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SWOT Instant Articles
Posted on 18 maggio 2015 by Pier Luca Santoro

Analisi SWOT Instant Articles

Il 12 mag­gio scorso, come noto, Face­book ha dato seguito alle indi­scre­zioni che erano tra­pe­late nell’ultimo mese lan­ciando Instant Arti­cles.

L’iniziativa, sep­pure di per se stessa non rap­pre­senti nulla di straor­di­na­ria­mente inno­va­tivo poi­ché da sem­pre vi è inter­me­dia­zione della distri­bu­zione dei con­te­nuti sia nel mondo edi­to­riale che in altri mercati/segmenti, ha fatto molto rumore con Peta­byte in Rete tra chi si schiera a favore e chi con­tro il soda­li­zio tra Face­book ed alcuni editori.

La ricerca su Goo­gle di Instant Arti­cles infatti resti­tui­sce, al momento della reda­zione di que­sto arti­colo, ben 305 milioni di risul­tati. Tra tutti segnalo Notes on the Sur­ren­der at Menlo Park e la visione del Media/Marketing Bureau Chief del Wall Street Jour­nal sul tema.

Per pro­vare a valu­tare nella maniera più serena ed ogget­tiva ho fatto la matrice swot, dal punto di vista degli edi­tori, dell’iniziativa.

Tra gli ele­menti interni nell’area dei punti di forza ho indi­vi­duato la capa­cità di gene­rare con­te­nuti di attua­lità rile­vanti che hanno un’ampia dif­fu­sione, come ben sa chiun­que abbia gestito la pagina Face­book di un quo­ti­diano e come, altret­tanto, risa­puto da Zuck & Co che altri­menti non si sareb­bero spinti ad offrire il 100% delle reve­nues pubblicitarie.

Sem­pre a livello di ele­menti interni, le debo­lezze sono l’assenza di un modello di busi­ness e le dif­fi­coltà che que­sto com­porta anche in ter­mini di ricerca di “scor­cia­toie” pur di otte­nere ricavi, una com­ples­siva scarsa capa­cità di inno­vare, un’organizzazione del lavoro set­to­riale, fram­men­tata, a due teste e la neces­sità di nuove pro­fes­sio­na­lità, assenti per quanto riguarda spe­ci­fi­ca­ta­mente la realtà italiana.

Le oppor­tu­nità sono rap­pre­sen­tate da un poten­ziale amplia­mento dell’audience, dall’annullamento dei costi di svi­luppo, dal for­nire un’esperienza di let­tura migliore, dalla gene­ra­zione di ricavi sup­ple­men­tari rispetto alla situa­zione attuale e dalla ces­sa­zione, final­mente, del click bai­ting poi­ché si è meno con­cen­trati sulla neces­sità di gene­rare click, traf­fico, al sito.

Le minacce invece sono su pro­prietà e gestione dei dati, nella migliore delle ipo­tesi mediata da Face­book, dal rischio del dele­gare ipso facto tutta l’area del mobile adver­ti­sing, da un poten­ziale appiat­ti­mento, per­dita ulte­riore d’identità del brand, da un potere nego­ziale che è sfa­vo­re­vole agli edi­tori, dalla costru­zione, dal favo­rire una Rete “Face­book– cen­trica” e dall’essere sog­getti agli stan­dard di Facebook.

A que­sti ele­menti si aggiunga che Instant Arti­cles non è una solu­zione che crea enga­ge­ment, che favo­ri­sce la rela­zione tra testate e pub­blico ma solo una ulte­riore forma di distri­bu­zione dei con­te­nuti, che esi­ste la con­creta pos­si­bi­lità, per restare alle testate che hanno ade­rito alla fase pilota, che il meme di Buz­z­feed sia sullo stesso piano dell’articolo del Natio­nal Geo­gra­phic o del NYTi­mes e, non ultimo, che gli inve­sti­tori per com­prare gli ads devono comun­que acqui­stare anche gli ads mobile di Face­book, un ulte­riore vin­colo da non tra­scu­rare in ter­mini di appeal della proposta.

