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Pubblicato il 16 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

Analisi Conversazioni e Mention #IJF15

Sono state ana­liz­zate anche le con­ver­sa­zioni su Twit­ter della prima gior­nata del festival.

L’analisi è stata con­dotta sull’arco tem­po­rale com­preso tra le ore 00:00 del 15/04/15 e le ore 23:59 del 15/04/15. In que­sto periodo di ana­lisi soft­ware di The Fool Social Moni­tor ha rile­vato un totale com­ples­sivo di 5.101 tweet, con una atti­vità nel minuto di picco pari a 24 tweet. Per quanto riguarda le Impres­sion [o OTS — Oppor­tu­ni­ties to See] l’evento ha gene­rato un totale di oltre 44.926.034 impres­sion, cal­co­late mol­ti­pli­cando il numero di tweet effet­tuati da un sin­golo utente per il numero dei suoi Follower.

Dal punto di vista dell’analisi degli utenti coin­volti atti­va­mente nelle con­ver­sa­zioni, secondo il tool di The Fool, nell’arco del periodo di ana­lisi, un totale di 1.742 utenti unici, con una media di mes­saggi a utente che si col­loca intorno ai 2.0 tweet per user. Il minuto in cui l’attività è stata mag­giore si è riscon­trato alle ore 12:09 del 15/04/2015.

Utenti

Ana­liz­zando gli utenti coin­volti pos­siamo rile­vare come gli utenti più popo­lari (cal­co­lati secondo il numero di cita­zioni, siano esse men­tion o ret­weet) sono risul­tati capi­ta­nati da @journalismfest che trova men­zione in un totale di 980 tweet, subito seguito da @gnellerba con un totale di 293 tweet che lo men­zio­nano e da @fimait con 267 men­zioni e @jerometomasini a quota 212 cita­zioni.
Tra gli utenti più attivi nelle con­ver­sa­zioni, cal­co­lati per numero di tweet inviati nella fascia tem­po­rale ana­liz­zata con­te­nenti le parole chiave sele­zio­nate, tro­viamo @gnellerba con 93 tweet effet­tuati,@pbolaffio con un totale di 87 tweet a cui seguono @estacchio e @crlmion rispet­ti­va­mente con 55 e 54 tweet inviati.

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Impres­sion

Sul fronte dell’analisi della capa­cità dei sin­goli utenti Twit­ter di gene­rare Impres­sion poten­ziali [o OTS — Oppor­tu­ni­ties to See] tro­viamo in prima posi­zione per quan­tità @tim_official con un totale di 15.157.467 Impres­sion gene­rate, @la_stampa con 6.332.664, @rainews e @jour­na­li­sm­fest rispet­ti­va­mente con 5.343.263 e 1.246.911 Impres­sion.
Inte­res­sante notare come la somma delle Impres­sion di que­sti primi 4 utenti assommi da sola al 62.5 dell’engagement totale.

Andando ad ana­liz­zare le “Super­star” di Twit­ter dal punto di vista del numero di fol­lo­wer pos­se­duti, gli utenti che van­tano il mag­gior seguito che hanno twit­tato all’interno della fine­stra presa in esame sono stati rai­news con i suoi 667.873 fol­lo­wer, negra­maro con un numero pari a 636.631 fol­lo­wer, la_stampa con 527.574 fol­lo­wer e tim_official a con i suoi 398.846 seguaci.

Le parole chiave e gli HashTag

L’analisi sta­ti­stica delle parole [escluse quelle di uti­lizzo comune] più uti­liz­zate nelle con­ver­sa­zioni degli utenti di Twit­ter durante la fine­stra presa in esame, notiamo come sia in prima posi­zione la parola“gior­na­li­smo” [citata 409 volte], “twit­ter” a quota 355 e “oggi” uti­liz­zata com­ples­si­va­mente 350 volte.

