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Linkedin Members 2nd 2015
Posted on 31 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

L’Andamento di LinkedIn

Dopo i, delu­denti, risul­tati di Twit­ter e quelli, sem­pre in cre­scita gra­zie al mobile di Face­book, una pano­ra­mica dei risul­tati e dell’andamento di Lin­ke­dIn, il social net­work “pro­fes­sio­nale” per eccellenza.

Linkedin Data

In base ai dati pub­bli­cati ieri rela­ti­va­mente ai risul­tati aggior­nati a giu­gno 2015 sia la cre­scita dei ricavi che quella degli utenti iscritti sono appa­ren­te­mente ottimi.

Come spesso avviene non tutto è oro quel che luc­cica. Infatti la cre­scita dei ricavi è for­te­mente influen­zata, “dro­gata”, dalla recente acqui­si­zione della piat­ta­forma di online lear­ning lynda.com e sep­pure vi sia una cre­scita del 21% del numero di iscritti rispetto al pari periodo cor­ri­spon­dente si evi­den­zia un aumento solo del 4.4% rispetto al tri­me­stre precedente.

Sotto il pro­filo degli iscritti sono due gli aspetti che più colpiscono:

  • Da un lato i mem­bri attivi, coloro che usano, o comun­que visi­tano, il social net­work sono un quarto degli iscritti [25.5%], sta­bili rispetto al tri­me­stre pre­ce­dente e con un tasso di cre­scita infe­riore a quello di chi si regi­stra su Lin­ke­dIn [15.4% Vs 21%]. Pare insomma che la stra­grande mag­gio­ranza delle per­sone si iscriva ma poi non usi il social net­work pro­ba­bil­mente rite­nendo che sia suf­fi­ciente avere un account aperto per “fare vetrina”.
  • Dall’altro lato, men­tre per Twit­ter e Face­book gli accessi da mobile sono una quota estre­ma­mente rile­vante così non è per Lin­ke­din per il quale il peso è del 52%. Un dato che se col­le­gato al bas­sis­simo livello di sod­di­sfa­zione espresso in par­ti­co­lare dagli utenti pre­mium, da coloro che pagano per avere ser­vizi aggiun­tivi, evi­den­zia la neces­sità di lavo­rare sia in ter­mini di user expe­rience che di engagement.

Di seguito il det­ta­glio dei dati rac­colti in un’unica presentazione:

 

Social TV Nielsen
Posted on 30 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Intel­li­genza Arti­fi­ciale & Adver­ti­sing — L’outdoor potrebbe sfrut­tare l’intelligenza arti­fi­ciale per adat­tarsi alle rea­zioni delle per­sone, arri­vando sino a 1500 varia­zioni sul tema, e miglio­rare l’engagement e l’efficacia delle cam­pa­gne pubblicitarie.
  • Social TV — Niel­sen pub­blica i generi più discussi su Twit­ter nel primo seme­stre 2015. Talent e Rea­lity sono al primo posto con il 31% dei tweet com­ples­sivi. Seguono gli eventi spor­tivi con il 25%, Talk show, e in par­ti­co­lare i dibat­titi poli­tici, cata­liz­zano migliaia di com­men­ta­tori su Twit­ter [18% del totale Tweet].
  • Risul­tati 2° Tri­me­stre 2015 Face­book - I dati dei risul­tati di Face­book rela­tivi al secondo tri­me­stre di quest’anno rac­colti in un’unica presentazione:

  • Con­di­vi­sioni — Le con­di­vi­sioni sui social creano fidu­cia, brand aware­ness ed aumen­tato la reach del marchio/messaggio ma i temi variano a seconda delle piat­ta­forme. secondo i risul­tati di una ricerca dell’University of Cali­for­nia su The New York Times and The Guardian.
  • Abbo­nati — Come tra­sfor­mare gli abbo­na­menti in una rela­zione con­so­li­data, ovvero della mem­ber­ship e dintorni.
  • Influen­cer Mar­ke­ting — 4 tool per gestire le cam­pa­gne di influen­cer marketing.
  • Sna­p­chat — Che Sna­p­chat stia dedi­cando parec­chia atten­zione agli edi­tori è fatto noto. Adesso, secondo quanto ripor­tato, sta­rebbe col­la­bo­rando con Hearst Cor­po­ra­tion per rea­liz­zare un “pro­dotto spe­ciale” di e-commerce.