Anche pon­de­rando il peso di cia­scuna varia­bile ed asse­gnando un peso spe­ci­fico mag­giore alle oppor­tu­nità pre­senti, non mi pare che sus­si­stano i pre­sup­po­sti per ade­rire alla pro­po­sta di Face­book, ad Instant Arti­cles. Come con­su­lente scon­si­glie­rei cal­da­mente di farlo.

SWOT Instant Articles

Bonus track i dati su come sono andati gli arti­coli del primo giorno

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Posted on 15 maggio 2015 by Pier Luca Santoro

Social Media Manager?

L’utilizzo dei social media/network è diven­tato nel tempo estre­ma­mente dif­fuso. Ormai è, per molti, come usare il tele­fono, un’abitudine quo­ti­diana che si ripete più volte nel corso della giornata.

Frequenza Uso Social

Par­tendo da que­sto dato di fatto, da tempo, molti si inter­ro­gano sul futuro delle pro­fes­sio­na­lità legate al social media mar­ke­ting affer­mando che alcuni ruoli, a comin­ciare da quello di social media mana­ger, scom­pa­ri­ranno poi­ché saranno inglo­bati negli skill neces­sari per svol­gere il pro­prio mestiere come nel caso dei gior­na­li­sti ma non solo.

Fre­quen­tando alcuni dei tanti gruppi di discus­sione pre­senti su Face­book e Lin­ke­dIn dedi­cati a social media mar­ke­ting e com­mu­nity mana­ge­ment osservo invece un ele­vato tasso di improv­vi­sa­zione con, da un lato richie­ste quo­ti­diane di “aiuto” da parte di per­sone che chie­dono “sono nuovo/a del mestiere il cliente vuole xyz potete aiu­tarmi a…”, indice di evi­dente improv­vi­sa­zione, e, dall’altro lato, lamentele/segnalazioni altret­tanto fre­quenti su pro­po­ste di com­penso per la cura dei con­te­nuti sui social offen­sive per la dignità, o peggio.

Per que­sto motivo, a cin­que anni distanza, un’era geo­lo­gica in que­sto campo, ho deciso di ripren­dere ed attua­liz­zare la defi­ni­zione delle pro­fes­sio­na­lità richie­ste nei media sociali.

I social hanno nume­rosi campi di appli­ca­zione:

- Ricer­che di mer­cato in tempo reale

- Svi­luppo di prodotti/servizi

- Custo­mer care

- Social selling

- Comu­ni­ca­zione interna

- Comu­ni­ca­zione esterna

- Cri­sis management

- Risorse umane: recruit­ment, trai­ning, etc.

Cosa Siamo

All’interno della  defi­ni­zione delle pro­fes­sio­na­lità richie­ste nei media sociali spicca la figura di Com­mu­nity Mana­ger. È un ruolo che per­so­nal­mente adot­te­rei in ogni impresa, adat­tan­done le respon­sa­bi­lità, in sosti­tu­zione della figura, tanto dif­fusa quanto obso­leta, di  Pro­duct Manager.

Ma quali dun­que i ruoli e le respon­sa­bi­lità nell’area del social media mar­ke­ting? Un pos­si­bile elenco:

- Social Media Stra­te­gist [o in ambito edi­to­riale Social Media Edi­tor]: Così come il respon­sa­bile della stra­te­gia si occupa di moni­to­rare i mercati/segmenti emer­genti, i trend dei com­pe­ti­tors e delle pre­fe­renze dei pub­blici di rife­ri­mento, etc., altret­tanto avviene con chi deve defi­nire la stra­te­gia di pre­senza sui social. Non è da esclu­dere che nelle realtà di mag­gior dimen­sioni in un futuro non troppo lon­tano possa esserci un ulte­riore livello di spe­cia­liz­za­zione che porti alla defi­ni­zione di que­sto ruolo dedi­cato ad un solo spe­ci­fico canale social. Stante le con­ti­nue evo­lu­zioni la neces­sità di essere foca­liz­zati potrebbe diven­tare concreta.

