social media marketing

Believe in the Future
Posted on 29 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Twit­ter Timing — Buf­fer ha ana­liz­zato 4.8 milioni di tweet di 10mila account e pub­bli­cato i risul­tati della desk research. Emerge una netta dif­fe­renza tra gli orari in cui pre­va­len­te­mente si twitta e quelli in cui la gente clicca sui link. Da tenere a mente.
  • Pro­cesso d’Acquisto — Il fun­nel dalla con­si­de­ra­zione all’acquisto nell’analisi sul valore di cia­scuna fonte d’informazione online per 45 nazioni e 10 gate­go­rie mer­ceo­lo­gi­che. Book­mark!
  • Social TV — Nel corso del primo tri­me­stre 2015 584mila ita­liani hanno postato almeno un Tweet rela­tivo ad un pro­gramma tele­vi­sivo. Un totale di 14 milioni di tweet che hanno avuto una OTS per 850 Milioni di volte. La cate­go­ria meno citata le auto, secondo l’analisi della Nielsen.
  • Digi­tal Mar­ke­ting: Un Caso di Suc­cesso - Case study delle azioni di digi­tal mar­ke­ting, social inclusi, per Maxi­bon [Nestlè].
  • Un nuovo modo di inte­ra­gire con il con­su­ma­tore - Il Brand Mar­ke­ting è diven­tato un pro­cesso “per­mis­sion based”, lo con­ferma Paola Scarpa [Retail, FMCG, HC Direc­tor] di Goo­gle Italia.
  • 5 Pre­vi­sioni per il Futuro — 5 trend per il futuro pros­simo secondo le pre­vi­sioni di un panel di esperti che ne indi­cano pro­ba­bi­lità di acca­di­mento e timing.
  • Un Dildo per l’Informazione — Durante le marce di sabato per la gior­nata del Pride alla CNN scam­biano la ban­diera che raf­fi­gura un sex toy con quella dell’ISIS. È diver­tente ma non fa ridere…

“Bonus track” una uti­lity pre­ziosa per chi, come il sot­to­scritto, non ne poteva più dell’invasività di certe appli­ca­zioni su Facebook:

  • Video Tuto­rial Face­book - Sarà capi­tato anche a voi di rice­vere con­ti­nua­mente inviti a Candy Crush Saga, Farm­ville e altri gio­chi su Face­book. Que­sto video vi spiega come in pochi sem­plici pas­saggi non essere più anno­iati da que­sto tipo di cose. Evviva!!!

Believe in the Future

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Internet of Things
Posted on 25 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Una sele­zione ragio­nata delle noti­zie di oggi su media, gior­na­li­smi e comu­ni­ca­zione da non perdere.

  • Mes­sen­ger # Face­book — Adesso, in Canada, Uni­ted Sta­tes, Peru e Vene­zuela, non è più neces­sa­rio essere iscritti a Face­book per poter usare Mes­san­ger. Se Zuck spinge così sull’app di instant mes­san­ging ci sarà un perchè
  • Save the Date — Se dovessi sce­gliere un solo evento al quale par­te­ci­pare nel corso dell’anno non ho dubbi che que­sto sarebbe State of the Net. L’appuntamento annuale State of the Net del 2015 si terrà a Milano, invece che a Trie­ste, il 4 e 5 otto­bre e sarà dedi­cata agli algo­ritmi. Su iPres­sLive, piat­ta­forma della quale tor­ne­remo a par­lare molto pre­sto, accre­dito stampa e pagina dedi­cata, che verrà costan­te­mente aggior­nata con noti­zie, foto e video gal­lery, spea­ker, live twit­ting legato all’hashtag #sotn15
  • Le Start-up Ita­liane Viste da Fuori — Busi­ness Insi­der scrive, giu­sta­mente ahimè, che non si pensa all’Italia come nazione facente parte del nucleo duro legato alla tec­no­lo­gia in Europa ed elenca “The 11 hot­test star­tups in Italy”. Bonus Track: “40 of The Best Tools Your Star­tup May Find Useful”
  • Instant Arti­cles — Dopo oltre un mese e mezzo dal debutto uffi­ciale, secondo quanto ripor­tato dal Wall Street Jour­nal, i publi­sher coin­volti ini­zie­ranno a pub­bli­care dav­vero e si parla di una media tra i 30 ed i 40 arti­coli al giorno per testate come il  New York Times o NBC News. Toc­cherà instal­lare l’applicazione.
  • L’Ora dei Saluti — Circa chiude, pro­ba­bil­mente a causa di un approc­cio troppo freddo e razio­nale al mondo delle news che invece ha sem­pre più biso­gno di coin­vol­gere ed emo­zio­nare, e Antony De Rosa saluta e rin­gra­zia i col­la­bo­ra­tori e segnala le loro mail in caso qual­cuno volesse assu­merli. Paro paro a quel che suc­cede in Ita­lia in que­sti casi…
  • Mobile Adver­ti­sing - Si parla molto, troppo?, di adv e mobile, ma il futuro, anzi il pre­sente, è la search da mobile [e anche da que­sto gli edi­tori sono fuori]. Comun­que sia, “The state of mobile ad spen­ding in 5 charts” con­sente di farsi un’idea della situa­zione a livello globale
  • Gra­phic News — A tre mesi dal debutto di Gra­phic News, ini­zia­tiva tutta ita­liana a dispetto del nome, avviene ora il lan­cio della ver­sione inglese e diventa “mobile-first”. Bravi!