Social TV Nielsen

 

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Twitter MAU 2nd 2015
Posted on 29 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

I Problemi di Twitter

Sono stati dif­fusi ieri in tarda serata i risul­tati rela­tivi al secondo tri­me­stre 2015 di Twit­ter. Quello che emerge in estrema sin­tesi è un buon anda­mento dei ricavi ma ancora una per­for­mance delu­dente per quanto riguarda gli utenti attivi che in Ita­lia addi­rit­tura calano.

Esclu­dendo gli  SMS Fast Fol­lo­wers, gli utenti attivi nel mese sono stati 304 milioni, l’80% dei quali da mobile, con una cre­scita di 2 milioni di per­sone rispetto al tri­me­stre pre­ce­dente. Il gra­fico del Wall Street Jour­nal foto­grafa molto meglio di altri la situa­zione che infatti è stata così com­men­tata da Jack Dor­sey, CEO ad inte­rim di Twit­ter, “Our Q2 results show good pro­gress in mone­ti­za­tion, but we are not sati­sfied with our gro­wth in audience. In order to rea­lize Twitter’s full poten­tial, we must improve in three key areas: ensure more disci­pli­ned exe­cu­tion, sim­plify our ser­vice to deli­ver Twitter’s value faster, and bet­ter com­mu­ni­cate that value.”Twitter MAU 2nd 2015

Sem­pre ieri, eMar­ke­ter ha pub­bli­cato i risul­tati di una ricerca, effet­tuata all’inizio di que­sto mese, rela­ti­va­mente all’efficacia della pub­bli­cità su Twit­ter.  Come mostra il gra­fico sot­to­stante, emerge come per la stra­grande mag­gio­ranza delle per­sone gli annunci pub­bli­ci­tari siano asso­lu­ta­mente irrilevanti.

Twitter Ads Rilevanza

Un altro aspetto, del quale si parla poco, è rela­tivo alla reach effet­tiva. Se infatti le OTS, le oppor­tu­nità di essere visti sono molto ele­vate, così come avviene anche per Face­book, le per­sone rag­giunte effet­ti­va­mente sono un numero di gran lunga infe­riore e, soprat­tutto, il gap tra i pochi che visua­liz­zano effet­ti­va­mente i tweet e quelli che poi clic­cano sul con­te­nuto è enorme.

Se si ha un gran numero di fol­lo­wer, penso ai gior­nali ma anche a molti brand, i pro­pri con­te­nuti sono visti da un’assoluta mino­ranza di que­sti dei quali pochis­simi acce­dono effet­ti­va­mente al con­te­nuto. Insomma, come noto, Twit­ter non genera traf­fico, non porta utenti al sito web della testata gior­na­li­stica e/o del brand azien­dale. Il gra­fico sot­to­stante, di uno dei tweet dell’account @DataMediaHub con migliori per­for­mance negli ultimi giorni, mostra la situazione.