Social Media Plat­form Spe­cia­list:

  • Come si fa a tenere il passo con le reti emer­genti e gli algo­ritmi che cambiano?
  • Come fa una società mul­ti­na­zio­nale rag­giun­gere diversi tar­get di pub­blico in tutto il mondo su reti di scelta?
  • Che ne dici di WeChat in Cina con­tro Twit­ter in Australia?
  • Qual è la legge nelle diverse giu­ri­sdi­zioni per tra­de­marks, pri­vacy e spam? In che modo que­sto influi­sce sulla strategia?

Si tratta di un ruolo in rapida evo­lu­zione. Pre­sup­pone diversi livelli di senio­rity da quelli che si con­cen­trano sulla ricerca di nuove piat­ta­forme da cono­scere e testare [ruoli junior] sino a coloro che sanno come gestire tutto que­sto in rife­ri­mento al SEO.

- Social Tool Spe­cia­list: Tenere il passo con il numero di stru­menti che sono dispo­ni­bili è un lavoro a tempo pieno, senza con­si­de­rare il fatto che devono essere spe­ri­men­tati e valu­tati nel con­te­sto  dell’esistente eco­si­stema sociale di un’impresa. Gli aspetti da con­si­de­rare, in par­ti­co­lare, sono:

  • Quali stru­menti ci sono?
  • Quali stru­menti sono emer­genti, quali start-up potreb­bero offrire solu­zioni di business?
  • Quando una piat­ta­forma è suf­fi­cien­te­mente con­so­li­data per l’utilizzo a livello aziendale?
  • Come è pos­si­bile miti­gare il rischio che la piat­ta­forma non sopravviva?

- Social PR Stra­te­gist: Così come il social media strategist/editor, si occupa di come miglio­rare il brand e la sua repu­ta­zione attra­verso i social media/network. Con un team gesti­sce stra­te­gia ed ese­cu­zione. Il team/la fun­zione di con­tent mar­ke­ting può essere allo­cata sotto que­sto ruolo.

- Social Con­tent Stra­te­gists, Crea­tors, Real-time Repor­ters: il con­tent mar­ke­ting è fon­da­men­tale per le imprese e la nascita di team di mar­ke­ting dei con­te­nuti respon­sa­bili della stra­te­gia di con­te­nuti, della crea­zione e repor­ting in tempo reale è sem­pre più pre­sente, neces­sa­ria. Devono rispon­dere a domande come:

  • Quanto con­te­nuto ori­gi­nale si dovrebbe pro­durre, quanto si deve “curare”, e quanto di altri “si dovrebbe condividere”?
  • Dove prendi le tue sto­rie? da Zite, Fli­p­board, Pri­sma­tic, Trove, etc.?
  • Come si fa a cat­tu­rare, modi­fi­care e con­di­vi­dere in tempo reale?
  • Usi ifttt o Zapier, ad esem­pio, per auto­ma­tiz­zare il web?
  • Come pre­ve­nire un social asso­ciato con l’automazione?

Sul tema, da leg­gere la pre­sen­ta­zione di Sarah Evans sul ruolo di digi­tal cor­re­spon­dent a Social Fresh

- Social Adver­ti­sing Spe­cia­list: C’è un grande dibat­tito su ear­ned vs. owned media con i social che [a causa della non com­pren­sione delle dina­mi­che social?] stanno sem­pre più diven­tando un canale di sup­porto a paga­mento. Le piat­ta­forme stanno costan­te­mente rive­dendo la stra­te­gia come i recenti cam­bia­menti di Face­book al suo news feed, Twit­ter sui con­te­nuti fil­trati e Lin­ke­dIn su la ricerca, testimoniano.

