social network

Sanremo Trend
Pubblicato il 15 febbraio 2015 by Pier Luca Santoro

Sanremo NON Prende il Volo su Twitter

Secondo l’Osser­va­to­rio Social Tv Cen­tro Inter­di­par­ti­men­tale Digi­lab della Sapienza, le socially enga­ged TV audience, che com­men­tano e par­te­ci­pano on line ai con­te­nuti tv, media­mente sono circa il 15% degli inter­net users ita­liani attivi nel giorno medio [pari a 13,5 milioni di utenti secondo Audi­web]. Attin­gendo a fonti diverse ed uti­liz­zando più di di un tool di ana­lisi ho veri­fi­cato quale e quanto sia stato l’impatto di San­remo su Twitter.

Com­ples­si­va­mente gli uni­que authors sono stati circa 182mila. I tweet dal nostro Paese hanno sfio­rato i due milioni [1.9 milioni, per la pre­ci­sione]. La prima serata, del 10/2, è stata, insieme alla finale, quella in cui sono stati fatti il mag­gior numero di tweet.

Per la serata inau­gu­rale Niel­sen indica 84.700 uni­que authors con un audience - numero di per­sone espo­ste almeno ad un tweet rela­tivo ad un pro­gramma tv — di 365.300. Durante quella serata, nel momento di picco, vi erano 15.6 milioni di tele­spet­ta­tori che sta­vano guar­dando il Festi­val. In pra­tica poco più dello 0.5% di coloro che sta­vano guar­dando San­remo ha twit­tato qual­cosa al riguardo e poco più del 2% è stata l’audience rag­giunta attra­verso Twitter.

Per la serata di ieri i dati Niel­sen non sono ancora stati dif­fusi [verrà aggior­nato l’articolo quando saranno dispo­ni­bili] ma con­si­de­rando che il numero com­ples­sivo, inclu­sivo della “coda lunga” del 15/2, di tweet e i tweet unici/ora sono molto simili a quelli del 10 feb­braio i numeri non dovreb­bero distac­carsi in maniera significativa.

Update del 16.02: Sono dispo­ni­bili i dati Niel­sen su uni­que authors e audience su Twit­ter e quelli Audi­tel su ascolti serata finale del Festi­val. Su un audience di 14,8 milioni di tele­spet­ta­tori gli uni­que authors sono stati 73.800 e l’audience unica rag­giunta è stata di 336mila per­sone. Come si ipo­tiz­zava i numeri [e le con­si­de­ra­zioni] restano validi.

Sanremo Trend

Non pare si tratti nep­pure della com­po­si­zione del pub­blico tele­vi­sivo del Festi­val di San­remo che, secondo i dati dispo­ni­bili, cre­sce rispetto alla scorsa edi­zione nelle fasce d’età tra i 15 e i 34 anni, quella dei cosid­detti “digi­tal natives”.

Insomma San­remo NON sfonda su Twit­ter ma forse il pro­blema è all’origine. Si ten­dono a misu­rare spesso sola­mente il numero di tweet e la loro reach, che in realtà però dovrebbe più accu­ra­ta­mente essere defi­nita come OTS [Oppor­tu­nity To be Seen — Pos­si­bi­lità di Essere Visua­liz­zato], gon­fiando mal­de­stra­mente numeri che, come mostra il gra­fico di sin­tesi dei dati dell’ultimo qua­dri­me­stre, in realtà sono comun­que modesti.

La social TV è un feno­meno ancora mar­gi­nale, un trend da seguire con atten­zione per farsi un’idea di quello che sarà, forse.

sanremo-2

Linkedin Users Trend
Pubblicato il 13 febbraio 2015 by Pier Luca Santoro

LinkedIn Batte Facebook e Twitter

Lin­ke­dIn, il social net­work più effi­cace per la distri­bu­zione di con­te­nuti, per il con­tent mar­ke­ting nel B2B, ha pub­bli­cato i dati rela­tivi all’ultimo tri­me­stre ed al totale 2014.

Se gli utenti di Face­book e, soprat­tutto, di Twit­ter, cre­scono a tassi con­te­nuti, così non è per Lin­ke­dIn che invece galoppa tri­me­stre dopo trimestre.

Come mostra il gra­fico sot­to­stante le per­sone regi­strate cre­scono del 25% rispetto al 2013 e del 71% rispetto al 2012. Gli utenti unici attivi nel 2014 aumen­tano del 19% rispetto all’anno pre­ce­dente e del 64% in con­fronto al 2012. For­tis­sima anche la cre­scita delle pagine viste [+31%], segno di un uti­lizzo inten­sivo del social net­work e degli utenti unici da mobile che pesano il 46% del totale.