Internet of Things

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Trasformazione Digitale
Posted on 24 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

New[s] Business

Le reve­nues da ven­dite di copie in tutto il mondo, ita­lia inclusa, hanno supe­rato i ricavi dalla rac­colta pub­bli­ci­ta­ria nel mix dei publi­sher. Feno­meno che è impu­ta­bile più al crollo dell’advertising sulla stampa che a straor­di­na­rie per­for­mance nelle ven­dite che, di fatto, anche con le copie digi­tali e gli abbo­na­menti alla ver­sione online non rie­scono comun­que a pareg­giare i conti rispetto al passato.

È scritto alla prima pagina del bigino sulla ven­dita che quando non è pos­si­bile, e/o è troppo one­roso, lavo­rare oriz­zon­tal­mente, ovvero ampliare il parco clienti, l’alternativa logica è quella di ope­rare in maniera ver­ti­cale, ossia for­nire un mag­gior numero di prodotti/servizi al parco clienti trat­tanti, ai clienti esi­stenti. Dopo tanto rumore su come gene­rare nuovi ricavi per l’editoria pare che, final­mente, qual­cuno inizi a com­pren­dere que­sto con­cetto appa­ren­te­mente basico.

Il Mai­lOn­line, in col­la­bo­ra­zione con WPP e Sna­p­chat, lan­cia “Truf­fle Pig”, agen­zia di con­tent mar­ke­ting per offrire un’ampia gamma di ser­vizi nell’area della comu­ni­ca­zione d’impresa quali con­tent crea­tion, info­gra­fi­che, video, social media mana­ge­ment e molto altro ancora.

Jon Stein­berg, ceo di Daily Mail Nord Ame­rica ha com­men­tato: “Il maiale da tar­tufo trova un cibo raro e gustoso. Con la neces­sità di piani mar­ke­ting basati sullo sto­ry­tel­ling sui nostri siti e su quelli delle altre media com­pany e i nuovi for­mati di annunci come quelli di Sna­p­chat, i mar­chi hanno biso­gno di un maiale da tar­tufo. Siamo entu­sia­sti di lavo­rare con sigle lea­der a livello mon­diale, le loro agen­zie media e tutte le piat­ta­forme digi­tali per creare un’unica realtà dedi­cata al digi­tal marketing”.

Truf­fle Pig uti­liz­zerà DailyMail.com, Elite Daily e Sna­p­chat per testare le prime ini­zia­tive che saranno per ora svi­lup­pate sola­mente negli Stati Uniti ed uti­liz­ze­ranno il 3V video, i cui con­cetti sono rias­sunti nel video sot­to­stante dal CEO di Snapchat.

Con­tem­po­ra­nea­mente Les Echos, lunedi 22 giu­gno, ha annun­ciato il lan­cio di una piat­ta­forma digi­tale per ser­vizi alle imprese. Par­zial­mente finan­ziato dal fondo di Goo­gle — per la somma di 2 milioni di euro di un bilan­cio totale di circa 4 milioni — que­sta piat­ta­forma riu­ni­sce le offerte di ser­vizi per le imprese attual­mente pro­po­ste dal gruppo: il depo­sito di note legali con­sul­ta­zione di gara, ricer­che di mer­cato, stru­menti di comunicazione.