Gli edi­tori stanno lavo­rando con giganti come Face­book per sta­bi­lire se pub­bli­care all’interno della piat­ta­forma [lunedì appro­fon­diamo] per miglio­rare l’esperienza utente o invece vei­co­lare l’utente, le per­sone, alla piat­ta­forma pro­pria. Domande com­plesse emer­gono intorno alla pro­prietà dei dati degli utenti e la con­di­vi­sione dei ricavi.

  • Dove e come si fa a inse­rire con­te­nuto social?
  • Come otti­miz­zare i paid social media ?
  • Come si fa il repor­ting e la valu­ta­zione dei social ads?

Aspetti di cre­scente rile­vanza per quelle aziende che pren­dono sul serio i social, in par­ti­co­lare per quanto riguarda il ​​ROI.

- Social Custo­mer Ser­vice Stra­te­gists & Spe­cia­lists: Le ricer­che mostrano che i clienti vogliono essere ser­viti sui social media e pre­mie­ranno mar­che con fedeltà e un aumento delle ven­dite, quando lo fanno bene.

La mul­ti­ca­na­lità, la gestione del con­tatto su più canali e l’integrazione nei sistemi di busi­ness è una sfida inevitabile.

Social Media SEO: Capire come web e social net­work impat­tano sul SEO e come sono ricer­cati e tro­vati diven­terà sem­pre più impor­tante. Come impat­tano le piat­ta­forme social su otti­miz­za­zione e visi­bi­lità dai motori di ricerca in Cina, ad esem­pio, sarà diverso dall’impatto in Ame­rica, in Austra­lia o in Italia.

Che dire del mobile? Goo­gle ha ini­ziato a pena­liz­zare le aziende che non sono “mobile friendly”.

Social Media Data Ana­lyst: Qual­cuno deve dare un senso a tutte le infor­ma­zioni. Ana­li­sti di dati mul­ti­me­diali lavo­re­ranno a stretto con­tatto con tutte le aree di busi­ness. Ad esem­pio, this MetLife role enun­cia i tipi di com­pe­tenze che saranno importanti.

  • Gestire il moni­to­rag­gio glo­bale dei social media.
  • Defi­nire cru­scotti su misura ripro­du­ci­bili a livello globale.
  • Iden­ti­fi­care e sin­te­tiz­zare terza parte esterna e dati com­por­ta­men­tali interne al fine di com­ple­tare l’analisi social.
  • In modo proat­tivo ana­liz­zare i risul­tati, in col­la­bo­ra­zione con i mem­bri del team, per svi­lup­pare repor­ting basati su una sto­ria interna.
  • Lavo­rare a stretto con­tatto con gli altri mem­bri del team consumer/customer insights per svi­lup­pare le best prac­tice interne.
  • Scan­sione pae­sag­gio media­tico com­pe­ti­tivo e sociale per le migliori pra­ti­che, le ten­denze e le oppor­tu­nità di miglioramento.
  • Svi­lup­pare moni­to­rag­gio dei media e social media report di ana­lisi gior­na­lieri, men­sili, e su una base, neces­sa­ria alle rela­tive tema­ti­che e ten­denze emergenti.
  • Svi­lup­pare la comu­ni­ca­zione a livello ese­cu­tivo e le rela­tive presentazioni.

Sono certo di aver tra­la­sciato nume­rosi ruoli, posi­zioni esi­stenti e/o che si ren­de­ranno neces­sa­rie in futuro. Il mes­sag­gio che ho cer­cato di por­tare [ditemi voi nell’apposito spa­zio dei com­menti se ci sono riu­scito o meno] è che il social media mana­ger, inteso come figura tut­to­fare, e le sue derive, è cer­ta­mente una figura desti­nata all’estinzione che sarà pro­gres­si­va­mente sosti­tuita da ruoli e com­pe­tenze mag­gior­mente defi­nite e foca­liz­zate come la com­ples­sità richiede.

