Posted on 17 aprile 2012 by

Digital Media 2012

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La Doxa, tra la fine di feb­braio e l’inizio di marzo di quest’anno, ha con­dotto un’indagine il cui l’obiettivo era di veri­fi­care l’utilizzo e la sovrap­po­si­zione dei dispo­si­tivi di prin­ci­pale inte­resse per le atti­vità svolte online.

La ricerca con meto­do­lo­gia CAWI [Com­pu­ter Assi­sted Web Inter­viewing] ha coin­volto un cam­pione di mille casi, rap­pre­sen­ta­tivi degli utenti Inter­net dai 16 ai 65 anni per le varia­bili di sesso, classi di età ed area geo­gra­fica, ed un sovra-campionamento di 236 Tablet-users. L’istituto di ricerca sul totale dei 1236 casi cal­cola un mar­gine di errore del 2,89%, al livello di con­fi­denza del 95%; affi­da­bi­lità che visti i numeri in gioco scende per quanto riguarda i soli uti­liz­za­tori di tablets.

I risul­tati dello stu­dio, “Digi­tal Media 2012″, la cui fina­lità è pro­mo­zio­nale rispetto ai ser­vizi offerti da Doxa, sono stati rias­sunti in un’infografica che ne sin­te­tizza le prin­ci­pali evi­denze emergenti.

Le word cloud, le nuvole di parole poste a lato di cia­scun dispo­si­tivo con­fer­mano tra­sver­sa­lità e rile­vanza dei social net­work la cui frui­zione è oriz­zon­tale rispetto ad ogni device. Per smart­pho­nes e tablets è forte l’associazione con esi­bi­zione di sta­tus sym­bol come il ter­mine “alla moda” richiama immediatamente.

Il focus sugli uti­liz­za­tori di tablets a livello socio-demografico evi­den­zia una decisa pre­va­lenza di uomini e della fascia d’età com­presa tra i 35 ed i 44 anni. Chi pos­siede un tablet ovvia­mente mostra una ten­denza supe­riore alla media per la navi­ga­zione su inter­net, che comun­que ha una fre­quenza quo­ti­diana per meno della metà del cam­pione, e una rela­tiva mag­gior pro­pen­sione alla visione di noti­zie non meglio spe­ci­fi­cate. Com’era natu­rale atten­dersi, l’approccio alla navi­ga­zione è più vola­tile ed il tempo di navi­ga­zione per pos­ses­sori tablets, ed ancor più di smart­pho­nes, è deci­sa­mente ridotto rispetto a quello da per­so­nal com­pu­ter, sia esso fisso o portatile.

Si evi­den­zia, si con­ferma, come era già emerso da pre­ce­denti inda­gini, che il tablet sia stru­mento da sofà serale, se non addi­rit­tura da letto, con il 22% dei pos­ses­sori che dichiara di uti­liz­zarlo più della tele­vi­sione ma meno del pc fisso.

Sulla base dei dati dispo­ni­bili, è ragio­ne­vole ipo­tiz­zare che i tablet che sono stati ven­duti sin ora siano orien­ta­ti­va­mente 1.380.000; una dimen­sione non tra­scu­ra­bile ma cer­ta­mente ancora estre­ma­mente ridotta.

L’opportunità pre­va­lente allo stato attuale non pare quella di mone­tiz­zare la ven­dita di con­te­nuti, gli abbo­na­menti alle edi­zioni digi­tali dei quo­ti­diani, bensì di creare una sovrap­po­si­zione ed un rin­forzo delle cam­pa­gne per chi uti­lizza l’intero ven­ta­glio di mezzi a dispo­si­zione in ambito promo-pubblicitario, visto che dif­fi­cil­mente un mezzo “can­ni­ba­lizza” gli altri, con i let­tori che spesso si duplicano.

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