Lo svi­luppo di que­sta piat­ta­forma è anche emble­ma­tico del rapido svi­luppo del modello di busi­ness di Echoes, uno dei media che meglio sta affron­tando la tran­si­zione al digi­tale, con buona pace per chi pensa che Fre­de­ric Fil­loux , Mana­ging Direc­tor, Digi­tal Ope­ra­tions di Les Echos, dica bana­lità. Ser­vizi che attual­mente con­tri­bui­scono al 31% del fat­tu­rato del gruppo, con­tro il 12% nel 2011 [la pub­bli­cità pesa per il 30% e le ven­dite di con­te­nuti il 39%]. Il gruppo vuole rag­giun­gere, entro il 2018, il 50% dei ricavi gene­rati dai servizi.

Il gruppo ha modi­fi­cato passo dopo passo il suo busi­ness ori­gi­nale, le infor­ma­zioni eco­no­mi­che e finan­zia­rie, che potreb­bero diven­tare, a medio ter­mine, una quota di mino­ranza dell’attività sul modello del gruppo tede­sco Sprin­ger, per esempio.

Les Echos

Per for­tuna qual­cosa si muove anche nel pano­rama nazio­nale con RCS che ha recen­te­mente dato vita a NuMix Agency che aggrega, sotto la guida del Mana­ging Direc­tor Alceo Rapa­gna, Con­necto, cen­tro di com­pe­tenza di ser­vizi di mar­ke­ting below the line con l’obiettivo di affian­care le aziende nel pro­cesso di tra­sfor­ma­zione digi­tale,  RCS Live, area dedi­cata ai grandi eventi del gruppo RCS, e InPro­ject, unità dedi­cata a pro­getti mul­ti­me­diali su misura per le aziende, per for­nire, anche in que­sto caso, ser­vizi di comu­ni­ca­zione inte­grata a 360 gradi.

Insomma, dopo tanto par­lare di modelli di busi­ness 2.0 per i publi­sher, le ini­zia­tive in tal senso, final­mente, ini­ziano a fio­rire in ogni angolo del pia­neta. Ovvia­mente, dando per scon­tata la bontà dei ser­vizi offerti, la dif­fe­renza la farà la capa­cità delle reti ven­dita delle con­ces­sio­na­rie che dovranno tra­sfor­marsi da ven­di­tori di colonne e pixel in veri e pro­pri con­su­lenti di comu­ni­ca­zione. In caso di biso­gno siamo qui.

Trasformazione Digitale

How Old
Posted on 24 giugno 2015 by Pier Luca Santoro

Post-it

Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  • Press Release - Com’è fatto un vero comu­ni­cato stampa di Che­vro­let tra emoji e suc­ces­sive release non crip­tate. Interessante!
  • World­wide Mobile Inter­net Con­nec­tions — Il World Eco­no­mic Forum pub­blica gli ultimi dati dispo­ni­bili sulle con­nes­sioni ad Inter­net in mobi­lità. Nono­stante l’elevatissima con­cen­tra­zione di tele­fo­nini l’Italia è sotto la media OECD.
  • Nasce l’Instagram delle Noti­zie - Nasce Kite a cavallo tra l’aggregatore di noti­zie e il social net­work, con una spic­cata voca­zione al mobile, tra­sforma l’esperienza di navi­ga­zione del let­tore. Le rac­co­man­da­zioni non sono create da algo­ritmi ma dalle per­sone con cui ci col­le­ghiamo e/o seguiamo e la search nel bro­w­ser viene sosti­tuita dai social. Da tenere sotto osservazione.
  • Peri­scope — Dopo l’entusiasmo ini­ziale il buzz [e l’uso?] su Peri­scope sem­bra essersi note­vol­mente ridi­men­sio­nato. Comun­que sia, Nestle sarà il primo brand a lan­ciare delle social video clip uti­liz­zando Peri­scope. Espe­ri­mento da seguire.
  • Ricet­ta­zione - Al diret­tore del set­ti­ma­nale che acqui­stò e pub­blicò i cele­bri scatti “rubati” di Mr.B a Villa Cer­tosa in com­pa­gnia di “gio­vani ospiti”, non può essere con­te­stato il reato di ricet­ta­zione se manca la prova di un van­tag­gio eco­no­mico o di car­riera. La Cas­sa­zione annulla la con­danna della Corte d’Appello e rin­via per un nuovo giudizio.
  • Quo­ziente digi­tale — Ana­lisi di McKin­sey di 150 tra le prin­ci­pali mul­ti­na­zio­nali del mondo per veri­fi­care le buone pra­ti­che secondo 18 para­me­tri che danno ori­gine al “quo­ziente digi­tale”. Inte­res­santi sia i risul­tati che il det­ta­glio dei para­me­tri presi in considerazione.
  • Frodi nella Pub­bli­cità Online — Metà, o più, del display adv  che ad net­works, media buyers, e agen­zie hanno ven­duto ai loro clienti non è mai com­parso davanti ad un essere umano. Una frode che coin­volge ampia­mente anche gli edi­tori e che si stima valga la bel­lezza [si fa per dire] di 7.5 miliardi di dol­lari. Come fun­zioni e, soprat­tutto, come porvi rime­dio il più pos­si­bile, nell’arti­colo “The Alle­ged $7.5 Bil­lion Fraud in Online Advertising”