Per que­sto quando abbiamo creato Com­mu­ni­ca­tion Factor[Y] abbiamo aggre­gato pro­fes­sio­nal di diversa senio­rity e con com­pe­tenze inte­grate tra loro. Se volete appro­fon­dire scri­veteci.

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SNA IJF15 Grafo
Posted on 22 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

#IJF15 Giornali & Social

Dopo la sin­tesi pre-festival delle cita­zioni sui gior­nali e la social net­work ana­ly­sis, una sin­tesi di quanto avve­nuto durante le cin­que gior­nate di #ijf15.

In col­la­bo­ra­zione con Way­press, abbiamo moni­to­rato le cita­zioni, gli arti­coli — sia carta che online — che hanno men­zio­nato il Festi­val Inter­na­zio­nale del Giornalismo.

Rispetto alla rile­va­zione pre­ce­dente se in 14 giorni erano stati scritti un totale di 90 arti­coli, tra il 15 ed il 20 di aprile gli arti­coli che hanno par­lato di #ijf15 sono stati ben 298; una media di circa 15 arti­coli al giorno [det­ta­glio dispo­ni­bile on demand, su richie­sta]. Pre­pon­de­rante il peso delle testate online con il 77% del totale.

Il 18 aprile è stata la gior­nata con il mag­gior numero di arti­coli dedi­cati al Festi­val con 94 cita­zioni solo quel giorno. Il gra­fico sot­to­stante rias­sume il det­ta­glio della distri­bu­zione tem­po­rale [Nota: gli arti­coli nei giorni 22–23-25 aprile sono stati rac­colti da rivi­ste settimanali].

Per quanto riguarda i social, sono stati circa 55mila i tweet rela­tivi a #ijf15 che hanno gene­rato una reach poten­ziale [o oppor­tu­nity to be seeen] di 645.1 milioni. Top tweet la cita­zione di Sno­w­den rilan­ciata dall’account offi­ciale del Festi­val anche se il picco mas­simo di cita­zioni è stato il 18 durante il key­note speech di Jeff Jarvis.

L’immagine sotto ripor­tata mostra i 25 ter­mini con il mag­gior numero di men­tion e l’andamento temporale.

Tag & Trend IJF15

Se si esclu­dono bot ed altri account che hanno spor­cato il flusso delle con­ver­sa­zioni sui social facendo tag jac­king, l’account più attivo è quello di Manuela Kron, Diret­tore Cor­po­rate Affairs Gruppo Nestlé in Ita­lia, azienda tra gli spon­sor del Festi­val, che ha tota­liz­zato 333 tweet rela­tivi a #ijf15. Inte­res­sante caso di par­te­ci­pa­zione da parte di figure mana­ge­riali che non ha eguali.

La tabella sot­to­stante evi­den­zia i top 10 account per enga­ge­ment che, oltre alla pre­senza dell’account uffi­ciale del Festi­val, vede la pre­senza di due newsbrand.

Influencers Engagement IJF15

Inte­res­santi dav­vero i risul­tati della social net­work ana­ly­sis. Se la mappa gene­rale mostra il fio­rire di con­ver­sa­zioni, con­nes­sioni e inte­ra­zioni, entrando nel det­ta­glio dei nodi più vicini al cuore della rete sociale, quella dell’account uffi­ciale del Festi­val, si evi­den­zia come esi­stano micro­co­smi che inte­ra­gi­scono sola­mente tra loro senza essere con­nessi alla con­ver­sa­zione gene­rale. È il caso, ad esem­pio, di Prima Comu­ni­ca­zione e l’osservatorio digi­tale del Poli­tec­nico di Milano, ma anche della que­stione dell’amianto e di Cit­ta­dini Reat­tivi e, soprat­tutto, di TIM, Patuano [e din­torni], spon­sor di #ijf15 ma appa­ren­te­mente alieni allo stesso.