Gli hash­tag più popo­lari e più uti­liz­zati [con­tando le ripe­ti­zioni] sono stati #ijf15 [5.101 uti­lizzi], #peru­gia [286 uti­lizzi], #twit­ter­ma­ster­class [156] e #ambiente [117]. Infine, sul fronte degli Hast­Tag con mag­giore audience, e cioè cal­co­lando gli utenti unici che hanno uti­liz­zato i sin­goli Hash­Tag nel periodo di ana­lisi, nella nostra clas­si­fica i numeri variano ripor­tando la seguente clas­si­fica: in prima posi­zione l’HashTag #ijf15 [1.741 utenti unici], in seconda #peru­gia [228], in terza #twit­ter­ma­ster­class [69] ed in quarta #gior­na­li­smo [67].

La “heat map” mostra la geo­lo­ca­liz­za­zione dei tweet. I dati ver­ranno for­niti ed ana­liz­zati quo­ti­dia­na­mente per tutta la durata del Festi­val. A domani.

Heat Map IJF15 !st day

Jesus Community
Pubblicato il 15 aprile 2015 by Pier Luca Santoro, Francesca Clementoni

Festival Internazionale del Giornalismo 2015

Ini­zia oggi il Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo 2015 [Peru­gia dal 15 al 19 aprile]. 5 giorni dav­vero intensi, con oltre 200 eventi, 600 spea­ker da 34 Paesi diversi, tutto rigo­ro­sa­mente a ingresso libero.

Ieri vi abbiamo dedi­cato la 23esima pun­tata di “In Media Stat Virus: I Media nell’Era di Twit­ter”  con una pano­ra­mica su quello che Mathew Ingram, auto­rità del set­tore , ha defi­nito il miglior evento al mondo sul gior­na­li­smo ed alcuni sug­ge­ri­menti su quali eventi seguire.

Nel pod­cast sot­to­stante, come d’abitudine, è pos­si­bile ria­scol­tare e, volendo, sca­ri­care l’intera puntata.

Oggi due work­shop su temi di asso­luta attualità.

Il primo, 14:30 — 16:00, dedi­cato a Social media mar­ke­ting per le news: La gestione dei social per i gior­nali. Com­mu­nity mana­ge­ment per andare oltre il click bai­ting. Di seguito le slide che ver­ranno uti­liz­zate durante l’intervento for­ma­tivo. Nel corso della gior­nata sul sito del Festi­val saranno dispo­ni­bili anche quelle in inglese.

Il secondo, 18:00 — 19:00, dedi­cato a Il dilemma del pri­gio­niero: Il bino­mio vendite-pubblicità è defunto. Quali i pos­si­bili modelli di busi­ness per la soste­ni­bi­lità dell’informazione? Anche in que­sto caso, sotto ripor­tate le slide che faranno da base al lavoro con i par­te­ci­panti al workshop.

Domani, per un’intera gior­nata, dalle 9.30 alle 20.00 tutto il team di Data­Me­dia­Hub al com­pleto coor­di­nerà i lavori per #hackmedia15 il primo hac­ka­thon dedi­cato al mondo dei media ita­liani [in par­ti­co­lare quelli legati all’informazione gior­na­li­stica]. L’evento ha il prin­ci­pale obiet­tivo di costruire assieme a gior­na­li­sti, edi­tori, svi­lup­pa­tori, ricer­ca­tori e tutti coloro che sono inte­res­sati a que­sto tema, discus­sione e con­fronto, pro­muo­vendo un nuovo modo di rac­co­gliere, leg­gere e ela­bo­rare i dati rela­tivi ai media italiani.

Durante #hackmedia15, oltre a lavo­rare insieme sulle track defi­nite, teste­remo, pro­du­cendo dei con­te­nuti ad hoc, un pro­dotto di sup­porto a un’agenzia di infor­ma­zione radio­fo­nica o a un cen­tro media rea­liz­zato da una start up tutta italiana.

M Obama Hackmedia

Per la durata di tutto il Festi­val Inter­na­zio­nale del Gior­na­li­smo moni­to­re­remo, con tool pro­fes­sio­nali ad hoc, sia le men­tion su carta e web che le con­ver­sa­zioni sui social rela­ti­va­mente a #ijf15, pro­du­cendo, a par­tire da domani, una ana­lisi quo­ti­diana che verrà pub­bli­cata in que­sti spazi.

Ci vediamo a Perugia.