How Old

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Ceres
Posted on 23 giugno 2015 by Pier Luca Santoro, Lelio Simi

Post-it

Le noti­zie di oggi su media e comu­ni­ca­zione che, secondo noi, non potete perdervi.

  •  News Lab - Goo­gle lan­cia News Lab per aiu­tare i gior­na­li­sti ad uti­liz­zare i pro­pri tool e set di dati. L’iniziativa si col­loca all’interno di Digi­tal News Ini­tia­tive, part­ner­ship di recente imple­men­ta­zione tra l’azienda di Moun­tain View ed alcuni dei prin­ci­pali edi­tori euro­pei a cui per l’Italia, sin ora, hanno ade­rito La Stampa, Il Gior­nale e Lettera43.
  • Face­book Adver­ti­sing in Europa — eMar­ke­ter snoc­ciola alcuni dati del rap­porto “Face­book Ad Spen­ding Outside North Ame­rica: Trends for 2015 and Beyond”. In Europa Occi­den­tale il 51.3% degli utenti Inter­net usa Face­book ed i ricavi pub­bli­ci­tari sono cre­sciuti del 59.9% nell’ultimo anno. Al tempo stesso tra­pe­lano indi­scre­zioni rela­ti­va­mente al lan­cio da parte di Face­book, in occa­sione del Festi­val di Can­nes, di una nuova suite per far uti­liz­zare meglio i pro­pri dati agli inserzionisti.
  • Buco nel Muro — The Sun, il tabloid bri­tan­nico noto per la sua con­tro­versa pagina 3, a due anni dall’implementazione del pay­wall fa sem­pre più mar­cia indie­tro. Se a marzo era stato lan­ciato, non a paga­mento, Sun Nation, ora è la volta del pro­prio sito dove saranno dispo­ni­bili con­te­nuti non pro­tetti da Paywall.
  • Unskip­pa­ble Ads — Il seg­mento del video adver­ti­sing è uno dei più dina­mici con un trend di cre­scita e pro­spet­tive dav­vero inte­res­santi, però le per­sone ten­dono a sal­tare appena pos­si­bile gli annunci con­te­nuti all’interno dei video di loro inte­resse. Per ovviare al pro­blema Goo­gle, in col­la­bo­ra­zione con alcune delle prin­ci­pali agen­zie inter­na­zio­nali di pub­bli­cità, lan­cia Unskip­pa­ble Ads. Sem­pre peggio!
  • Lezioni di Social Media Mar­ke­ting - Ceres, la nota marca di birra, sbarca su Twit­ter e chiede aiuto ai suoi fan, alle per­sone. Da notare visual, lin­guag­gio uti­liz­zato e inte­ra­zione nei com­menti. Una lezione di social media mar­ke­ting utile a molti.
  • Con­tent Pro­vi­ding — The Washing­ton Post lan­cia “The Talent Net­work” nuova appli­ca­zione che per­mette ai free­lance di pro­porre i loro articoli.
  • La crisi della Pub­bli­cità in Ita­lia - In Ita­lia c’è un sostan­ziale far west, dove i con­ces­sio­nari pos­sono offrire diritti di nego­zia­zione, spazi omag­gio e “over­com­mis­sion” in cam­bio di inve­sti­menti da parte dei cen­tri media. In gergo, molti addetti ai lavori chia­mano i diritti di nego­zia­zione “kic­k­backs” che in inglese vuole dire, let­te­ral­mente, tan­genti. Che dire…leg­gete il resto.

Ceres

 

Altre noti­zie e segna­la­zioni su media e comu­ni­ca­zione nella nostra pagina Face­book e, ovvia­mente, su Twit­ter. Buona lettura.

Older Posts
Vai alla barra degli strumenti