SNA JournalismFest Generale

Det­ta­glio SNA #ijf15 — clicca per ingrandire -

SNA IJF15 Grafo

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Posted on 16 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

Analisi Conversazioni e Mention #IJF15

Sono state ana­liz­zate anche le con­ver­sa­zioni su Twit­ter della prima gior­nata del festival.

L’analisi è stata con­dotta sull’arco tem­po­rale com­preso tra le ore 00:00 del 15/04/15 e le ore 23:59 del 15/04/15. In que­sto periodo di ana­lisi soft­ware di The Fool Social Moni­tor ha rile­vato un totale com­ples­sivo di 5.101 tweet, con una atti­vità nel minuto di picco pari a 24 tweet. Per quanto riguarda le Impres­sion [o OTS — Oppor­tu­ni­ties to See] l’evento ha gene­rato un totale di oltre 44.926.034 impres­sion, cal­co­late mol­ti­pli­cando il numero di tweet effet­tuati da un sin­golo utente per il numero dei suoi Follower.

Dal punto di vista dell’analisi degli utenti coin­volti atti­va­mente nelle con­ver­sa­zioni, secondo il tool di The Fool, nell’arco del periodo di ana­lisi, un totale di 1.742 utenti unici, con una media di mes­saggi a utente che si col­loca intorno ai 2.0 tweet per user. Il minuto in cui l’attività è stata mag­giore si è riscon­trato alle ore 12:09 del 15/04/2015.

Utenti

Ana­liz­zando gli utenti coin­volti pos­siamo rile­vare come gli utenti più popo­lari (cal­co­lati secondo il numero di cita­zioni, siano esse men­tion o ret­weet) sono risul­tati capi­ta­nati da @journalismfest che trova men­zione in un totale di 980 tweet, subito seguito da @gnellerba con un totale di 293 tweet che lo men­zio­nano e da @fimait con 267 men­zioni e @jerometomasini a quota 212 cita­zioni.
Tra gli utenti più attivi nelle con­ver­sa­zioni, cal­co­lati per numero di tweet inviati nella fascia tem­po­rale ana­liz­zata con­te­nenti le parole chiave sele­zio­nate, tro­viamo @gnellerba con 93 tweet effet­tuati,@pbolaffio con un totale di 87 tweet a cui seguono @estacchio e @crlmion rispet­ti­va­mente con 55 e 54 tweet inviati.

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Impres­sion

Sul fronte dell’analisi della capa­cità dei sin­goli utenti Twit­ter di gene­rare Impres­sion poten­ziali [o OTS — Oppor­tu­ni­ties to See] tro­viamo in prima posi­zione per quan­tità @tim_official con un totale di 15.157.467 Impres­sion gene­rate, @la_stampa con 6.332.664, @rainews e @jour­na­li­sm­fest rispet­ti­va­mente con 5.343.263 e 1.246.911 Impres­sion.
Inte­res­sante notare come la somma delle Impres­sion di que­sti primi 4 utenti assommi da sola al 62.5 dell’engagement totale.

Andando ad ana­liz­zare le “Super­star” di Twit­ter dal punto di vista del numero di fol­lo­wer pos­se­duti, gli utenti che van­tano il mag­gior seguito che hanno twit­tato all’interno della fine­stra presa in esame sono stati rai­news con i suoi 667.873 fol­lo­wer, negra­maro con un numero pari a 636.631 fol­lo­wer, la_stampa con 527.574 fol­lo­wer e tim_official a con i suoi 398.846 seguaci.

Le parole chiave e gli HashTag

L’analisi sta­ti­stica delle parole [escluse quelle di uti­lizzo comune] più uti­liz­zate nelle con­ver­sa­zioni degli utenti di Twit­ter durante la fine­stra presa in esame, notiamo come sia in prima posi­zione la parola“gior­na­li­smo” [citata 409 volte], “twit­ter” a quota 355 e “oggi” uti­liz­zata com­ples­si­va­mente 350 volte.