La pre­sen­ta­zione sotto ripor­tata mostra il trend tri­me­strale di cre­scita degli utenti e quello di ricavi e EBITDA dall’inizio del 2012 ad oggi non­ché le pre­vi­sioni per il 2015. Se ancora non avete una vostra pagina azien­dale su Lin­ke­din è deci­sa­mente arri­vato il momento di porre rimedio.

Maltempo Audiweb
Pubblicato il 11 febbraio 2015 by Pier Luca Santoro, Francesca Clementoni

Il Maltempo dei Media

16esima pun­tata di “In Media Stat Virus: I Media nell’Era di Twit­ter” dedi­cata alla coper­tura ed al trat­ta­mento infor­ma­tivo da parte dei media del mal­tempo dei giorni scorsi.

Come ormai d’abitudine quando si veri­fi­cano feno­meni meteo­ro­lo­gici di una certa  rile­vanza anche in que­sta occa­sione i main­stream media, a comin­ciare dalla tele­vi­sione, si affi­dano in larga parte agli user gene­ra­ted con­tent ed alla piat­ta­forma di video-citizen jour­na­lism: You­Re­por­ter, per i fil­mati e le imma­gini su nevi­cate, mareg­giate e vento che hanno fla­gel­lato il nostro paese.

Visto che ormai que­sta pra­tica è con­sue­tu­dine sono due gli aspetti che è oppor­tuno con­si­de­rare. Da un lato si impone una rifles­sione su come rico­no­scere alle per­sone i bene­fici, in ter­mini sia di saving che di ricavi, gene­rati dai con­te­nuti pro­dotti. Dall’altro lato impos­si­bile non rile­vare come la logica sia sem­pre “top-down” con video ed imma­gini pre­le­vati tout court dalla Rete senza un flusso orga­niz­zato, senza una rela­zione tra le reda­zioni e coloro che pro­du­cono que­sti contenuti.

Rela­ti­va­mente mode­sta nel com­plesso l’attenzione nei con­fronti del feno­meno, se si esclu­dono le foto su Insta­gram che però non ha la pene­tra­zione di altri social nel nostro Paese, con circa 35mila tweet dedi­cati con l’account @WebcamForSki in testa per numero di tweet e @3BMeteo al ver­tice per reach.

 Big Snow

Per quanto riguarda i quo­ti­diani si evi­den­zia una netta frat­tura tra nazio­nali, che hanno dedi­cato le prime pagine ad altri temi legati alla poli­tica ed agli esteri, e locali che invece si sono con­cen­trati sul meteo.

Al di là delle dif­fe­renze emerge però come vi sia stato pre­va­len­te­mente un trat­ta­mento descrit­tivo limi­tan­dosi a ripor­tare le noti­zie. Non ci sono stati appro­fon­di­menti sul per­chè, con feno­meni ben distanti dal tanto annun­ciato “big snow”, le per­sone abbiano dovuto subire disagi di note­vole por­tata, su cause e respon­sa­bi­lità. Trat­ta­mento descrit­tivo che rende l’informazione una com­mo­dity, un bene indif­fe­ren­ziato di scarso valore.

Non sono stati creati degli spazi di aggre­ga­zione sui social ed all’interno dei siti web delle testate dove le per­sone potes­sero acqui­sire e scam­biarsi infor­ma­zioni sulla por­tata degli eventi, su quali atten­zioni e cau­tele avere nella vita quo­ti­diana e su come risol­vere i pro­blemi a comin­ciare dalla man­canza di elet­tri­cità [e dun­que di riscal­da­mento] che in alcune zone ancora per­si­ste. Un’opportunità spre­cata ancora una volta.

Oppor­tu­nità spre­cata anche sotto il pro­filo pret­ta­mente spe­cu­la­tivo di atten­zione e mone­tiz­za­zione del feno­meno che, come mostrano i dati Audi­web sotto ripor­tati, evi­den­ziano non esservi stati incre­menti di traf­fico, anzi, in quei giorni.

Maltempo Audiweb

Nel pod­cast sot­to­stante, come d’abitudine, è pos­si­bile ria­scol­tare e, volendo, sca­ri­care l’intera pun­tata inter­val­lata da musica scelta ad hoc, in tema.

