Posted on 11 agosto 2013 by

Giornalismo d’Inchiesta

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In molti pro­ba­bil­mente ricor­de­ranno la vicenda del giu­dice Rai­mondo Mesiano, autore della sen­tenza civile che obbli­gherà Sil­vio Ber­lu­sconi a pagare un risar­ci­mento milio­na­rio per il lodo Mon­da­dori, inse­guito dalle tele­ca­mere di “Mat­tino 5″, pro­gramma della prima rete Media­set, per [di]mostrare la sua eccen­tri­cità reo di indos­sare cal­zini azzurri e mocas­sini bian­chi. Ser­vi­zio per il quale Clau­dio Bra­chino, diret­tore respon­sa­bile della testata gior­na­li­stica del gruppo Media­set Video­news, era stato sospeso dall’ordine dei gior­na­li­sti per 60 giorni.

In quell’occasione  «Il Gior­nale» di fami­glia per due giorni con­se­gui­tivi dedicò la prima pagina a Mesiano, come mostra l’ imma­gine sotto ripor­tata, per appor­tare il suo con­tri­buto alla cam­pa­gna di discre­dito con­tro il giudice.

Prime Pagine Il Giornale

Deve essere poca cosa il risar­ci­mento di 750 milioni di euro, poi ridotti a 560, in con­fronto alle colpe del giu­dice Espo­sito, nono­stante a molti pro­ba­bil­mente sfugga che la Cas­sa­zione non giu­dica nel merito ma solo nella forma e dun­que tutti i giu­dizi espressi sul fatto che Ber­lu­sconi sapesse o meno non sono fatti che atten­gono alla valu­ta­zione della Cas­sa­zione ma dei gradi di giu­di­zio pre­ce­denti, vista la cam­pa­gna media­tica nei suoi confronti.

Dal 3 di ago­sto ad oggi, in otto giorni, 6 delle prime pagine de «Il Gior­nale» sono infatti dedi­cate al magi­strato della Corte di Cas­sa­zione che ha con­fer­mato la sen­tenza di con­danna a 4 anni di reclu­sione nei con­fronti di Sil­vio Berlusconi.

Gior­na­li­smo d’inchiesta di altis­simo livello gra­zie al quale si va dalle “cene alle­gre” alla “dop­pia vita” pas­sando per “il bugiardo” ed il “metodo Espo­sito”. Spie­gato a cosa serve essere pro­prie­tari, anche, di un giornale.

Cene Esposito

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Affari del Giudice

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