Gli hash­tag più popo­lari e più uti­liz­zati [con­tando le ripe­ti­zioni] sono stati #ijf15 [5.101 uti­lizzi], #peru­gia [286 uti­lizzi], #twit­ter­ma­ster­class [156] e #ambiente [117]. Infine, sul fronte degli Hast­Tag con mag­giore audience, e cioè cal­co­lando gli utenti unici che hanno uti­liz­zato i sin­goli Hash­Tag nel periodo di ana­lisi, nella nostra clas­si­fica i numeri variano ripor­tando la seguente clas­si­fica: in prima posi­zione l’HashTag #ijf15 [1.741 utenti unici], in seconda #peru­gia [228], in terza #twit­ter­ma­ster­class [69] ed in quarta #gior­na­li­smo [67].

La “heat map” mostra la geo­lo­ca­liz­za­zione dei tweet. I dati ver­ranno for­niti ed ana­liz­zati quo­ti­dia­na­mente per tutta la durata del Festi­val. A domani.

Heat Map IJF15 !st day

SNA Tag IJF15
Posted on 10 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

Social Network Analysis del Festival Internazionale del Giornalismo

Socio­viz è una piat­ta­forma di ana­lisi delle con­ver­sa­zioni su Twit­ter lan­ciata di recente. Tool dav­vero inte­res­sante che for­ni­sce la distri­bu­zione dei tweet nell’arco tem­po­rale sele­zio­nato ed i top hash­tag, il det­ta­glio dei sin­goli tweet, gli utenti più attivi e quelli che hanno gene­rato la mag­gior influenza sul tema, il net­work delle inte­ra­zioni, delle con­ver­sa­zioni e il net­work della co-presenza di hashtag.

Ho ana­liz­zato le con­ver­sa­zioni su Twit­ter dal 01 marzo ad oggi sce­gliendo come opzione quella di sele­zio­nare solo quelle in ita­liano per veri­fi­care le con­nes­sioni nella media­sfera nostrana.

Nel periodo preso in con­si­de­ra­zione vi sono stati 670 tweet e 435 ret­weet gene­rati da 534 pesone che oltre al tag prin­ci­pale #ijf15 hanno uti­liz­zato 81 hash­tag diversi.

Tra i 10 top hash­tag, per fre­quenza di uti­lizzo, oltre a quello uffi­ciale della mani­fe­sta­zione,  com­pa­iono #peru­gia, #incon­tri­spe­ciali, #gior­na­li­smo e anche #hackmedia15, tag quest’ultimo rela­tivo all’hac­ka­thon su media e gior­na­li­smo orga­niz­zato dal gruppo di lavoro di Data­Me­dia­Hub, da noi. 

Hackmedia IJF15

Oltre all’account @journalismfest ed a quello di Arianna Cic­cone sia il nostro che il mio per­so­nale sono tra i top 10 account più attivi per numero di tweet.

Il gra­fico sot­to­stante visua­lizza tutte le tag uti­liz­zate durante le con­ver­sa­zioni rela­tive al Festi­val sulla piat­ta­forma di micro­blog­ging da 140 carat­teri. Si evi­den­zia una pola­riz­za­zione rela­ti­va­mente all’area della pre­senza dei Negra­maro e quella ine­rente tema­ti­che socio-politiche. A titolo di curio­sità, impos­si­bile non segna­lare la pre­senza di esco­pazza, ver­ba­liz­za­zione che i meglio infor­mati sapranno cer­ta­mente a chi attribuire.

SNA Tag IJF15

Pola­riz­za­zioni che ovvia­mente, anche se in maniera meno mar­cata, tro­viamo nella SNA rela­tiva alle persone.

Con­si­de­ra­tela un’anticipazione dell’analisi delle con­ver­sa­zioni che verrà effet­tuata durante il Festi­val, stiamo scal­dando i motori, diciamo. Se ci siete, ci vediamo di per­sona a Perugia.

SNA Users IJF15

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