“In Media Stat Virus: I Media nell’era di Twit­ter” con­ti­nuerà la pro­gram­ma­zione sino a giu­gno e sono asso­lu­ta­mente gra­diti sug­ge­ri­menti sui temi da affron­tare da qui ad allora. È pos­si­bile inte­ra­gire, anche, via Twit­ter uti­liz­zando l’hashtag  #imsv14 e/o men­zio­nando i due account @pedroelrey / @radiofujiko.

Timeline Views_MAU TW 2014
Pubblicato il 6 febbraio 2015 by Pier Luca Santoro

Twitter in 5 Grafici

Sono stati rila­sciati i tanto attesi risul­tati rela­tivi all’ultimo tri­me­stre ed al totale 2014 di Twitter.

Tra tutti il dato più atteso era quello rela­tivo alla cre­scita del numero di utenti, di per­sone che uti­liz­zano la piat­ta­forma di micro­blog­ging da 140 carat­teri. Nella let­tura del dato Twit­ter avverte che secondo le loro stime gli account falsi o creati ad hoc per gene­rare spam sono il 5% del totale.

Il trend di cre­scita è di circa il 20% rispetto all’ultimo tri­me­stre del 2014, in fles­sione rispetto a quello regi­strato per il terzo tri­me­stre che si era atte­stato al 23%. Nell’ultimo tri­me­stre la cre­scita di per­sone che uti­liz­zano Twit­ter è di poco supe­riore all’1% rispetto al tri­me­stre pre­ce­dente. Cre­scita che deriva esclu­si­va­mente dagli altri Paesi men­tre per quanto riguarda gli USA, che da soli rap­pre­sen­tano oltre un quinto del totale, la ten­denza è piatta.

Sotto que­sto pro­filo l’accordo rag­giunto con Goo­gle di mostrare i risul­tati di Twit­ter sul motore di ricerca potrebbe essere un modo per favo­rirne la prova spe­rando poi di riu­scire a con­ver­tire le per­sone effet­ti­va­mente in utenti attivi.

MAU TW 2014

Con­tra­ria­mente a Face­book non viene for­nito il det­ta­glio dei dati rela­tivi a gli utenti gior­na­lieri ed quante per­sone frui­scono di Twit­ter da mobile che altre fonti indi­cano essere circa l’80% del totale.

Mode­sto il miglio­ra­mento in ter­mini di enga­ge­ment, a livello di visua­liz­za­zioni della time­line per sin­golo utente attivo men­sile, con una cre­scita del 3% nell’ultimo tri­me­stre 2014 rispetto al pari periodo dell’anno pre­ce­dente. Osser­vando però il trend a par­tire dall’ultimo tri­me­stre del 2012 si evi­den­zia invece una fles­sione a par­tire dal terzo tri­me­stre del 2013 in poi. Insomma più per­sone uti­liz­zano Twit­ter ma con minor intensità.

Timeline Views_MAU TW 2014

Ben diverso il pano­rama sul fronte dei ricavi che quasi rad­dop­piano rispetto all’ultimo tri­me­stre del 2013 sia per quanto riguarda la rac­colta pub­bli­ci­ta­ria, che rag­giunge i 432 milioni di dol­lari, che per le altre aree di ricavo.

Ricavi TW 2014

Ottimo anche l’andamento dei ricavi per ogni 1000 time­line viste che cre­sce del 60% rispetto al quarto tri­me­stre 2013 trai­nato in par­ti­co­lare dai mer­cati inter­na­zio­nali che quasi rad­dop­piano. Evi­den­te­mente tutti i nuovi pro­dotti pub­bli­ci­tari pro­po­sti nel corso del 2014 hanno dato i loro frutti.

Ad Revenues TW 2014

Esplo­sivo l’andamento dell’ EBITDA [Ear­nings Before Inte­rest, Taxes, Depre­cia­tion and Amor­ti­za­tion — Il Mar­gine Ope­ra­tivo Lordo] che cre­sce del 216% anno su anno e del 207% rispetto al tri­me­stre pre­ce­dente. Sotto que­sto pro­filo sicu­ra­mente giu­sti­fi­cato l’entusiasmo di Dick Costolo.

EBITDA TW 2014

Un pano­rama a due facce con un ottimo anda­mento dei ricavi ed una ten­denza delu­dente per quanto riguarda gli utenti attivi il cui dato, non a caso, è stato ini­bito ai dipen­denti di Twit­ter. Su que­sto fronte, oltre all’accordo con  Goo­gle, il cam­bio di mar­cia potrebbe venire dalla nuova home page dise­gnata anche per coloro che non sono log­gati. Un modo per dimo­strare che in realtà la por­tata dell’uccellino da 140 carat­teri è di gran lunga supe­riore a quella dei numeri attuali come mostra il gra­fico sot­to­stante. Vedremo.