Com­ment is free…

Interazioni Twitter

Cassetta delle Lettere
Posted on 29 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Adver­ti­sing & Gior­nali — Nel Regno Unito la pub­bli­cità cre­sce a due cifre per tutti i media ad esclu­sione dei gior­nali che rac­col­gono molto meno del mer­cato nell’online e com­ples­si­va­mente la rac­colta dei quo­ti­diani cala del 6.8%.
  • Face­book da Morti — Come era già avve­nuto per gli Stati Uniti a feb­braio, adesso anche in Europa si può desi­gnare una per­sona per la gestione del pro­prio account dopo la morte.
  • La Spen­ding Review Entra in Reda­zione - La tumul­tuosa tra­sfor­ma­zione del mondo dell’editoria, il cam­bia­mento dei modelli di busi­ness, le modi­fi­che nelle abi­tu­dini dei let­tori e degli inve­sti­tori pub­bli­ci­tari non rispar­miano i quo­ti­diani pro­vin­ciali. Inte­res­sante pano­ra­mica sulle dif­fi­coltà degli edi­tori a Bre­scia e pro­vin­cia che coin­vol­gono anche il gruppo di  via Solferino.
  • Agen­zie di Comu­ni­ca­zione - Laura, 25 anni, una vita pas­sata a “sognare in treno” e co-fondatrice di  Ama­ni­lia, scrive una let­tera tutta da leg­gere su gio­vani e mondo delle agen­zie di comu­ni­ca­zione che dà un senso, anche, alla recente fon­da­zione di Com­mu­ni­ca­tion Factor[Y].
  • New­sbrand — Le ven­dite del Finan­cial Times di cui si è tanto par­lato, e stra­par­lato, in que­sti giorni e quella molto pro­ba­bile del The Eco­no­mist, al di là di ogni altra pos­si­bile con­si­de­ra­zione,  spie­gano che qua­lità e uni­cità hanno un valore sul mer­cato. Lo spie­gano molto bene sia i diretti inte­res­sati che altri attenti osser­va­tori.
  • Insta­gram — Secondo i dati pub­bli­cati da eMar­ke­ter, Insta­gram, il social in gran­dis­sima cre­scita anche in Ita­lia, sor­pas­serà sia Goo­gle che Twit­ter per ricavi gene­rati da mobile advertising.
  • Web­site Gra­der — Inte­res­sante, e soprat­tutto utile, tool di valu­ta­zione delle per­for­mance del vostro sito web. Da provare!

Cassetta delle Lettere

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

FT Comments
Posted on 27 luglio 2015 by Pier Luca Santoro

Buone Pratiche di Community Management

In que­sti giorni si è par­lato molto del Finan­cial Times ven­duto, come noto, ai Giap­po­nesi di Nik­kei per 1.2 miliardi di euro.

Nella home page dell’edizione euro­pea del gior­nale, alla quale si viene rein­di­riz­zati auto­ma­ti­ca­mente digi­tando l’url, si trova la sezione “best com­ments from our rea­ders”. Sezione aggior­nata quo­ti­dia­na­mente che riprende ed evi­den­zia gli ultimi due com­menti giu­di­cati i migliori dalla redazione.

FT Comments

In Ita­lia potremmo fare l’esempio del Fatto Quo­ti­diano, unico tra le nuove testate [non pure player] nate in que­sti ultimi anni capace di navi­gare con rela­tiva tran­quil­lità nelle agi­tate acque edi­to­riali nostrane, che ha il suo punto di forza in una comu­nità deci­sa­mente coin­volta, e che molto com­menta i sin­goli arti­coli, ma che sin ora non ha valo­riz­zato espli­ci­ta­mente que­sto aspetto, evi­den­zian­dolo, come invece avviene per il Finan­cial Times.

Pra­tica che invece ho intro­dotto 18 mesi fa a La Stampa quando ho col­la­bo­rato con la testata diretta da Mario Cala­bresi come [tem­po­rary] Social Media Edi­tor e che viene ancora effet­tuata a testi­mo­nianza del suo valore.

Evi­den­ziare il com­mento del giorno assolve a tre obiet­tivi di fondo:

  • Valo­riz­zare i com­menti e la com­mu­nity nel suo insieme
  • Valo­riz­zare l’ego delle persone
  • Valo­riz­zare il dibat­tito, “la conversazione”

Si tratta inol­tre di un modo per ripren­dere e rilan­ciare un arti­colo, un tema, che è stato par­ti­co­lar­mente coin­vol­gente per i let­tori, per le persone.

Che i com­menti, e la loro gestione, siano un ele­mento di asso­luto inte­resse nella costru­zione di una com­mu­nity è un aspetto di cui ha par­lato recen­te­mente anche Emily Bell. I com­menti infatti sono il mas­simo livello di enga­ge­ment pos­si­bile se, valu­tando tale metrica ampia­mente usata [ed abu­sata] nei social, li rela­zio­niamo al livello d’investimento in ter­mini di time spen­ding e dun­que, appunto, di coin­vol­gi­mento, di engagement.

Farlo sia sul sito web che sulla pagina Face­book, cosa che mi pare non venga effet­tuata da nes­sun gior­nale, aiuta a tro­vare un trait d’union che faci­lita il col­le­ga­mento, final­mente, dando senso logico, ed eco­no­mico, tra IL social net­work e “casa propria”.

La Stampa Commento del Giorno

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