SNA Tag IJF15
Pubblicato il 10 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

Social Network Analysis del Festival Internazionale del Giornalismo

Socio­viz è una piat­ta­forma di ana­lisi delle con­ver­sa­zioni su Twit­ter lan­ciata di recente. Tool dav­vero inte­res­sante che for­ni­sce la distri­bu­zione dei tweet nell’arco tem­po­rale sele­zio­nato ed i top hash­tag, il det­ta­glio dei sin­goli tweet, gli utenti più attivi e quelli che hanno gene­rato la mag­gior influenza sul tema, il net­work delle inte­ra­zioni, delle con­ver­sa­zioni e il net­work della co-presenza di hashtag.

Ho ana­liz­zato le con­ver­sa­zioni su Twit­ter dal 01 marzo ad oggi sce­gliendo come opzione quella di sele­zio­nare solo quelle in ita­liano per veri­fi­care le con­nes­sioni nella media­sfera nostrana.

Nel periodo preso in con­si­de­ra­zione vi sono stati 670 tweet e 435 ret­weet gene­rati da 534 pesone che oltre al tag prin­ci­pale #ijf15 hanno uti­liz­zato 81 hash­tag diversi.

Tra i 10 top hash­tag, per fre­quenza di uti­lizzo, oltre a quello uffi­ciale della mani­fe­sta­zione,  com­pa­iono #peru­gia, #incon­tri­spe­ciali, #gior­na­li­smo e anche #hackmedia15, tag quest’ultimo rela­tivo all’hac­ka­thon su media e gior­na­li­smo orga­niz­zato dal gruppo di lavoro di Data­Me­dia­Hub, da noi. 

Hackmedia IJF15

Oltre all’account @journalismfest ed a quello di Arianna Cic­cone sia il nostro che il mio per­so­nale sono tra i top 10 account più attivi per numero di tweet.

Il gra­fico sot­to­stante visua­lizza tutte le tag uti­liz­zate durante le con­ver­sa­zioni rela­tive al Festi­val sulla piat­ta­forma di micro­blog­ging da 140 carat­teri. Si evi­den­zia una pola­riz­za­zione rela­ti­va­mente all’area della pre­senza dei Negra­maro e quella ine­rente tema­ti­che socio-politiche. A titolo di curio­sità, impos­si­bile non segna­lare la pre­senza di esco­pazza, ver­ba­liz­za­zione che i meglio infor­mati sapranno cer­ta­mente a chi attribuire.

SNA Tag IJF15

Pola­riz­za­zioni che ovvia­mente, anche se in maniera meno mar­cata, tro­viamo nella SNA rela­tiva alle persone.

Con­si­de­ra­tela un’anticipazione dell’analisi delle con­ver­sa­zioni che verrà effet­tuata durante il Festi­val, stiamo scal­dando i motori, diciamo. Se ci siete, ci vediamo di per­sona a Perugia.

SNA Users IJF15

Stagista Gazzettino
Pubblicato il 7 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

Click-Baiting, Chi la Fa l’Aspetti

Che Il Gaz­zet­tino sia, ahimè, un caso di stu­dio, in nega­tivo, su come dila­pi­dare il brand del quo­ti­diano più dif­fuso del Nord-Est, è un aspetto che ho avuto modo di evi­den­ziare già in precedenza.

Per 30 denari si demo­li­sce un new­sbrand per acchiap­pare qual­che click in più con con­te­nuti che nulla hanno a che vedere con l’identità del gior­nale e con gli inte­ressi dei lettori.

Accade che all’ennesimo post soft porn cari­cato sulla pagina Face­book del quo­ti­diano in que­stione, oltre ai soliti insulti e vol­ga­rità, non mode­rati come d’abitudine, qual­cuno colga per­fet­ta­mente nel segno ed uti­liz­zando uno dei tanti tool dispo­ni­bili online allo scopo pro­duca un post di rispo­sta che cen­tra in pieno la poli­tica scel­le­rata por­tata avanti dal gior­nale del gruppo Caltagirone.