Utenti TW

Audiweb Mattarella
Pubblicato il 4 febbraio 2015 by Pier Luca Santoro, Francesca Clementoni

L’Elezione di Mattarella & i Media

Appun­ta­mento set­ti­ma­nale di “In Media Stat Virus: Il Mondo dei Media nell’Era di Twit­ter” con una pun­tata dedi­cata al fatto media­tico della set­ti­mana per quanto riguarda il nostro Paese: l’elezione del nuovo Pre­si­dente della Repub­blica. Tema che abbiamo affron­tato cer­cando di ana­liz­zare quale sia stato il trat­ta­mento infor­ma­tivo da parte dei media sia inter­na­zio­nali che nazionali.

L’analisi delle prime pagine dei prin­ci­pali quo­ti­diani inter­na­zio­nali [di]mostra come il ruolo del Pre­si­dente della Repub­blica sia di secondo piano poli­ti­ca­mente ed infatti nes­sun gior­nale dell’emisfero gli dedica nep­pure un tra­fi­letto in prima pagina.

Gran­dis­sima invece l’attenzione da parte dei media di casa nostra con le tele­vi­sioni in primo piano a comin­ciare dalla mara­tona elet­to­rale de LA7 dedi­cata in larga parte a ipo­tesi delle ipo­tesi, con­get­ture delle con­get­ture, per i primi tre scru­tini. 28 ore di tra­smis­sione basate sulla let­tura del signi­fi­cato delle schede bian­che. La diretta del nulla, il vuoto infor­ma­tivo più assoluto.

In gene­rale il trat­ta­mento infor­ma­tivo segue lo schema appli­cato durante le dimis­sioni di Napo­li­tano. Se per l’ex Pre­si­dente la sfilza di det­ta­gli sul ritorno a casa ed il suo macel­laio di fidu­cia non erano bastati, adesso sap­piamo tutto del bar­biere di Mat­ta­rella, della sua Panda e sul suo pre­sen­zia­li­smo a tutte le riu­nioni di con­do­mi­nio. I media cer­cano di creare “L’effetto Ber­go­glio”, di uma­niz­zare [pour cause] i volti della poli­tica, ma virano deci­sa­mente verso l’approccio alla Bar­bara D’Urso con buona pace del Pre­si­dente dell’Ordine dei Gior­na­li­sti che dopo essersi sca­gliato con­tro quest’ultima adesso tace consenziente.

For­tu­na­ta­mente rie­sce a strap­parci un sor­riso meno amaro la prima pagina de “L’Osservatore d’Italia” uscendo deci­sa­mente dagli schemi.

OsservatoreItaliaI

Scarso il riscon­tro, e l’interesse, sui social per l’elezione di Mat­ta­rella con i quat­tro hash­tag [#Quirinale2015, #Mat­ta­rella, #mara­to­na­qu­ri­nale e #mat­ta­rel­la­Pre­si­dente] che com­ples­si­va­mente rea­liz­zano sola­mente 301mila con­ver­sa­zioni ed un numero non tra­scu­ra­bile di “fes­sac­chiotti”, circa 20mila, — incluse alcune testate — che segue e dia­loga con l’account fake del neo Presidente.

PdRMattarella

Non va molto meglio per i gior­nali online che ten­gono la noti­zia in testa ai loro siti web per giorni interi senza susci­tare alcun inte­resse da parte dei let­tori, delle per­sone, come dimo­strano i dati Audi­web, piatti, per alcune delle prin­ci­pali testate. Un chiaro segnale della distanza tra poli­tici, media e persone.

Audiweb Mattarella

Nel pod­cast sot­to­stante, come d’abitudine, è pos­si­bile ria­scol­tare e, volendo, sca­ri­care l’intera pun­tata inter­val­lata da musica scelta ad hoc, in tema.

“In Media Stat Virus: I Media nell’era di Twit­ter” con­ti­nuerà la pro­gram­ma­zione sino a giu­gno e sono asso­lu­ta­mente gra­diti sug­ge­ri­menti sui temi da affron­tare da qui ad allora. È pos­si­bile inte­ra­gire, anche, via Twit­ter uti­liz­zando l’hashtag  #imsv14 e/o men­zio­nando i due account @pedroelrey / @radiofujiko.

Newer Posts
Older Posts