vità dell’informazione con un’impaginazione che pri­vi­le­gia la cro­no­lo­gia delle noti­zie rispetto alla gerar­chiz­za­zione delle stesse come nor­mal­mente avv­viene sia sulla carta che nel lay­out clas­sico dei siti web dei quo­ti­diani e delle fonti d’informazione. In testa, nell’header ven­gono evi­den­ziate le tre top “SOcial sto­ries” che hanno atti­rato il mag­gior inte­resse e gene­rato le mag­giori discus­sioni, il numero più ele­vato di commenti.

Ini­zia­tiva inte­res­sante e inno­va­tiva da seguire con atten­zione che, ahimè, ancora una volta nel pro­cesso di cro­wd­sour­cing tra­la­scia la parte rela­tiva alla co-remunerazione; aspetto che, come ho sot­to­li­neato a più riprese, non ritengo cor­retto poi­chè se l’impresa trae pro­fitto, diret­ta­mente o indi­ret­ta­mente, dai con­tri­buti for­niti è giu­sto che rico­no­sca una parte del valore creato a chi lo ha di fatto generato.

Pubblicato il 26 luglio 2010 by Pier Luca Santoro

I Link [della BBC] più Condivisi su Twitter

Dopo quello del Guar­dian anche la BBC ha il suo Zeit­geist.

Deci­sa­mente meno raf­fi­nato ed evo­luto rispetto all’omologo del quo­ti­diano anglo­sas­sone, mostra quali aree infor­ma­tive, quali noti­zie della BBC sono state mag­gior­mente segna­late dagli utenti su Twit­ter nelle ultime 24 ore e nell’ultima settimana.

Utile per capire quali siano le infor­ma­zioni che mag­gior­mente inte­res­sano gli utenti tanto da spin­gerli a con­di­vi­dere l’informazione.

L’area tec­no­lo­gica la fa da padrone con­fer­mando, ancora una volta come è il caso anche del Guar­dian, la pre­di­le­zione degli inter­nauti per quest’area informativa.

E’ un’indicazione sulla quale vale la pena di medi­tare atten­ta­mente nel caso si voles­sero svi­lup­pare delle ini­zia­tive edi­to­riali on line.

A mar­gine, si segnala l’interessante cen­si­mento degli edi­tori ita­liani pre­senti su Twit­ter effet­tuato da Come la Carta.

Pubblicato il 16 giugno 2010 by Pier Luca Santoro

Cinquettii Mondiali

Dopo che il quo­ti­diano spor­tivo spa­gnolo Marca ha rea­liz­zato quella che pro­ba­bil­mente è la migliore e più fun­zio­nale rap­pre­sen­ta­zione dei mon­diali, è la volta del fran­cese l’Equipe che ha creato una mappa che visua­lizza inces­san­te­mente tutti i tweet che ven­gono effet­tuati sia da parte dei gior­na­li­sti che dei tifosi e dei gio­ca­tori.

Rap­pre­sen­ta­zione ine­dita ed inte­res­sante del mon­diale di cal­cio in corso.

Pubblicato il 11 giugno 2010 by Pier Luca Santoro

Chips and Salsa

Chips and Salsa, rubrica fissa dell’inserto del sabato del Mani­fe­sto dedi­cata alle tec­no­lo­gie ed alle cul­ture digi­tali, sino ad ora, era stato, per un breve periodo, solo un espe­ri­mento di Franco Car­lini.

Dall’inizio di que­sto mese riprende le pub­bli­ca­zioni, anche in for­mato digi­tale, all’interno del suo alveo “naturale”.

L’apertura del blog, segue ad una rin­no­vata viva­cità su Face­book da parte del quo­ti­diano, coe­ren­te­mente con le [ri]con­si­de­ra­zioni recen­te­mente effettuate.

Da seguire con attenzione.

Pubblicato il 11 febbraio 2010 by Pier Luca Santoro

Lezioni d’Inglese

See Also è un blog dedi­cato al gior­na­li­smo rea­liz­zato dalla BBC, una rac­colta di segna­la­zioni rela­tiva al meglio del web rela­ti­va­mente all’editoria: com­menti, gior­nali, edi­to­riali ed analisi.

Dopo le recenti inno­va­zioni appor­tate dal Guar­dian, un ottimo esem­pio di come anche impor­tanti players dell’informazione pos­sano sce­gliere di con­di­vi­dere infor­ma­zioni gua­da­gnan­done in ter­mini di repu­ta­zione dal quale molte ver­sioni online dei nostri quo­ti­diani potreb­bero trarre inse­gna­mento, volendo.

Pubblicato il 18 agosto 2009 by Pier Luca Santoro

La [nuova] vita sociale delle notizie

The Huf­fing­ton Post ha lan­ciato, non più tardi di ieri, Huf­f­Post Social News, ser­vi­zio che ‚via Face­book , per­mette di con­di­vi­dere e com­men­tare le noti­zie pub­bli­cate da quello che attual­mente è con­si­de­rato il più impor­tante sito indi­pen­dente sta­tu­ni­tense di notizie.

Oltre ad aumen­tare il livello di coin­vol­gi­mento e quindi di ade­sione, l’operazione del sito web in que­stione è rivo­lu­zio­na­ria e defi­ni­sce un nuovo livello di stan­dard qua­li­ta­tivo nella rela­zione mezzi di comu­ni­ca­zione – pub­blici di rife­ri­mento poi­ché per la prima volta effet­ti­va­mente si rie­sce ad appli­care l’idea, il con­cetto espresso più volte, di por­tare le noti­zie al let­tore invece che por­tare il let­tore alle noti­zie come è stato fatto per­lo­più sin ora.

Se le noti­zie ven­gono defi­nite una com­mo­dity, pro­ba­bil­mente la solu­zione non sta nel tro­vare una moda­lità per far pagare pro­fu­ma­ta­mente un pro­dotto sva­lu­ta­tosi nel tempo ma nel moti­vare ade­gua­ta­mente i pub­blici di rife­ri­mento a rela­zio­narsi con i mezzi di comu­ni­ca­zione. Dall’avvento della tele­fo­nia mobile ad oggi credo sia chiaro come que­sto possa avve­nire ela­bo­rando e sod­di­sfa­cendo il biso­gno di comu­ni­ca­zione, di coin­vol­gi­mento e dun­que, fon­da­men­tal­mente, di socia­lità dell’essere umano e non con altre tro­vate più o meno fantasiose.

Il pro­blema, in ter­mini di con­te­nuti ero­gati, non è nel mezzo ma nel mes­sag­gio e nelle moda­lità [uni­di­re­zio­nali] con le quali sono stati por­tati sin ora i messaggi.

Se, come mi pare, l’uomo viene defi­nito un ani­male sociale dovrebbe essere chiaro che la solu­zione è in que­sto ambito. Ele­men­tare Watson!

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