Stagista Gazzettino

Non è sol­tanto Mark Zuc­ker­berg, che evi­den­te­mente cono­sce le per­sone molto meglio dei gior­nali, a dichia­rare guerra con­tro il click-baiting, l“adescamento” che met­tono in atto alcuni gior­nali a comin­ciare appunto da Il Gaz­zet­tino. Sor­gono infatti ini­zia­tive quali quella di una comu­nità su Face­book: Spoi­le­rare posts che lasciano infor­ma­zioni a metà, che conta, al momento della reda­zione di que­sto arti­colo, ben 31mila iscritti, ed è sem­pre più fre­quente, for­tu­na­ta­mente anche tra i diret­tori di testate online, chi afferma io non clicco.

Come scrisse David Ogilvy ai suoi col­le­ghi, “il con­su­ma­tore non è uno stu­pido. Il con­su­ma­tore è tua moglie”. Click-baiting, chi la fa l’aspetti.

Greatness Communication
Pubblicato il 3 aprile 2015 by Pier Luca Santoro

Buone Pratiche Social

Invece di pun­tare il dito con­tro le, nume­rose, cat­tive pra­ti­che — anche se ogni tanto è neces­sa­rio farlo per dare “una scossa” — tre esempi di buone pratiche.

Il primo viene da KPMG. La nota società di con­su­lenza ha pub­bli­cato da tempo un video: KPMG Social Media Gui­de­li­nes, rivolto al pro­prio per­so­nale che da un lato inco­rag­gia all’utilizzo dei social, spie­gan­done i motivi, e dall’altro lato sta­bi­li­sce una serie di buoni com­por­ta­menti da tenere per la pre­senza sui diversi canali, mezzi. Una best prac­tice tanto neces­sa­ria quanto poco diffusa.

Ci si lamenta con fre­quenza del livello dei com­menti online arri­vando addi­rit­tura ad eli­mi­narne la pos­si­bi­lità o, peg­gio, lascian­doli in stato di abban­dono, non gesten­doli, sui social, su Face­book, come se non fos­sero parte inte­grante dei pro­prio con­te­nuti e dun­que ele­mento del [news]brand.

Il Finan­cial Times invece sce­glie la strada più cor­retta, quella di incen­ti­varli defi­nen­done al tempo stesso i con­fini. Base affin­ché il dia­logo sia tale con la comu­nità di rife­ri­mento che parte dal pre­sup­po­sto sotto ripor­tato per defi­nire in estremo det­ta­glio, con pun­tua­lità, modi e moda­lità per i com­menti secondo l’autorevole quo­ti­diano eco­no­mico — finan­zia­rio. A memo­ria si tratta della più com­pleta defi­ni­zione che abbia visto, da pren­dere come esem­pio di buona pratica.

Rea­ders’ com­ments are an inte­gral part of ft.com. They help to put our cove­rage in con­text and pro­vide dif­fe­rent per­spec­ti­ves. Some­ti­mes we get story ideas from these discus­sions, as a com­ment can be a star­ting point for ano­ther FT piece.

Ieri su Twit­ter segnalo che a la Gaz­zetta dello Sport hanno qual­che pro­ble­mino, diciamo, e con­fon­dono hash­tag ed account. Pro­blema di alfa­be­tiz­za­zione digi­tale di base da parte delle testate che per altro, dopo la segna­la­zione, sco­pro essere di gran lunga più dif­fuso di quanto sin­ce­ra­mente pen­sassi e sperassi.

Il social media edi­tor del quo­ti­diano spor­tivo, con tempi di rispo­sta asso­lu­ta­mente ragio­ne­voli e con­grui, risponde ammet­tendo l’errore, rin­gra­ziando e ammet­tendo la neces­sità di una “sco­la­riz­za­zione” sul tema [e din­torni]. Se que­sto dovrebbe essere la norma, sap­piamo invece, ahimè, quali siano nor­mal­mente le pra­ti­che ed i com­por­ta­menti quo­ti­diani da parte delle testate ma non solo. Un caso vir­tuoso da segna­lare come buona pra­tica in attesa di alzare ulte­rior­mente l’asticella, di evol­versi ancor più.

L’illustrazione di Gai­ping­void rias­sume per­fet­ta­mente, credo, il senso com­ples­sivo dei tre casi di buone pra­ti­che segna­lati. Buon lavoro.

Greatness Communication

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